6 Ore di Curinga: successo per Francesco Ciancio e Daniela De Stefano

Caldo, salite e discese, ottima organizzazione, un paese in festa, tanti ragazzini giovani ‘a dare una mano’ ai ristori e non solo. Chilometri e 6 ore di tempo. E’ questa l’estrema sintesi dell’11^ edizione della 6 Ore per le vie di Curinga, ormai consueto raduno per gli inossidabili ultramaratoneti che di fare gare in giro per l’Italia mai sono stanchi.

Siamo in Calabria, qualche chilometro a sud di Lamezia Terme, sulle prime colline ‘vista mar Tirreno’ c’è Curinga ed il suo appuntamento di inizio agosto con la corsa. Chi fa ultramaratone ormai lo sa, c’è stato in questi anni e probabilmente continua a tornarci. Anche se è una ultramaratona davvero tosta, forse la più dura in Italia, giri da circa 3,5km con circa 80 metri di dislivello per ogni tornata, si parte alle 18 e si termina alle 24 per un sabato sera da leoni.

A vincere è l’italo australiano, origini calabresi, Francesco Ciancio (Cisal Soverato) che ha totalizzato 81,085km, un ritmo forsennato il suo che ha permesso di mettersi alle spalle il vincitore della scorsa edizione Stefano Velatta (Atl. Paratico). Il biellese ha corso en 78,933km, ben 6 in più dell’anno passato, ma non è stato sufficiente. I due hanno tenuto un ritmo davvero strepitoso considerato appunto l’altimetria e la temperatura non facile. Forse sarà stata la rabbia per essere stati esclusi dalla Nazionale 100km che affronterà i mondiali in Croazia ad inizio settembre. Terzo gradino del podio per l’evergreen Vito Intini (Amatori Putignano), un nome una garanzia quando si parla di ultramaratone anche se il distacco dal duo di testa è stato importante. Vito ha totalizzato 67,265km.

Gara femminile dominata da Daniela De Stefano (Asd Corricastrovillari) che concede il bis dopo il successo già ottenuto nel 2017 tra le vie di Curinga. Quest’anno sono 5 i chilometri percorsi in più rispetto all’anno passato, ben 64,775. Si è lasciata alle spalle Erica Teresa Delfine (Amatori Putignano) cheha corso 60,068km e Addolorato Trisolino (Runcard) 56,618km.

Anche per Daniela De Stefano, campionessa italiana 100km, è sfumata la convocazione ai mondiali per la 100km per colpa di una brutta storia di doping di chi l’ha preceduta a Seregno al Campionato Italiano che è poi stata squalificata e ha fatto saltare tutta la possibile squadra nazionale femminile: “E’ ormai un appuntamento fisso questo di Curinga – fa sapere la vincitrice – ed ero curiosa di vedere se mi fossi migliorata rispetto all’anno scorso. Direi di sì considerati i km percorsi in più anche con un percorso quest’anno variato e molto più difficile, con una salita maggiore rispetto al passato come mi aveva avvertito l’organizzatore Battista Malacari. Sono certamente soddisfatta, rimane la delusione dei mondiali, il danno fatto da Cristina Pitonzo e il suo essere dopata è stato notevole”.

 

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