Si è conclusa la prima edizione della Gravel Clinic italiana che ha avuto luogo in Valdera. Tre giorni di cicloturismo esperienziale a Peccioli confermano che la bicicletta è sempre più un cardine per lo sviluppo del turismo lento, con un pubblico che cambia: più donne, più curiosità, più voglia di imparare. Il progetto Gravel Clinic verrà replicato nel 2027 e Peccioli è pronta a ospitare ancora il format innovativo di ExtraGiro
Si è conclusa la prima edizione della Peccioli Gravel Clinic: tre giorni in bicicletta sulle strade sterrate della Valdera, mentre dal 30 aprile al 4 maggio il territorio è stato vissuto ed esplorato dai 30 “corsisti” provenienti da Italia, Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda e Stati Uniti. Un format inedito in Italia, la prima Clinic dedicata al ciclismo gravel, che ha dimostrato di funzionare.
Oltre un terzo dei partecipanti era composto da donne. Un segnale che il mondo della bicicletta sta cambiando e che il turismo lento, in sella a una bici gravel, è oggi un’esperienza che attrae un pubblico più ampio, più vario e sempre più femminile, per viaggi che possono essere anche in famiglia e che sempre più spesso vedranno le strade meno trafficate come via più efficace per vivere le proprie vacanze.
Un ottimo risultato organizzativo per ExtraGiro che insieme all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, a Belvedere Spa e a tutte le realtà del territorio ha saputo mettere a sistema uno stile e un approccio chiaro per intendere il cicloturismo a Peccioli.
La bicicletta come vettore di turismo esperienziale
Oltre un terzo delle partecipanti era donna: un dato che non stupisce chi osserva le tendenze del cicloturismo internazionale, con numeri che vanno da anni in questa direzione, ma che in Italia rappresenta ancora una novità significativa per un evento legato al gravel.
La Peccioli Gravel Clinic non è pensata per chi cerca la prestazione: nasce per chi vuole migliorare la sua impostazione in bici (anche marginal gain, cioè piccoli assestamenti del proprio stile) e contemporaneamente divertirsi e scoprire un territorio. I partecipanti hanno risposto nel migliore dei modi, sia al momento di candidarsi, che nell’esperienza effettiva sul campo, diventando in pochi giorni un gruppo compatto e molto reattivo agli stimoli di questa esperienza.
Il format delle Clinic è consolidato in altri sport – dal tennis al golf, dal basket al nuoto – e Peccioli ne ha ospitato oggi la prima applicazione italiana al ciclismo gravel. Tre giorni di pedalate guidate, coaching tecnico personalizzato, sessioni serali di analisi video, pedalate notturne e prove speciali di regolarità: un modello formativo che funziona perché mette insieme apprendimento, scoperta del territorio e socialità, nel pieno spirito gravel. Un caso di studio, in Italia, su come il format Clinic possa diventare uno strumento di sviluppo turistico per i territori che sanno accoglierlo.
Tre giorni a Peccioli
Peccioli, Borgo dei Borghi 2024 e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, ha costruito negli anni un modello di accoglienza e valorizzazione culturale riconosciuto a livello nazionale, con il contributo determinante di Belvedere Spa e di tutte le strutture ricettive e i soggetti del territorio che hanno collaborato alla riuscita dell’evento. La sentieristica sviluppata con il TCI, il paesaggio della Valdera e la qualità dell’ospitalità locale hanno fatto il resto.
Un’esperienza che i partecipanti hanno già commentato con entusiasmo
I partecipanti hanno pedalato ogni mattina accompagnati da coach e guide, con Francesco Casagrande, ex professionista con 51 vittorie in carriera e undici giorni in maglia rosa al Giro d’Italia 2000, a trasmettere la propria esperienza con umiltà e concretezza sui percorsi. Fabrizio Pederzoli, biomeccanico e inventore del metodo PIT, ha seguito postura e assetto di ciascuno, anche in movimento. La sera, le sessioni di formazione e l’analisi video hanno restituito a ogni partecipante un feedback individuale: qualcosa che nel panorama degli eventi gravel italiani non esisteva. Luigino Oscar Veneziano, meccanico di Marco Pantani alla Mercatone Uno e per sette anni al Tour de France, ha garantito l’assistenza meccanica con la stessa cura che ha sempre riservato ai campioni.
Dal punto di vista del percorso, nelle tre giornate il gruppo ha affrontato le colline della Valdera con visita guidata al Triangolo Verde e pedalata notturna verso l’Osservatorio Astronomico di Libbiano, con altimetria quotidiana attorno ai mille metri di dislivello. L’ultimo giorno è andata in scena anche la prova speciale “Follow the Boss”: 22,8 km al ritmo di Paolo Bettini, campione olimpico ad Atene 2004 e due volte campione del mondo. Un finale all’altezza di un format intenso e apprezzato, culminato nella consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza del Sindaco di Peccioli Renzo Macelloni e della direttrice di Belvedere Spa Arianna Merlini.
Un gesto simbolico che ha sancito il carattere di sistema di questa iniziativa: non un evento isolato, ma un progetto costruito insieme al territorio per avviare un nuovo format in linea con la direzione che oggi il turismo attivo ha intrapreso.



