L’atleta tedesca di HOKA Katharina Hartmuth ha vinto questa mattina il TOR des Géants, completando in 67 ore e 10 minuti i 336 chilometri del percorso attraverso le Alpi italiane. Alla sua terza partecipazione alla gara, ha migliorato il proprio record femminile del percorso, conquistando al tempo stesso uno straordinario terzo posto nella classifica generale.
Imponendosi rapidamente al comando della gara femminile, Katharina ha ottenuto un vantaggio significativo sulle più immediate avversarie già nelle prime fasi. Ha mantenuto un ritmo costante e solido per tutta la gara, che si è sviluppata nell’arco di diversi giorni e su alcuni dei terreni più impegnativi delle Alpi. Con il passare dei chilometri, è progressivamente risalita nella classifica generale, restando tra gli atleti di testa e arrivando infine, nelle fasi conclusive, a pochi minuti dal leader assoluto.
Il terzo posto assoluto sottolinea ulteriormente la forza e la costanza della sua prestazione. Durante i 336 chilometri, Katharina è rimasta ai vertici della classifica generale, mantenendo la propria posizione tra gli atleti di testa lungo tutte le fasi finali della gara. Il suo storico piazzamento sul podio la rende inoltre la prima donna di sempre a salire sul podio assoluto del TOR des Géants.
Katharina aveva già stabilito il record femminile del percorso del TOR des Géants nel 2024, con un tempo di 79:10:40. Due anni dopo, al suo ritorno in gara, ha abbassato ancora una volta il proprio primato, questa volta di ben 12 ore.
Il risultato corona una stagione 2026 già eccezionale. All’inizio dell’anno, Katharina ha stabilito un nuovo FKT sulla Bob Graham Round, completandola in 14:11:58, ovvero 22 minuti e 28 secondi più velocemente del precedente record, che resisteva dal 2020. Ad aprile ha vinto la Madeira Island Ultra-Trail Legend 110K in 14:54:53, prima di chiudere al 4° posto la Marathon du Mont-Blanc 90K.
La linea HOKA Speedgoat ha accompagnato Katharina lungo tutto il suo trionfo: un prototipo Speedgoat per i primi 100 km, seguito dalla Speedgoat 7 fino al traguardo.
“Spero che tutto questo possa ispirare più donne non solo ad affrontare queste gare, ma a credere di poter competere ai massimi livelli. L’ultra-running è molto più che pura prestazione: richiede resilienza, strategia e il coraggio di fissare obiettivi ambiziosi. Volevo colmare il divario con il record maschile e sono incredibilmente orgogliosa che ora sia quasi inesistente. Stiamo vedendo donne vincere gare in assoluto o arrivare molto vicino ai primi posti, ed è speciale poter contribuire a questo progresso” ha dichiarato Katharina.
Credit: Simon Dugué



