Mexico City Marathon, hanno tagliato in 2000! Ecco perchè

Qualcosa non va alla Mexico City Marathon, ed è qualcosa di grosso, con un fiume di partecipanti pronti a tagliare il percorso e completare la propria gara con un crono di grande rilievo.

NEL 2017 – Eppure, non si tratta di concorrenti destinati alla vittoria ma di normali runner. Nel 2017 oltre il 15% dei concorrenti, circa 5.800 su 28.000 podisti, fu squalificato. Sul tracciato sono presenti ben 11 Check Points (CP), di cui 9 lungo il percorso e 2 in partenza ed arrivo. Sono stati posti sotto inchiesta tutti i concorrenti che non siano transitati in almeno 3 dei 9 CP lungo il percorso. Dopo accurate analisi, il direttore di gara Javier Carvallo ha dichiarato: “Sembrerebbe che moltissimi si siano immessi sul percorso nella seconda metà di gara, alcuni persino avrebbero corso solo gli ultimi 5 km, in tempo, quindi, per tagliare il traguardo e ricevere la medaglia”.

Per capire la gravità dell’accaduto, va evidenziato come il fondatore del sito “Marathon Investigations (https://www.marathoninvestigation.com/)” Derek Murphy abbia individuato come peggior caso di frode, prima della Mexico City Marathon, quello di 400 runner squalificati alla Maratona di Honolulu del 2016.

NEL 2018 – Si potrebbe pensare che la storia si sia chiusa qui, invece nel 2018 il caso diventa persino più grave. Infatti, i finisher sono stati in numero maggiore dei partenti, ben 3.000 in più. Numeri simili all’anno precedente, cioè 5.122 su 32.645 finisher e 29.555 iscritti, un bel record, e nemmeno un ritirato.

Se analizziamo maratone ben più complesse da gestire, come la New York City Marathon, a fronte di un numero circa doppio di partecipanti, notiamo subito che gli squalificati sono in numero davvero esiguo, circa 50 all’anno.

Ma perché succede tutto questo e sempre in maniera consistente alla Mexico City Marathon? Una analisi dei profili social dei concorrenti squalificati ha rivelato che, nel 2017, oltre 1.300 di essi ha immediatamente pubblicato un post per dare risalto alla propria prestazione, collegandola ai requisiti per qualificarsi alla Boston Marathon.

Tutto qui?

Se è vero che la Boston Marathon è un bellissimo sogno per tanti podisti, è anche vero che lo è per quelli che sono desiderosi di correrla. Viene, quindi, da chiedersi, dato anche il contesto, se magari non si tratti di un escamotage per ottenere un visto per gli Stati Uniti…e magari rimanerci.

Secondo alcuni sarebbe un sistema per completare la serie di medaglie che, una lettera per volta, dal 2013 al 2018 avrebbe composto la parola “Mexico”.

Domenica scorsa 25 agosto 2019 ci sono stati tanti altri imbroglioni anche se non è ancora ufficiale. Al momento sappiamo che ci sono 2.000 runners presunti imbroglioni che sono sotto indagine, nei prossimi giorni le analisi dei dati ci diranno qualcosa di più.

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