A Livigno oltre 250 atleti da 40 Paesi per una gara che inizia molto prima della partenza
LIVIGNO – Ci sono gare che iniziano con uno sparo di partenza. E poi c’è ICON. Perché ICON Xtreme Triathlon non comincia sulla riva del Lago del Gallo alle cinque del mattino. Comincia molto prima. Nel momento in cui un atleta decide di esserci, nei mesi di preparazione che seguono, nelle sveglie all’alba, nelle lunghe pedalate, nei chilometri di corsa e in tutto ciò che accade lontano dagli occhi del pubblico. È da questa consapevolezza che nasce The Becoming, il nuovo taglio narrativo scelto da ICON per raccontare la sua decima edizione: spostare lo sguardo dalla sola performance al percorso che porta ogni atleta fino alla linea di partenza. Venerdì 4 settembre, sulle rive del Lago del Gallo, saranno oltre 250 gli atleti provenienti da 40 Paesi pronti a prendere parte alla decima edizione di ICON Xtreme Triathlon. Un traguardo importante per una manifestazione che negli anni ha costruito una comunità internazionale e trovato a Livigno il luogo capace di rappresentarne perfettamente l’identità.
THE BECOMING: RACCONTARE CIÒ CHE ACCADE PRIMA DELLA GARA
Per la sua decima edizione, ICON ha scelto di avvicinarsi ancora di più alle persone che ne sono protagoniste. Nei mesi che hanno preceduto la gara, la comunicazione dell’evento ha seguito gli atleti anche lontano da Livigno, entrando nelle loro vite e raccontando ciò che normalmente rimane fuori dalla cronaca di una competizione: il lavoro, la famiglia, gli allenamenti, le motivazioni personali e le storie che li hanno portati a scegliere ICON. Persone, professioni, Paesi e percorsi diversi, accomunati dalla decisione di prepararsi per la stessa sfida. The Becoming nasce proprio da qui: dalla volontà di raccontare non soltanto ciò che accadrà il 4 settembre, ma tutto ciò che è stato necessario per arrivarci. Una scelta editoriale che accompagnerà ICON anche oltre la Race Week e che sarà al centro del movie ufficiale dell’edizione 2026, trasformando il racconto della gara in quello di un percorso più ampio, fatto di preparazione, cambiamento e consapevolezza. Perché il giorno della gara non rappresenta l’inizio della storia. È il momento in cui quella storia diventa finalmente visibile.
DIECI EDIZIONI, UN’IDENTITÀ COSTRUITA SULLE MONTAGNE DI LIVIGNO
Quella del 2026 sarà un’edizione particolarmente significativa per ICON Xtreme Triathlon, che raggiunge il traguardo dei dieci anni. Dieci edizioni durante le quali Livigno è diventata parte integrante dell’identità della manifestazione. Non una semplice sede di gara, ma un territorio che, per caratteristiche naturali e vocazione sportiva, rappresenta un contesto ideale per una competizione come ICON. Situata a 1.816 metri di altitudine, Livigno offre condizioni particolarmente adatte agli sport di endurance e alla preparazione in quota. Un elemento che negli anni ha contribuito a renderla una destinazione di riferimento per atleti professionisti e amatori, che scelgono la località per allenarsi sfruttando altitudine, percorsi e infrastrutture dedicate allo sport. Una vocazione confermata anche durante l’estate 2026, che ha visto Livigno ospitare numerosi training camp dedicati al triathlon, con atleti e gruppi arrivati in quota per preparare i propri appuntamenti sportivi immersi nello stesso territorio che, a settembre, diventa teatro di ICON. Dalle strade che attraversano i grandi passi alpini ai percorsi per la corsa, fino alle possibilità di allenamento in acqua, il territorio permette di lavorare sulle diverse discipline dell’endurance all’interno di un unico contesto. È anche per questo che il legame tra ICON e Livigno si è consolidato edizione dopo edizione: il territorio non fa semplicemente da sfondo alla gara, ma contribuisce a definirne il carattere. Dopo essere stata protagonista delle competizioni olimpiche di snowboard e freestyle, Livigno torna così ad accogliere una comunità internazionale di endurance athlete, confermando la propria vocazione per lo sport outdoor, l’allenamento in quota e i grandi eventi sportivi.
UNA GARA E UN PERCORSO DIVENTATI ICONICI
Alle 5:00 di venerdì 4 settembre gli atleti entreranno nelle acque del Lago del Gallo per affrontare i 3,8 chilometri della frazione di nuoto. Ad attenderli ci saranno poi 195 chilometri in bicicletta, con oltre 5.000 metri di dislivello, lungo un percorso che attraversa Italia e Svizzera e alcuni dei passi alpini più conosciuti: Forcola, Bernina, Fuorn, Stelvio e Foscagno. Tra i momenti simbolo della giornata, la salita ai 48 tornanti del Passo dello Stelvio, uno dei luoghi che hanno scritto la storia del ciclismo internazionale. Il ritorno verso Livigno aprirà infine la frazione podistica: 42,2 chilometri che porteranno gli atleti fino alla salita conclusiva verso Carosello 3000. A rendere ICON particolare è anche il ruolo del support team. Ogni atleta affronta infatti la competizione insieme a un proprio team, composto da una a tre persone, che lo accompagna e assiste durante buona parte della prova. Negli ultimi chilometri verso Carosello 3000, un componente del support team potrà condividere con l’atleta anche l’ultimo tratto verso il traguardo. Una dimensione collettiva che rende la gara qualcosa di profondamente personale, ma mai completamente individuale.



