A Ravenna Maratona vanno in scena, speriamo, gli ultimi Campionati Assoluti. Uguali ai Master

di Cesare Monetti

Cosa serve un Campionato Italiano Assoluto così? Che senso ha a livello ‘Assoluto’ gareggiare su questi livelli visti oggi nella più che valida Maratona di Ravenna?

Diciamolo subito, oggi di ‘Assoluto’ non c’è stato davvero nulla, il risultato soprattutto al femminile è stato pari  al Campionato Italiano Master che si è svolto lo scorso fine marzo a Treviso. A Ravenna la prima donna italiana oggi, Eleonora Gardelli (As Corri Forrest), ha vinto il titolo italiano Assoluto con 2h59’19”, del tutto simile al 2h59’59” di Federica Poesini (Pietralunga Runners) prima donna master SF40 quindi oltre i quarant’anni, di Treviso. Non c’è differenza e questo non è grave: è gravissimo. Intanto lasciatemi comunque fare i complimenti a Eleonora Gardelli che oggi ha fatto il suo nuovo primato personale migliorandosi di oltre 9 minuti andando a riprendere negli ultimi chilometri l’ultramaratoneta Elisa Zannoni che ha concluso in 3h00’07”.

 

La situazione tra gli uomini è ugualmente grave. Oggi il titolo tricolore è stato vinto dall’amatore Alessio Terrasi (Gp Parco Apuane), 28enne palermitano di Altofonte che ha fatto un garone con tanto di record personale di 2h19:14 superando negli ultimi metri Francesco Bona (Aeronautica), che subisce la rimonta dopo aver avuto oltre due minuti di vantaggio e arrivato secondo in 2h19:28 per un vistoso calo nel finale. Completa il podio maschile Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino, 2h22:51 PB). Sul podio assoluto due atleti amatori e un professionista che cala nel finale. L’altro professionista in gara, Domenico ‘Mimmo’ Ricatti, sempre Aeronautica Militare, ha chiuso in decima posizione assoluta con un altissimo 2h31’24”. Cosa serve pagare professionisti che fanno questi tempi così alti e non sono in grado di vincere neanche un Campionato Italiano. Come possono ambire alla Nazionale e magari lottare per posizioni europee?

Nel 2017 il Campionato Italiano sia Assoluto che Master si svolse a metà novembre a Veronamarathon e nell’occasione il livello fu per gli uomini praticamente uguale salvo la vittoria di Ahmed Nasef in 2h16’53”, origini marocchine ma italianissimo, mentre andrò meglio con le donne dove la brava Federica Dal Rì vinse il titolo assoluto con un più che degno 2h37’45” seguita di poco da Teresa Montrone con 2h38’55” e Anna Spagnoli in 2h39’09”.

Nulla contro i bravi vincitori odierni Terrasi e Gardelli che hanno fatto due ottime prestazioni e meritano, in fondo, questo titolo. Però se l’anno scorso si poteva essere mediamente soddisfatti, le cose in questo 2018 sono nettamente peggiorate.

Dove sono tutte le nostre migliori professioniste?

Già…quali?

Dossena, che non è parte di alcun gruppo militare e quindi giustamente libera di fare ciò che più desidera ha provato la via di New York poi purtroppo per lei e per noi tifosi andata male. Ma le altre dei gruppi sportivi militari? Dove si nascondono?

Un Campionato Italiano Assoluto dovrebbe essere da parte di tutti questi atleti l’obiettivo principale della stagione, sia al maschile (sì’…ma chi c’è?) che al femminile.

Un titolo italiano alla deriva, che non interessa più a nessuno ‘ad alto livello’, che ormai sarebbe da togliere lasciando solo quello Master. La Federazione non lo incentiva, non lo coltiva, non pone nessuna importanza in merito (dove era oggi il Presidente Alfio Giomi? Non poteva presenziare alle premiazioni e onorare questo titolo tricolore?).

La Fidal non può aiutare l’organizzatore, che ad ospitare un Campionato Italiano spende un bel po’ di soldi, invitando caldamente gli atleti ‘pro’ ad essere presenti magari promettendo un montepremi totale tra maschi e femmine di qualche decina di migliaia di euro da spartirsi?

La Federazione Italiana Triathlon, molto più sveglia, da qualche anno quando ci sono i Campionati Ita di Olimpico o altre distanze investe insieme ai propri sponsor su media di livello Nazionale così da avere ampia visibilità con intere paginate nei giorni dell’evento. Perché non succede anche questo nell’atletica?

Se non siamo in grado di avere in maratona un Campionato Italiano Assoluto degno di questo nome lasciamo perdere tutti i progetti possibili verso Mondiali, Europei, Olimpiadi di Tokyo 2020. Dove vogliamo andare se non sappiamo vincere nemmeno a casa nostra? Eppure…la Fidal non li considera nemmeno…però però…agli ultimi Europei questa estate a Berlino le medaglie sono arrivate anche dalla Maratona.

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