Mancano poche ore al via della Loch Trail Cup – Run of Legends, la corsa in montagna con partenza e arrivo a Roana (Vi).
Alle 0:00 del 23 maggio, proprio allo scoccare della mezzanotte tra venerdì e sabato, scatterà la seconda edizione dell’evento che quest’anno propone una delle distanze più evocative e iconiche del trail running: la 100 km. Salite, discese, passaggi impegnativi e difficili, un contesto naturalistico variegato e ricco di biodiversità, un tracciato che spazia da quote media (800 metri) sino all’alta montagna (2308 metri di Cima Portule).
Sarà la gara più lunga a inaugurare il programma della seconda edizione che prevede anche le prove di 52 e 23 km (partenza sabato mattina) e le più accessibili 13 e 7,5 km oltre ad un mini trail di 3 km per i giovani (in programma per domenica 23).
I numeri hanno dato ragione al comitato organizzatore della società sportiva Trail Running 7C che ha ideato e sviluppato questo appuntamento che ha come quartier generale l’area del Laghetto Lonaba di Roana. Si avvicina a quota 500 il numero di atleti attualmente registrati, con una buona partecipazione di corridori per le prove più impegnative (70 nella 100 km, 150 nella 52 km, 200 nella 23 km) e con ancora tanti pettorali da distribuire per le distanze le cui iscrizioni sono ancora aperte.
PERCORSI E PROGRAMMA
I partecipanti alla Loch Trail Cup lambiranno alcuni luoghi iconici della Grande Guerra dell’Altopiano dei Sette Comuni, come le Batterie di Rossapoan, il Forte Verena e il Forte Campolongo, ma anche passaggi più nascosti e caratteristici del territorio montano, luoghi come le voragini carsiche, i cosiddetti loch che danno il nome all’evento: si tratta di grandi buchi o caverne che si formano quando il tetto di una grotta carsica crolla, un fenomeno comune nelle aree calcaree come l’Altopiano di Asiago, dove l’acqua piovana, leggermente acida, dissolve il calcare creando grotte sotterranee. I tracciati offriranno passaggi suggestivi nella profonda Val d’Assa, attraverso un canyon di origine glaciale di grande importanza sia dal punto di vista archeologico, preistorico, che per la inconsueta biodiversità legata alla flora e fauna presente.
Quest’anno gli appassionati di corsa in montagna si sfideranno su due distanze simbolo di questa disciplina: la 100 km, con 4000 metri di dislivello positivo, e la 52 km, con 2200 metri di dislivello positivo. Due proposte agonistiche che animano le ambizioni degli specialisti della corsa in quota, con passaggi tecnici che rappresentano l’essenza del trail running abbinati ad un profilo altimetrico che mette a dura prova anche i corridori più preparati. La proposta del fine settimana prevede anche i tracciati da 23, 13 km e 7,5 km (iscrizioni sul campo gara fino a mezz’ora prima della partenza).
Il programma prevede la partenza della 100 km alla mezzanotte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio, la 52 km scatterà alle 8 di sabato mattina, la 23 km un’ora dopo, alle 9. Domenica mattina alle 10 sarà dato il via della 13 km e della 7,5 km. A seguire, partirà il mini trail per i bambini sulla distanza di 3 km.
IL FOCUS TECNICO SUI TRACCIATI
Davvero molto variegato il tracciato della 100 km. La prima parte di gara, che si svolgerà in notturna, è molto scorrevole, la seconda parte è decisamente impegnativa con salite impervie e una discesa molto lunga, mentre l’ultima parte è piuttosto variegata con continui saliscendi fino all’arrivo. “I primi 25 km sono disegnati in maniera semplice e scorrevole, dal 27 km inizia la parte più impegnativa che sale fino a Cima Portule, a quota 2300, seguita poi da una lunga discesa fino al punto più basso della corsa, la Val d’Assa a 820 metri – spiega Piergiorgio Rebeschini, che si è occupato della tracciatura dei percorsi – l’ultima parte, dopo il passaggio a Roana al 60° km, è un continuo saliscendi fino al traguardo e passa in luoghi molto suggestivi come SelvArt, Campolongo e Verena, Baito Erio e la valle dei loch che conduce verso il traguardo”. Il tracciato della 52 km, in pratica, si sovrappone alla seconda parte della gara più lunga, mentre la 23 km ricalca i primi 15 km e gli ultimi 8 della distanza regina.
Ci sono due curiosità su alcuni passaggi del percorso di gara collegati a due grandi atleti legati all’Altopiano di Asiago. “I partecipanti alla 10 km affronteranno la Mulattiera dei Forestali, un tratto pianeggiante e scorrevole nel bosco, tra il secondo e l’ottavo km: proprio qui, Orlando Pizzolato ha costruito i successi alle Maratone di New York del 1984 e del 1985 – racconta Rebeschini – Inoltre, dopo il primo ristoro posto al km 13, i corridori percorreranno circa un chilometro su strada asfaltata, uno dei tratti in cui svolge i lavori specifici in quota, durante i suoi lunghi ritiri estivi a Campolongo, la campionessa europea, medagliata olimpica e mondiale Nadia Battocletti”.
RISPETTO DELL’AMBIENTE
Gli organizzatori della Loch Trail Cup applicano e promuovono buone pratiche per il rispetto e la salvaguardia della natura che ospita gli eventi e i corridori. Durante tutto l’anno, i volontari si occupano della pulizia e della manutenzione dei sentieri e dunque dei percorsi di gara mentre, al termine dell’evento, tutte le segnalazioni e le centinaia di balise vengono totalmente recuperate per essere pulite, riposte e riutilizzate. Per il tracciamento dei percorsi non vengono utilizzati vernici o altri sistemi che lasciano segni sul territorio.
I partecipanti, sottoscrivendo il regolamento, si impegnano a rispettare l’ambiente e gli spazi naturali attraversati. È vietato abbandonare rifiuti sul percorso (tubetti di gel, carte, rifiuti organici, imballaggi di plastica), ma sarà obbligatorio gettarli nelle apposite pattumiere nei punti di ristoro o al traguardo. Relativamente ai ristori, sarà adottata la filosofia BYOU – Bring Your Own Utensils: i corridori dovranno portare con sé il bicchiere oltre a ciotola e posate per consumare pasti caldi lungo il percorso delle prove più lunghe. I commissari di gara effettuano controlli a sorpresa sul percorso e verificheranno che ciascun concorrente abbia contrassegnato con il proprio numero di pettorale tutti gli involucri alimentari. Inoltre, sarà obbligatorio seguire i sentieri segnalati, senza prendere delle scorciatoie per evitare erosioni dannose per la natura.
CIRCUITO DI GARE
La Loch Trail Cup fa parte del circuito di eventi rivolti agli appassionati di corsa in montagna organizzati da Trail Running 7C che valorizzano la memoria storica della Prima Guerra Mondiale. Gli appuntamenti sono organizzati sotto l’egida dell’ASI – Associazioni Sportive Sociali Italiane, che offre supporto in termini di promozione e visibilità. In inverno, a fine gennaio, è andata in scena la terza edizione della Campolongo Winter Night Run, una 10 km sulla neve che ha visto più di 400 corridori al via per la prova in notturna e oltre 100 giovani corridori per il mini trail. Il 4 ottobre, tornerà la corsa dei cimiteri inglesi la Commonwealth War Cemeteries Trail Run. La distanza regina sarà la 42 km che prevede oltre 1100 metri di dislivello e lambirà il Boscon, il Barenthal, il Granezza e il Val Magnaboschi Commonwealth War Cemetery; si correrà anche la prova sulla mezza maratona 21,2 km, con 500 metri di dislivello positivo. In programma anche due gare più corte da 12 e 7,5 km.
VISIBILITÀ DEL TERRITORIO
La società Trail Running 7C, che tramite l’organizzazione degli eventi sportivi ambisce a salvaguardare e valorizzare il territorio altopianese, ha partecipato, per la prima volta, alla Italian Outdoor Festival di Milano (https://youtu.be/jbxXJgTGct4?


