La 23ª edizione dell’HOKA UTMB® Mont-Blanc si è conclusa nelle valli del Monte Bianco. Dalla prima partenza della PTL® di lunedì agli ultimi finisher dell’UTMB® che tagliano il traguardo questa domenica, Francia, Italia e Svizzera si sono ritrovate intorno a un evento che rende il territorio del Monte Bianco un luogo unico di incontro tra runner, abitanti, volontari, famiglie e spettatori.
Una settimana di celebrazione all’insegna della performance, della solidarietà e dell’inclusione, che si è conclusa con le finali del circuito UTMB® World Series: OCC (50K), CCC® (100K) e UTMB (100M). Tre gare che hanno ancora una volta messo in luce tutta la diversità e l’intensità del trail running, con arrivi memorabili come quello di Jonathan Naboulet in Joëlette, la prima vittoria francese sull’UTMB dopo 10 anni e la straordinaria prestazione di Blandine L’Hirondel.
Momenti che vanno oltre il semplice risultato sportivo e raccontano una comunità riunita da una passione comune: l’amore per la fatica e la voglia di superare i propri limiti, il rispetto per il territorio e le sue comunità, così come il piacere di condividere un’avventura collettiva.
Il riepilogo di una settimana di sport
Dalle piccole storie alle grandi performance, ogni gara ha regalato la propria dose di emozioni.
La settimana è iniziata con le prime gare dell’HOKA UTMB Mont-Blanc: PTL®, MCC, TDS®, YCC ed ETC, cinque avventure dai format e dai percorsi molto diversi. Sulla PTL, lo spirito di avventura collettiva è stato ancora una volta protagonista, con il team AlpsXperience dei fratelli Candide e Jules-Henri Gabioud, primo a tagliare il traguardo al termine di questa sfida fuori dal comune. Sulla MCC, Noémie Lepoutre (BEL, UTMB Index 707) e Gatien Airiau (FRA, UTMB Index 783) hanno conquistato la vittoria. Sulla TDS®, Sarah Vieuille (FRA, UTMB Index 726) e Remy Brassac (FRA, UTMB Index 869) hanno conquistato la vittoria, mentre sull’ETC sono stati Marie Nivet (FRA, UTMB Index 765) e Taylor Stack (USA, UTMB Index 921) a imporsi. Infine, la YCC, dedicata alle giovani generazioni del trail running, ha dato spazio ai futuri talenti della disciplina, con Charlotte Bringuier (FRA, UTMB Index 640) e Isak Drøpping (NOR, UTMB Index 749) vincitori delle gare junior.
Nelle finali, Lauren Gregory (USA, UTMB Index 804) ha conquistato una magnifica vittoria sulla OCC al termine di uno sprint finale memorabile, mentre il francese Frédéric Tranchand (FRA, UTMB Index 947) non ha lasciato scampo alla concorrenza nella gara maschile. Yngvild Kaspersen (NOR, UTMB Index 816), protagonista di un’impressionante rimonta, ha conquistato la vittoria sulla CCC, dove Cristian Minoggio (ITA, UTMB Index 943) ha portato in alto i colori italiani nella gara maschile. Poi è arrivato il grande appuntamento, quello più atteso: l’UTMB, momento clou delle finali UTMB World Series. Blandine L’Hirondel (FRA, UTMB Index 807) e Ben Dhiman (USA, UTMB Index 946) hanno disputato due gare magistrali, conquistando una vittoria straordinaria. Sostenuta da un pubblico francese in delirio, Blandine ha scritto una nuova pagina della storia dell’UTMB, diventando la seconda donna — e la terza persona in assoluto, uomini e donne compresi — a conquistare tutte e tre le finali UTMB World Series.
L’ultimo finisher dell’UTMB ha attraversato l’arco di Chamonix alle 17:43, dopo 45 ore e 53 minuti di gara, concludendo una sfida durata due giorni e due notti di intenso sforzo e resilienza. Sono 1.681 i finisher ad aver tagliato il traguardo questa domenica 30 agosto.
L’inclusione al centro dell’avventura
L’inclusione ha rivestito un ruolo particolarmente importante nel corso di questa edizione, con la presenza di Team Adaptive by UTMB, animato da una forte ambizione: permettere a tutti di prendere parte all’avventura del trail, indipendentemente dalle proprie capacità.
Quest’anno, due storie hanno segnato HOKA UTMB® Mont-Blanc: Jonathan Naboulet e il Team Trail Sans Limite sono diventati il primo team in Joëlette a completare ufficialmente l’UTMB entro le barriere orarie, un’impresa resa possibile da una squadra di 42 guide. Julien Veysseyre, dal canto suo, è diventato il primo atleta amputato tibiale a completare l’UTMB con una protesi. Anche Fanny Barbara, che ha affrontato l’asportazione totale del polmone sinistro, ha tagliato il traguardo domenica, completando l’UTMB per la seconda volta.
Jonathan Naboulet: «Il primo giorno abbiamo preso così tanto vantaggio che abbiamo potuto anche prenderci cura di noi stessi, fare attenzione gli uni agli altri per riuscire a tagliare questo traguardo. È stato fantastico, un momento di piacere e felicità. Come in ogni gara, ci sono momenti più difficili di altri, ma avevo 42 persone intorno a me, con così tanto coraggio e forza. Sono più che amici, sono la mia famiglia. E Blandine la adoro, è la mia madrina, una persona molto vicina a me con cui condivido tanti momenti. Complimenti a lei per aver vinto e grazie per averci sostenuto così tanto.»
Questa dinamica a favore dell’inclusione è stata ulteriormente valorizzata dalla partecipazione dei team di HOPE, un progetto realizzato in collaborazione con il Marathon des Sables. I quattro atleti in sedia a rotelle coinvolti nel progetto hanno percorso gran parte del tracciato dell’UTMB in staffetta, in modo non ufficiale. Una nuova iniziativa che ha permesso di testare gli adattamenti specifici necessari per consentire alle persone in sedia a rotelle di muoversi sui sentieri della gara.
Oltre a Team Adaptive by UTMB e al Progetto HOPE, 58 atleti con disabilità hanno preso il via in una delle otto gare della settimana. Un dato in netta crescita rispetto al 2025, quando erano 37, con un aumento del 57% in un anno. Questa evoluzione testimonia lo sviluppo della politica di inclusione portata avanti dall’organizzazione e la dinamica promossa da Team Adaptive by UTMB, contribuendo a rendere le gare sempre più accessibili a tutti.
La cerimonia di premiazione della PTL e dell’UTMB si è svolta inoltre oggi, celebrando i primi arrivati della PTL e i vincitori dell’UTMB, che sono saliti sul palco per ricevere gli onori dopo le loro prestazioni sui sentieri del Monte Bianco.
Anche la cerimonia di chiusura di HOKA UTMB Mont-Blanc ha contribuito a concludere questa settimana, rendendo omaggio a tutte le persone che ne hanno reso possibile il successo. Come ogni anno, i volontari occupano un posto centrale in questo momento di celebrazione, con la tradizionale sfilata che ha reso omaggio al loro impegno e alla loro mobilitazione durante tutto l’evento.
Credits: @UTMB


