Tra la community active il 59% indica di dimenticarsi di bere come primo ostacolo,
il 68% non raggiunge i tanto raccomandati 2 litri al giorno, e si beve meno nelle ore di studio o lavoro
Milano – waterdrop®, brand attivo a livello globale con l’obiettivo di rivoluzionare l’idratazione quotidiana grazie al primo “microdrink” al mondo, ha partecipato per la prima volta al RiminiWellness 2026, tra i principali appuntamenti internazionali dedicati all’ecosistema del wellness. E l’ha fatto con ben due spazi dedicati: uno stand principale presso il padiglione FoodWell, e un desk all’interno di una delle aree più affollate ed energiche di tutta la fiera: quella che da anni accoglie il main stage di Zumba, il programma di allenamento che da 25 anni combina danza e fitness.
La presenza in fiera è stata l’occasione per avvicinarsi ancora di più al pubblico e raccogliere dati relativi alle abitudini di idratazione quotidiana della community active presente all’evento, con l’obiettivo di approfondire comportamenti, ostacoli e percezioni legati al consumo d’acqua durante la giornata e l’attività fisica.
La vera sfida? Ricordarsi di bere
Se l’importanza dell’acqua è ormai ampiamente riconosciuta, la survey mostra come il problema sia soprattutto comportamentale. La dimenticanza emerge come il principale nemico dell’idratazione quotidiana, indicata dal 59% degli intervistati come il fattore che più spesso impedisce di bere a sufficienza durante la giornata.
Tra le barriere più citate dai partecipanti figurano la difficoltà di avere sempre con sé una borraccia o una bottiglia d’acqua (38%), la scarsa percezione della sete (32%) e la preferenza per bevande considerate più gustose rispetto all’acqua (29%).
Non sorprende quindi che le soluzioni ritenute più efficaci siano quelle capaci di semplificare il gesto del bere. Più della metà del campione (53%) ritiene che avere sempre a disposizione una borraccia aiuterebbe ad aumentare il consumo d’acqua, mentre il 44% vorrebbe ricevere reminder durante la giornata. Anche il gusto si conferma un fattore chiave: per quasi un terzo degli intervistati, rendere l’acqua più piacevole da bere rappresenterebbe un incentivo concreto a idratarsi con maggiore regolarità.
Idratazione quotidiana: la consapevolezza c’è, l’abitudine ancora no
I risultati del sondaggio condotto nei 4 giorni di fiera evidenziano un dato particolarmente significativo: a quasi 8 persone su 10 capita di accorgersi soltanto a fine giornata, di aver bevuto troppo poco, mentre per oltre il 40% degli intervistati questa situazione si verifica molto spesso. Un risultato che suggerisce come la difficoltà non risieda tanto nella consapevolezza dell’importanza dell’idratazione, quanto nella capacità di mantenerla con costanza durante la giornata.
Oltre due terzi dei partecipanti (68%) non raggiungono i 2 litri d’acqua al giorno, soglia comunemente associata a una corretta idratazione quotidiana. Un dato che conferma come la consapevolezza sull’importanza dell’idratazione non si traduca necessariamente in comportamenti quotidiani consolidati.
Dall’indagine di waterdrop® emerge anche un elemento che sfata uno dei luoghi comuni più diffusi sul mondo fitness: il momento più critico per l’idratazione non è l’allenamento, ma la routine quotidiana. Per il 68% dei partecipanti è infatti il lavoro o lo studio il contesto in cui si tende a bere meno, a conferma di come impegni, concentrazione e ritmi sempre più serrati rappresentino oggi uno dei principali ostacoli a una corretta idratazione.
I risultati evidenziano così una trasformazione nelle aspettative dei consumatori che vanno esattamente nella stessa direzione di waterdrop®: oggi l’idratazione non è più percepita soltanto come una necessità fisiologica, ma come una corretta e necessaria abitudine quotidiana che deve essere semplice, gratificante e facilmente integrabile nei ritmi della vita di tutti i giorni.
Per saperne di più, visita: www.waterdrop.it



