Il 31enne bergamasco precede Aru e Cocco. E ringrazia i rivali:
“Mi hanno aiutato nei tratti più difficili”. Quarto Abdelkader, distorsione e ritiro per Velatta.
Anche in campo femminile vince una new entry, davanti a Frongia e Pintor
CAGLIARI – Parla bergamasco il 12° Cagliari Urban Trail, gara podistica in notturna organizzata da GLEsport e disputata nella serata di sabato, 12 settembre a Cagliari. È stato Matteo Bossetti a trovare l’allungo vincente sui compagni di fuga, chiudendo i 10 km di fatica con il tempo di 38’02”. L’atleta classe 1994 dell’Atl. Valli Bergamasche Leffe ha preceduto di 31 secondi un habitué dell’Urban Trail e del podio, Pierfrancesco Aru dell’Olympia Villacidro, che quest’anno è riuscito a far meglio di chi l’aveva battuto lo scorso anno. Terzo, infatti, è stato Maurizio Cocco dell’Asd Cagliari Atletica Leggera a 1’19”, mentre fuori dal podio è rimasto Oualid Abdeldaker, quattro volte vincitore dell’Urban Trail sardo, al traguardo dopo 1’57” dall’arrivo di Bossetti. Nuova Top 5 all’Urban Trail per Riccardo Pilloni, out per infortunio uno dei favoriti: Stefano Velatta.
Donne: Gambuzza precede Frongia e Pintor
In campo femminile, nella pronosticata sfida tra Federica Frongia ed Enrica Pintor si è inserita all’ultimo istante la triatleta Manuela Jessica Gambuzza. Per lei classe 1984 della Blue Tribune iscrizione last minute e prestazione decisamente solida, un 44’56” che l’ha proiettata al 22esimo posto complessivo della gara agonistica, con 1’50” di vantaggio su Frongia, prima F45, e 2’05” su Pintor (Isolarun). Completano la top 5 Michela Salis (Runcard) e la toscana Alice Francesca Vocaturo (Gs Orecchiella Garfagnana). Ottava Maria Sole Oberti, atleta dell’Asd La Recastello e fidanzata del vincitore.
Le parole dei vincitori
C’è un fil rouge che accomuna i due vincitori: l’elemento novità. Né Bossetti né Gambuzza, infatti, avevano mai preso parte all’Urban Trail. “Era la mia prima volta a Cagliari – le parole di Bossetti, responsabile punti vendite di un’azienda di abbigliamento outdoor – e sono molto contento di quest’esperienza. Ringrazio tutta Cagliari, gli organizzatori e anche gli avversari, che mi hanno aiutato a destreggiarmi nei tratti più difficili della città”. Bossetti ha replicato all’attacco di Aru, arrivato poco dopo metà gara, per poi contrattaccare e riuscire a scavare il gap decisivo.
Anche da Manuela Jessica Gambuzza ha parole di elogio per compagne e compagni d’avventura e per l’organizzazione: “Prima esperienza all’Urban Trail, su un percorso molto duro ma estremamente divertente. Bravissimi tutti quelli che riescono a farla. Sono molto soddisfatto sia del percorso, sia del risultato. La parte più dura? I gradini”.
Velatta, che sfortuna!
C’era grande attesa anche per la possibile “riscossa” di Stefano Velatta, che quattro anni fa aveva conteso il successo a Oualid Abdelkaer, prima di un errore di percorso che gli aveva fatto perdere tempo e posizioni. L’ultramaratoneta piemontese si è dovuto ritirare mentre si trovava nel gruppo di testa. “Ero arrivato a Cagliari in forma – racconta – e sentivo di potermi giocare la vittoria e prendermi la rivincita del 2022. Ci tenevo davvero tanto. Però ho rimediato una distorsione mentre ero nel gruppo dei migliori: ho provato a ripartire, ma dopo 500 metri mi sono accorto che era impossibile continuare. Vuol dire che dovrò riprovarci”.
Un percorso per tutti
L’Urban Trail è un evento sportivo, culturale e turistico rivolto a giovani e meno giovani, podisti ed amanti dello sport all’aria aperta, che vogliano cimentarsi in un percorso urbano e al contempo passare una serata di divertimento e socializzazione. Organizzato dalla GLEsport nella città di Cagliari, l’Urban Trail è un format nato a Lisbona ma conosciuto in tutta Europa. Quello sardo è l’unico appuntamento organizzato in Italia, sotto l’egida della UISP Comitato Territoriale di Cagliari APS e con il patrocinio e contributo del Comune di Cagliari. Quest’anno i partecipanti sono stati oltre 1.100, in gran parte camminatori sui percorsi da 3,5 e 7 km. Sono stati 337 gli agonisti a entrare nella classifica finale, 250 uomini e 87 donne.



