Una traversata estrema che diventerà un documentario denuncia sulla fragilità
di una delle catene montuose più belle e devastate d’Italia
105 chilometri, 8700 metri di dislivello positivo.
36 ore consecutive di corsa attraverso le Alpi Apuane
Francesco Tomè ha completato “L’ultima corsa”, una traversata integrale delle Apuane che è molto più di un’impresa sportiva: è un viaggio dentro una montagna potente, aspra, selvaggia e allo stesso tempo profondamente ferita.
Un percorso estremamente tecnico e impegnativo, tra creste esposte, rocce, cave, sentieri storici e passaggi durissimi, affrontato in totale continuità attraverso una delle catene montuose più particolari d’Europa. Un ambiente unico, sospeso tra mare e alta montagna, dove convivono biodiversità, storia, cultura e uno dei conflitti ambientali più evidenti del nostro territorio.
Le Alpi Apuane, infatti, continuano a essere devastate dall’estrazione industriale del marmo: intere montagne vengono progressivamente consumate, trasformate in polvere, alterando ecosistemi, paesaggi e falde acquifere. Una trasformazione sempre più visibile e irreversibile.
“Questa corsa non cambierà da sola le cose — racconta Francesco — ma un luogo che nessuno conosce davvero è più facile da distruggere.”
Da questa esperienza nascerà L’ultima corsa, il documentario diretto da Isaac Biglioli con protagonista Francesco Tomè: un racconto che intreccia sport, natura e riflessione ambientale.
Il film seguirà la traversata delle Alpi Apuane e la difficile sfida affrontata da Tomè, ma racconterà anche l’anima di queste montagne: i loro paesaggi, la loro storia, le persone che le vivono e il loro straordinario valore naturalistico e culturale, spesso nascosto dietro l’immagine delle cave di marmo.
“Le montagne sembrano immutabili. Eppure anche una catena montuosa può sparire sotto i nostri occhi.”
Attraverso il linguaggio del trail running e del cinema documentario, il progetto vuole accendere i riflettori su una realtà tanto affascinante quanto fragile.
Francesco Tomè, atleta e ultra-runner fiorentino classe 2000, negli ultimi anni si è distinto per alcune importanti traversate alpine e progetti outdoor estremi, tra cui Endless Peaks, il viaggio di 2500 km attraverso l’intero arco alpino completato nel 2025.
Con L’ultima corsa il focus si sposta però dal record alla necessità di raccontare un territorio fragile prima che cambi per sempre.
Il documentario sarà distribuito nei festival dedicati al cinema di montagna, outdoor e ambientale, con l’obiettivo di trasformarsi anche in uno strumento di sensibilizzazione e dibattito pubblico.
Un ringraziamento speciale ai rifugisti e alle rifugiste delle Alpi Apuane che hanno accolto e sostenuto questo progetto con disponibilità, supporto e passione per queste montagne.
Credits: Francesco Busoni


