Dalla Beast alla Super che apre le Italy National Series, fino alla Sprint: tre gare per tutti i livelli
Spartan torna a Orte nel 2027: appuntamento il 24 e 25 aprile
ORTE – In una due giorni di sole con ben 50 Nazioni rappresentate ed oltre 6.000 atleti pronti a sfidarsi, si è svolta la Spartan Race 2026 a Orte, Roma. Con categorie competitive disponibili sulle distanze Beast e Super (che ha inaugurato le Italy National Series) e Open sulla distanza Sprint, per accogliere atleti di tutti i livelli.
25 aprile: il Weekend Epico iniziato con la Beast
Ad inaugurare la Spartan Race a Orte, Roma, la Beast, la distanza più lunga e impegnativa del programma Trifecta. Gli spartani sono stati messi alla prova nel tracciato che si è sviluppato nella prima parte tra le campagne di Cimacolle e ritorno a Petignano e poi affrontando la salita sulla rupe del centro storico di Orte con la successiva discesa verso l’arrivo. Lungo il tracciato gli atleti hanno superato 30 ostacoli, pareti da scavalcare, pozze di acqua e fango, percorsi in sospensione, sollevamento pesi e lancio del giavellotto.
Un tracciato esigente, caratterizzato da forti dislivelli e passaggi tecnici, arricchito da ostacoli iconici come la combinazione Rope Climb e Sandbag Carry, protagonisti nel centro storico, il Tyrolean Traverse e il successivo passaggio lungo il fiume con la prova sul Tilting Ladder.
Nella categoria maschile, la Beast è stata conquistata in meno di due ore, con un podio a forte presenza italiana. A imporsi è stato Loris Schina, che ha chiuso in 1 h 57:55, seguito dallo svizzero Hansueli Frei (1h59:02) e dall’italiano Andrea Riva, terzo in 2h01:11.
“È stata una gara intensa, con un percorso molto vario: impegnativo nelle salite, ma anche veloce in alcuni tratti. I momenti più difficili sono arrivati dopo il passaggio nel fiume, con mani fredde e bagnate sugli ostacoli, e nell’ultima salita verso il centro storico. Ho dovuto spingere fino alla fine, con gli inseguitori molto vicini. Sono davvero soddisfatto e conto di tornare per difendere il titolo”, ha commentato Schina all’arrivo.
Nella gara femminile, la Beast ha messo in luce una competizione intensa e di alto livello, confermando la crescita e la solidità del movimento internazionale. A imporsi è stata la francese Clémence Mérou, che ha tagliato il traguardo in 2h36:24 al termine di una prova solida e costante. Alle sue spalle l’olandese Quinie Verheijen e l’ungherese Helga Dorottya Borza, protagoniste di una gara combattuta fino agli ultimi chilometri. Un podio interamente europeo, mentre Viviana Marri, atleta dell’Italy National Team, ha chiuso in 2h46:07, conquistando il quinto posto assoluto e risultando la prima italiana.
“È stata una giornata perfetta e una gara che ricorderò. Era la mia prima volta a Orte e ho trovato un percorso tanto impegnativo quanto affascinante. Sono riuscita a raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata e ho davvero apprezzato correre in un contesto così unico. Spero di tornare presto”, ha raccontato Mérou all’arrivo.
26 aprile: Spartan Super National Series
La gara da 10 km e 25 ostacoli ha avuto un ruolo centrale nel weekend di Orte: è stata infatti la gara che ha inaugurato ufficialmente le Italy National Series, segnando ufficialmente l’inizio della stagione agonistica nazionale, portando gli atleti lungo un tracciato tecnico e spettacolare che ha esaltato l’anima trail della competizione.
La scelta della domenica non è casuale: il format è pensato per permettere agli atleti di affrontare anche la sfida del Trifecta Weekend, completando Sprint, Super e Beast nell’arco dei due giorni di gara. Un equilibrio tra performance e strategia, che rende la Super un passaggio chiave per chi punta alla classifica nazionale senza rinunciare all’esperienza completa Spartan.
Un percorso unico, tra ostacoli Spartan iconici e prove naturali, reso ancora più suggestivo dallo sfondo mozzafiato del territorio di Orte. Il tracciato si è snodato tra campi e boschi, con un passaggio in acqua nel fiume e un suggestivo attraversamento del centro storico, per poi concludersi nella parte bassa della città, accolto dal calore del pubblico.
A salire sul gradino più alto del podio è stato lo slovacco Jan Vladar in 1h00:57, al termine di una gara dal respiro fortemente internazionale e giocata sul filo dei secondi. Alle sue spalle il francese Jeremie Gachet, secondo in 1h01:19, e l’italiano Andrea Riva, che completa il podio in 1h03:16, confermando la presenza di alto livello anche della rappresentanza italiana.
“Sono molto soddisfatto di questa prestazione, soprattutto perché la gara è stata estremamente veloce e competitiva. Per me è un onore condividere il podio con un atleta come Jeremie Gachet, che considero una vera leggenda internazionale della disciplina. Vincere qui a Orte, in questo contesto e contro avversari di questo livello, è qualcosa di speciale. Ora l’attenzione è già rivolta alle prossime tappe del circuito italiano, a partire da Belluno-Nevegal”, ha commentato Vladar all’arrivo.
Nella gara femminile, il confronto si è confermato di altissimo livello internazionale, con atlete arrivate da tutta Europa a contendersi il podio fino agli ultimi istanti. A imporsi è stata la polacca Paulina Wolczek-Wojtyszyn in 1h20:19, al termine di una prova gestita con grande precisione. Alle sue spalle la ceca Denisa Razakova, seconda in 1h21:27, seguita dall’italiana Federica Toni, terza in 1h22:02, a completare un podio che riflette la forte competitività del panorama europeo.
“In una gara così veloce ed equilibrata, ogni dettaglio può fare la differenza: basta un piccolo errore per perdere secondi preziosi. Sono contenta di essere riuscita a rimanere concentrata fino alla fine”, ha commentato la vincitrice Paulina Wolczek-Wojtyszyn sul podio. “Il mio prossimo appuntamento sarà a Belluno-Nevegal, il 27 e 28 giugno.”
Adrenalina pura a Orte, Roma
Oltre alle competitive Beast e Super, a Orte, Roma durante il weekend, gli Spartani si sono cimentati nelle non competitive Sprint – 5 km con 20 ostacoli, rapida esplosiva ed accessibile a tutti – Hurricane Heat 12 Hours, prova estrema che pone ai limiti la forza fisica e mentale per ininterrotte 12 ore e Kids Race, percorso ridotto ad ostacoli per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni.
Spartan Race Italia 2026: prosegue il viaggio nell’Italia dello sport
Dopo il debutto laziale, Spartan a giugno andrà verso il nord d’Italia, nei percorsi montuosi del Nevegal (Belluno), per proseguire verso la Riviera Romagnola e chiudere la stagione nel cuore del Bel Paese.
BELLUNO-NEVEGAL* (27-28 giugno) “L’inizio di una nuova vetta” dove la sfida non è solo contro gli ostacoli, ma contro la pendenza. Un percorso tecnico che mette a dura prova i polmoni e le gambe dei runner, immersi nel panorama delle Dolomiti Bellunesi.
MISANO ADRIATICO* (19-20 settembre) “Dove il mito continua”. La più veloce del circuito, caratterizzata dai passaggi sulla sabbia e all’interno del celebre Misano World Circuit.
GUBBIO (7-8 novembre) “Dove la storia si consolida”. Percorso considerato uno dei più suggestivi al mondo, capace di fondere lo sforzo atletico in un patrimonio storico unico.
*Tappa della Spartan Italy National Series
Ulteriori informazioni su iscrizioni, dettagli degli eventi e biglietti saranno disponibili all’indirizzo: https://it.spartan.com/it


