A Taranto in gara 4 atleti dell’Associazione polisportiva della Santa Sede
Il 19 agosto la Messa in Cattedrale per l’accoglienza della “Croce degli sportivi”
Nel segno dell’esperienza sportiva come proposta di pace, Athletica Vaticana parteciperà – con 4 atleti in 3 discipline sportive – alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre.
La presenza in gara dell’Associazione polisportiva della Santa Sede è stata votata all’unanimità dai Comitati olimpici dei 26 Paesi partecipanti ai Giochi: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.
È la seconda partecipazione di Athletica Vaticana ai Giochi del Mediterraneo (presente anche nella precedente edizione, nel 2022, a Orano in Algeria) e la decima partecipazione a eventi sportivi ufficiali internazionali (l’undicesima sarà dal 16 al 20 settembre in Corea per i Campionati del Mondo di Taekwondo nella specialità
Poomsae).
LE PAROLE DEL SANTO PADRE LEONE XIV
«Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero».
(Papa Leone XIV – Angelus, domenica 16 agosto)
LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA E LA “CROCE DEGLI SPORTIVI”
Con Athletica Vaticana sarà significativamente presente a Taranto la “Croce degli Sportivi” che, dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra 2012, sta accompagnando molti eventi internazionali (vedi nota informativa).
Mercoledì 19 agosto, alle ore 19, nella Cattedrale di Taranto sarà celebrata la Santa Messa in occasione dei Giochi del Mediterraneo, proprio per l’accoglienza della “Croce degli Sportivi” che resterà nella Cattedrale per tutta la durata della manifestazione come punto di riferimento spirituale.
Alla Celebrazione – presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Taranto, Monsignor Ciro Miniero – sarà presente il Vescovo Paul Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
I 4 ATLETI IN GARA (PADEL, SCHERMA, CICLISMO)
Da sabato 22 agosto nel torneo di padel scenderà in campo il doppio maschile composto da Fabrizio Peloni e Tiziano Lucarelli.
Domenica 23 agosto Daniele Fontana sarà in pedana nella scherma (specialità spada). Lunedì 24 agosto nel ciclismo parteciperà Emiliano Morbidelli.
I 4 atleti, con gli accompagnatori, saranno ospiti nel Villaggio dei Giochi del Mediterraneo, proprio nel segno dell’esperienza del dialogo e dell’amicizia fraterna.
DICHIARAZIONI
Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione:
«Athletica Vaticana partecipa ai Giochi del Mediterraneo con un gesto di fraternità sportiva di alto significato, sulla rotta tracciata dal Santo Padre Leone XIV anche nella recente visita a Lampedusa (4 luglio), per contribuire a costruire relazioni di pace e fraternità tra i popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Cercando insieme, anche attraverso l’esperienza sportiva, percorsi di vita e di speranza, con lo stile di inclusione solidale e dell’attenzione ai più fragili, nelle fondamentali dimensioni della cultura e dell’educazione, proprio come il Papa propone nella Lettera “La vita in abbondanza” sul valore umano dello sport. Inoltre, la presenza della “Croce degli Sportivi”, accolta dall’Arcidiocesi di Taranto, sarà un altro segno della presenza della Chiesa in questa manifestazione. Tale Croce è “un messaggio senza parole”: afferma che ogni vita, anche quando suda e soffre, è degna di essere amata, rispettata e valorizzata».
Monsignor Ciro Miniero, Arcivescovo Metropolita di Taranto:
«Che grande opportunità ci viene offerta in occasione dei Giochi del Mediterraneo, attraverso lo sport, di parlare del Mare Nostrum come di quello a cui aspiriamo da tempo e specie in questi giorni: un mare di pace. Lo sport, così come avviene nei nostri oratori, è uno strumento importante per rimuovere le differenze sociali e promuovere la fratellanza fin dalla più giovane età: nelle nostre parrocchie non esistono nazionalità, classi sociali, esiste l’uomo. Questi Giochi del Mediterraneo ne siano testimonianza!
In un mondo sofferente a causa delle guerre, dell’emergenza climatica, abbiamo la possibilità di dimostrare che la pace è possibile, che gli atleti provenienti da quelle che per i potenti sono “opposte fazioni” sono invece uomini e donne animati da genuino spirito di fraternità, al di là della loro provenienza e del loro credo. Un unico confine: l’umanità. La partecipazione di Athetica Vaticana testimonia la tensione verso la pace
che i Papi ci indicano come prioritaria, un gesto di fraternità sportiva che ci rende orgogliosi. L’Arcidiocesi di Taranto accoglie con gratitudine la “Croce degli Sportivi” nella sua Basilica Cattedrale. Ringraziamo Papa Leone XIV per la sua benevola attenzione. A noi spetta essere “costruttori di pace”, testimonianza viva del messaggio di Gesù, questa è l’opportunità: dimostrare che questo è il desiderio di Dio e degli uomini. Che i Giochi del Mediterraneo 2026 abbiano inizio e che il loro spirito di fratellanza ci spinga lontano».
Giampaolo Mattei, Presidente di Athletica Vaticana:
«A Taranto, crocevia e faro tra culture e popoli del Mediterraneo, Athletica Vaticana rilancia la testimonianza di Papa Leone XIV facendo proprie – e cercando di viverle fraternamente in particolare con i 4.000 atleti partecipanti in rappresentanza di 26 Paesi – le sue parole nella Lettera “La vita in abbondanza” sul valore dello sport, pubblicata lo scorso 6 febbraio in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di MilanoCortina: “Praticato in modo giusto, (lo sport) apre spazi di partecipazione per persone di ogni età, condizione sociale e abilità, diventando strumento di integrazione e di dignità. In questa prospettiva si colloca l’esperienza di Athletica Vaticana. Creata nel 2018 come squadra ufficiale della Santa Sede e sotto la guida del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, essa testimonia come lo sport possa essere vissuto anche come servizio ecclesiale, soprattutto verso i più poveri e i più fragili. Qui lo sport non è spettacolo, ma prossimità; non è selezione, ma accompagnamento; non è competizione esasperata, ma cammino condiviso”».



