Il manifesto è firmato dall’artista vigevanese Ale PuroIscrizioni online aperte della 21K e 10,2K e informazioni disponibili sul sito www.scarpadoro.it
VIGEVANO – La Scarpadoro di Vigevano inizia il suo percorso di avvicinamento alla tanto attesa 20esima edizione di domenica 14 marzo 2027, che si preannuncia essere ricca di contenuti e sorprese, proprio in virtù dello speciale traguardo raggiunto della storica manifestazione ducale.
Organizzata da Atletica Vigevano in collaborazione con il Comune di Vigevano, la manifestazione proporrà, come di consueto, accanto alla classica distanza di 21 chilometri competitiva Fidal, anche le due distanze più brevi non competitive di 10,2 e 4 chilometri.
Iscrizioni aperte
Aperte da oggi le iscrizioni alla mezza maratona e 10,2K con l’Inserimento da quest’anno anche di una quota ‘senza pacco gara’, acquistabile solo entro il 31 ottobre. Le altre quote saranno tutte comprensive di pacco gara e avranno una t-shirt celebrativa molto speciale. Tutte le informazioni disponibili sul sito www.scarpadoro.it
Il manifesto
La prima novità riguarda la locandina dell’evento, che porta la firma dell’artista vigevanese Ale Puro. La grafica vuole dare continuità al passato, conservando gli elementi iconici di Vigevano come il Duomo di Piazza Ducale, la Torre del Bramante e la pista azzurra di atletica leggera, arricchendola al contempo di spunti nuovi come le tribune dello stadio Dante Merlo, i portici della Piazza e la vegetazione della nostra campagna, caratterizzata da spighe di riso e papaveri.
In primo piano sfilano i protagonisti della Scarpadoro, ovvero runners, camminatori, bambini, persone con disabilità, super eroi e amici a quattro zampe. Il tutto riprodotto dal tratto semplice ma vibrante di Ale Puro, che dà vita ad una rappresentazione fanciullesca che cattura l’attenzione e trasmette un senso di spensieratezza.
”Festeggiare questo importante anniversario firmando il manifesto ufficiale mi rende strafelice! Lo sport e l’arte condividono da sempre lo stesso valore universale: la capacità di aggregazione. Far dialogare queste due discipline significa amplificare la voce delle nostre diversità e unirle in un’unica, potente espressione collettiva” – queste le parole dell’artista vigevanese Ale Puro.
La gara
Sede di partenza (ore 9.30) e arrivo sarà come sempre lo Stadio Dante Merlo, dove saranno ubicati tutti i principali servizi (deposito borse, docce, spogliatoi, bagni, ristori) e che accoglierà prima il lungo e colorato serpentone di partenza e poi il flusso ininterrotto a ritmo di musica. La Scarpadoro è molto apprezzata dai runners per il suo percorso che si snoda nel centro storico di Vigevano, con passaggi nel Castello Sforzesco, lungo Strada Coperta e nella splendida Piazza Ducale, per poi proseguire in aperta campagna attraverso le aree verdi del Parco del Ticino e anche per il ricchissimo ristoro finale e il rinomato Risotto Party.
Guarda il video di presentazione del manifesto. (a cura di Chibuogwu Nnadiegbulam. Musica ‘Gold’ del campione di salto con l’asta Mondo Duplantis).
Per maggiori informazioni: www.scarpadoro.it
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La Storia della Scarpadoro – La Scarpadoro (in passato Scarpa d’Oro) è un brand che circola a livello nazionale e internazionale da 46 anni. La prima edizione della Scarpa d’Oro Internazionale risale al 1980 quando Atletica Vigevano e il suo patron Gianni Merlo decisero di inventare una kermesse su strada di 8 chilometri per esaudire il desiderio del due volte campione olimpico Sebastian Coe (oggi alla guida di World Athletics, la Federazione Mondiale di Atletica Leggera) che era in cerca di una gara su strada in Italia su quella distanza, nel periodo di Pasqua. La prima edizione della Scarpa d’Oro si disputò così il 7 aprile del 1980, giorno di Pasquetta, e il nome della manifestazione fu coniato in onore di quella tradizione calzaturiera di cui la città di Vigevano ne traeva vanto. Vigevano accolse in quegli anni campioni del calibro di Sebastian Coe, Steve Ovett, Robert de Castella, Alberto Cova, Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Salvatore Antibo, Genny Di Napoli, Stefano Baldini, Paul Tergat, Segey Lebid, solo per citarne alcuni.
Nel 2006 la manifestazione, eliminò l’apostrofo dal nome, e si trasformò in una mezza maratona, questa per esaudire le molte richieste pervenute da parte del vasto popolo di amatori, in forte ascesa all’epoca, e per coinvolgere su distanze minori anche appassionati e famiglie. Nel 2020, a causa del Covid, la manifestazione non si disputò.


