Distanze per tutti al via sabato 13 giugno
Solidarietà con il progetto di «Nostra Famiglia»
Obiettivo sensibilizzare alla sicurezza sul lavoro
UDINE – Meno di tre settimane alla 2^ Friuli Doc Run «Memorial Lorenzo Parelli» di sabato sera 13 giugno, manifestazione dedicata alla memoria di Lorenzo Parelli, venuto a mancare durante un percorso di alternanza scuola-lavoro. L’evento, organizzato da ASD Promorun, gode del patrocinio di Comune di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia e Comitato Provinciale Fidal di Udine, CONI FVG e CIP FVG, dell’approvazione del Comitato Regionale FVG, INAIL e ANMIL, oltre che di una stretta collaborazione con Università degli Studi di Udine.
La prima edizione
Lo scorso anno, la 1^ Friuli Doc Run «Memorial Lorenzo Parelli» è stata un evento sportivo podistico di altissimo livello tecnico che ha visto scendere in strada la cittadinanza e che ha animato tutto il centro storico.
Alla base dell’evento, agonismo, solidarietà ed il tema della sicurezza sul lavoro, il tutto sullo sfondo di Friuli DOC, manifestazione dedicata alla tradizione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.
Testimonial di eccezione nella prima edizione, la stella azzurra olimpica e mondiale Nadia Battocletti (GS Fiamme Azzurre) che aveva invitato alla partecipazione sottolineandone la possibilità di iscriversi a numerose manifestazioni, competitive e non competitive, i temi del sociale alla base dello stesso e l’alta qualità organizzativa targata Promorun.
Inclusione, lo sport come strumento di integrazione
La manifestazione ha la volontà di promuovere lo sport come strumento di inclusione, un tema che abbraccia diversi ambiti ma che trova la massima espressione nella disabilità, per la sua capacità di forgiare il carattere, insegnare la disciplina per perseguire i propri obiettivi. L’argomento è molto caro all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). Nella prima edizione, grazie alla collaborazione con CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL), hanno preso parte alla gara anche atleti paralimpici, assistiti INAIL.
“Anche quest’anno l’Inail ha voluto concedere il patrocinio a questo importante evento che, giunto alla sua seconda edizione, intende veicolare il messaggio che lo sport rappresenta un prezioso strumento di inclusione e reinserimento sociale per coloro che hanno subito un infortunio. Ne sono testimonianza le storie dei nostri assistiti Flavio Frigè e Cristian Zamolo che saranno presenti alla manifestazione. Occasioni come questa costituiscono un momento di riflessione sul tema della prevenzione con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, nel ricordo di Lorenzo Parelli. La cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è da sempre al centro della missione sociale dell’Inail che ha lavorato attivamente per definire i contenuti della legge n. 198/2025 riservando ampio spazio, tra l’altro, alle campagne formative e informative per la riduzione del fenomeno degli incidenti in itinere e introducendo la copertura assicurativa in itinere per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro. La legge ha inoltre istituto borse di studio per i figli delle vittime di infortuni o malattie professionali”, ha dichiarato Fabrizio D’Ascenzo, Presidente Inail.
Palinsesto gare
Ben cinque le manifestazioni che sabato 13 giugno si susseguiranno nel centro cittadino di Udine, su un percorso, omologato Fidal, di 1.1 km.
Alle ore 19.00 partirà la Gara dei Piccoli, giovanissimi atleti impegnati sulla distanza di 1 km, cui seguirà, alle 19.30, la partenza della 3 km Family Run non competitiva aperta a runner e camminatori. L’ultima manifestazione non competitiva sarà la 5.5 km, l’atmosfera sarà quindi calda per assistere alle sfide competitive, sulla distanza di 5.5 km per i master, alle 20.30, e 10 km per gli atleti élite o con tempo di accredito di 43’00”, per le donne, e 39’00”, per gli uomini, alle ore 21.30.
Iscrizioni
Le iscrizioni alla gara master ed élite (con tempo di accredito inferiore o uguale a 43’00”/10 km per le donne e 39’00”/10 km per gli uomini, numero massimo di 30 atleti), per la 5.5 km non competitiva e per la 3 km Family Run per camminatori sono aperte online – CLICCA QUI. La partecipazione alla competizione élite sarà consentita previa approvazione del Comitato Organizzatore. Sarà possibile iscriversi sul posto in caso di disponibilità di pettorali (numero massimo 400 per la gara master e per le non competitive). Le iscrizioni alla gara dei più piccoli sono gratuite ed aperte ad un massimo di 200 partecipanti – CLICCA QUI per la procedura di iscrizione. Gli atleti potranno donare al momento dell’iscrizione, attraverso bonifico bancario sull’IBAN IT34T0200802230000106191921 intestato a: PROMO RUN TRIESTE A.S.D., Causale: Conto solidarietà oppure al ritiro del pettorale. I proventi saranno devoluti a Nostra Famiglia di Pasian di Prato per il progetto Frame Runner, sviluppato in collaborazione con Atl. 2000.
Cristian Zamolo, una storia di resilienza e positività
Il signor Cristian Zamolo, di 49 anni, ha vissuto una profonda svolta della propria vita il 5 luglio 2019, a causa di un grave infortunio sul lavoro. La sua mano destra è rimasta incastrata con il guanto all’interno di un rullo, provocando un severo trauma da schiacciamento e una successiva ischemia che ha reso necessaria l’amputazione a livello del polso. Fin da subito, Cristian ha affrontato il percorso di recupero con straordinaria determinazione, ricevendo la prima protesi già a novembre dello stesso anno e ottenendo, nel 2021, una moderna protesi mioelettrica con guanto in silicone trasparente.
Al di là dell’aspetto clinico e tecnologico, ciò che rende la storia di Cristian straordinaria è l’incarnazione stessa della resilienza e della positività. Attraverso un profondo percorso personale, è riuscito a elaborare pienamente il trauma, trasformando una drammatica difficoltà in un’opportunità di nuovo inizio. Cristian si distingue come una persona estremamente dinamica, mossa da un’energia contagiosa e da una naturale propensione alla socializzazione, doti che lo rendono una presenza stimolante e capace di creare legami positivi in qualunque contesto.
Flavio Frigè: “Uso le protesi, ma soprattutto la testa: ecco il segreto del mio cambiamento”
Flavio il 6 aprile del 1981, all’età di 17 anni e 3 mesi, mentre lavorava come apprendista, urta con una barra i fili dell’alta tensione. Una scossa da 20.000 volt. Dopo un mese, gli amputano le gambe e un braccio. Passano gli anni ma rimane per lui difficile accettare l’accaduto e convivere con queste menomazioni. La svolta arriva nel 1990 quando l’ANMIL di Udine lo contatta per testimoniare nelle scuole per il suo incidente. Successivamente incontra Bruzio Bisignano – esperto formatore in ambito di sicurezza sul lavoro -, che lo ha voluto nel progetto OCJO, insieme al duo comico friulano Trigeminus.
Da quel momento porta avanti con orgoglio la sua attività di sensibilizzazione sul tema della sicurezza del lavoro nelle scuole. Ocjo è un’esperienza formativa dal forte impatto emotivo che utilizza lo strumento teatrale per creare un livello di coinvolgimento che supera la sfera cognitiva, attivando anche il piano emotivo dei partecipanti che sono portati a riflettere sul loro ruolo di protagonisti del cambiamento, memorizzando ed interiorizzando le informazioni apprese in materia di sicurezza. Lo spettacolo Ocjo – lanciato anche grazie all’impegno dell’Inail Friuli Venezia Giulia – ha compiuto vent’anni e ha ormai raggiunto 220 repliche (113 in Friuli Venezia Giulia) in aziende, scuole e contesti Istituzionali in 11 regioni italiane.
Negli anni Flavio è riuscito a migliorare molto la sua mobilità con l’aiuto di protesi avanzate realizzate dal centro protesi Inail di Vigorso. “Però – commenta in un intervista – parte tutto dalla testa, perché tu puoi avere le protesi più sofisticate del momento, ma se non le accetti non vai da nessuna parte”.
Negli anni Inail ha fornito a Flavio, come ausili alla vita sociale e di relazione, l’adattamento dei comandi auto, una cyclette e un pc.



