Coronavirus e runner. Coronavirus e spacciatori. Ma potrebbe anche essere coronavirus e runner-spacciatori o, ancora più veritiero, spacciatori-runner.
Il fattaccio è accaduto sabato 21 marzo a Monza quando una volante della Polizia ha fatto un controllo ad un ragazzo marocchino che all’apparenza sembrava un runner, o quanto meno era vestito come tale per non destare sospetti, invece era uno spacciatore.
Negli attimi prima del controllo il 25enne ha fatto finta di correre che neanche fosse un maratoneta esperto, cercando di andare a recuperare la sua bicicletta in sosta in via Ghedini a Monza. Fermato dalla Polizia per un controllo, uno dei tanti di queste settimane dove si sono intensificati notevolmente, ha affermato che si stava allenando, mentre pochi secondi dopo ha iniziato a correre divincolandosi dai poliziotti, rompendo il placcaggio di uno dei due e facendo cadere nel canale Villoresi il secondo.
E’ scattato l’inseguimento pedonale, quasi fosse stata una gara verso la libertà, competizione che è terminata dopo poche centinaia di metri quando uno dei due poliziotti è riuscito a raggiungerlo e bloccarlo.
Nella perquisizione gli agenti hanno trovato addosso al finto runner ben 20 dosi di cocaina per un totale di 18 grammi ed è stato arrestato. Fine della corsa, la galera l’aspetta.


