Livigno, 4 settembre 2026 – Si è conclusa oggi la decima edizione di ICON Xtreme Triathlon, che ha riportato a Livigno atleti provenienti da tutto il mondo per affrontare una delle competizioni di triathlon estremo più affascinanti e impegnative del panorama internazionale.
Sono stati 202 gli atleti che questa mattina si sono presentati sulla linea di partenza, pronti ad affrontare un percorso di 211,7 chilometri attraverso uno degli scenari alpini più iconici. Una gara fatta di fatica, strategia e resilienza, ma soprattutto di storie personali che trovano il proprio punto d’incontro sulle montagne di Livigno.
Perché ICON non è soltanto una gara da concludere. È un viaggio che ogni atleta inizia molto tempo prima della partenza.
Una comunità prima ancora di una competizione
Alle 5:10 del mattino, quando il silenzio del Lago del Gallo è stato interrotto dalla partenza della gara, ogni atleta portava con sé mesi di preparazione: allenamenti prima dell’alba, weekend dedicati alle lunghe distanze, dubbi, sacrifici e piccoli traguardi rimasti lontani dagli occhi del pubblico.
La decima edizione di ICON ha preso il via in una mattinata limpida e dalle condizioni meteo favorevoli, nonostante le basse temperature delle prime ore: 13°C nel Lago del Gallo e 6°C all’esterno al momento della partenza.
Ad aprire la giornata sono stati i 3,8 chilometri di nuoto, con il norvegese Patrik Ericsson ancora una volta protagonista: dopo essere stato il primo a uscire dall’acqua anche nell’edizione 2025, ha guidato la frazione iniziale anche quest’anno, completandola in 00:58:07.
Alle sue spalle lo sloveno Andrej Zareva, secondo in 01:03:09, mentre il tedesco Simon Heiden ha fatto registrare il terzo tempo maschile in 01:05:38.
Tra le donne, è stata Vittoria Bergamini a prendere immediatamente il comando della gara, uscendo dall’acqua a pochi secondi dal secondo uomo assoluto e iniziando già dalla prima frazione a costruire la propria gara in testa. Alle sue spalle l’italiana Fabia Maramotti, seconda in 01:14:17, seguita dalla norvegese Jenny Nilsson in 01:17:50.
Conclusa la frazione di nuoto, gli atleti sono entrati in T1 per affrontare una bike course diversa: 170 chilometri e oltre 5.000 metri di dislivello positivo, con il doppio passaggio sul Passo dello Stelvio a caratterizzare il tracciato di questa decima edizione.
Per la prima volta, infatti, gli atleti sono stati chiamati ad affrontare il leggendario Stelvio due volte e da due versanti differenti, rendendo una delle sezioni più rappresentative di ICON ancora più impegnativa e spettacolare.



