JORNET BURGADA E FORSBERG, UNA COPPIA IN CIMA AL 22^ GIIR DI MONT A PREMANA.

La coppia vincitrice. Ph Newspower Canon
Emelie & Kilian, una vittoria “al bacio” al 22° Giir di Mont a Premana (LC), quel bacio che tutti si attendevano e che i due, fidanzati, non hanno voluto darsi in pubblico.
Spagna e Svezia a braccetto in questa edizione 2014 della corsa premanese, con 900 skyrunners al via, che è stata più vivace del previsto soprattutto nel finale. I due vincitori non hanno tradito le aspettative vincendo con un margine “marziano”, Jornet Burgada addirittura con 8’43” sul rumeno e vincitore 2013 Ionut Zinca e 9’08” sul norvegese Thor Ludvigsen. E questo, 3h12’36”, è il  nuovo record della gara.
La Forsberg, pur prendendo fiato nel finale, ha staccato Emanuela Brizio di 6’31’ e di 10’12” Silvia Rampazzo.

Il tempo, per l’ennesima volta, ha graziato gli organizzatori dell’AS Premana del presidente Morris Codega dopo la pioggia che ha imperversato fino alla notte. La temperatura, fresca, ed il tempo favorevole hanno accompagnato i tantissimi spettatori lungo i 32 km e 2400 metri di dislivello del tracciato che è andato a toccare i 12 alpeggi di Premana. Gente appassionata e anche informata che ha accompagnato con incoraggiamenti ed applausi tutti i partecipanti.
Alle 8 è partita la “Mini SkyRace”, una corsa che comunque, con i suoi 20 km (1.100 m. dsl), non è certo una passeggiata, ma una bella scarpinata attraverso i territori di Premana e della Valvarrone. Il primo a presentarsi al traguardo della “Mini” è stato il ticinese Roberto De Lorenzi, bravo a chiudere in freschezza, sembrava reduce da una passeggiata, in 1h43’37” (record pure per lui) con 1’25” su Gianfranco Danesi e 2’47 sul premanese Erik Gianola. Vittoria valtellinese tra le donne, con Monia Acquistapace che ha negato la soddisfazione di arrivare a braccia alzate tra la propria gente alla premanese Angela Lizzoli, 2.a.
La gara “lunga” ha preso il via alle 8.30 e subito si è creato un lungo serpentone di skyrunners che hanno affrontato fin da subito ad andatura sostenuta l’impegnativo su è giù. Il primo a cercare l’allungo, e non poteva essere diversamente, è stato Ionut Zinca, ma Kilian Jornet Burgada non lo ha mai perso di vista nemmeno un attimo, imitato nei primi chilometri anche da Ait Malek. Jornet Burgada ha controllato per metà gara, fino ai piedi della salita di Bocca Larech che con i suoi 2063 metri è la “cima Coppi” del percorso.
Fino a quel momento la gara sembrava equilibrata e alle spalle dei due di testa c’erano, con un distacco di oltre 2’, il marocchino Zaid Ait Malek e quindi il norvegese Ludvigsen, ed incollato alle sue scarpette Fabio Bazzana davvero in gran giornata.
Ma se fino al “Pont del dent”, al km 11, Jornet Burgada aveva tenuto a freno tutta la propria potenza, appena attaccata la salita di Bocchetta Larech, gremita di gente fin dal primo mattino, ha messo il turbo ed è stato il primo ad uscire dal bosco e gettarsi sul crinale, sorprendendo… prima le capre al pascolo, fino a quel momento regine della cresta, quindi ha dovuto “tagliare” un grosso gregge di pecore. Allo scollinamento ha preso fiato, ha dato il cinque agli spettatori, poi si è tuffato come un razzo nella ripidissima discesa.
Dietro Zinca accusava il colpo, cercava di rispondere e replicare, ma il catalano era davvero su un altro pianeta.
Alla successiva salita dell’Alpe Premaniga Jornet Burgada si prendeva il tempo di fermarsi al ristoro, di salutare i tantissimi spettatori, quasi in surplace. Zinca, sempre secondo, transitava con due minuti dal leader, mentre dietro Fabio Bazzana compiva il miracolo, in discesa agganciava e superava Ait Malek imitato dal vichingo Ludvigsen. Applausi e “spinte virtuali” a suon di incoraggiamenti per il bergamasco, che ormai tutti si attendevano sul podio.
Mentre a Premana transitavano gli ultimi concorrenti della Mini SkyRace, il pubblico poco dopo le 11 iniziava i festeggiamenti per quella che sarebbe stata la quinta vittoria del catalano dopo le quattro consecutive dal 2008 al 2011. Ed il reuccio di Premana non si smentiva, era il primo ad entrare nel corridoio “umano” di spettatori dando il cinque a destra e a sinistra, poi proprio sotto il traguardo si fermava e si girava a salutare i suoi sostenitori. Il cronometro si fermava dopo 3h12’36”, davvero un tempone. E prima di “salutare” Zinca aveva tutto il tempo di ritornare sui suoi passi, firmare autografi, farsi fotografare tra il pubblico a lato percorso, un campione autentico. Il rumeno era secondo a 8’43”, un distacco che lo stesso ha giudicato impossibile da ridurre con un Jornet Burgada in queste condizioni.
L’attesa per salutare Bazzana sul podio andava a svanire quando in fondo al rettilineo il terzo a comparire era il norvegese Ludvigsen. Bazzana nell’ultima discesa ha patito dolori di stomaco e ha dovuto dar strada al norge, ma il bergamasco stupiva tutti: quarto, a 100 metri dal traguardo si fermava e iniziava a spingere verso il finish una carrozzina con una ragazza diversamente abile. Un gesto che ha fatto scaturire un grande applauso e la soddisfazione del pubblico, meritando anche la promessa del sindaco Nicola Fazzini della cittadinanza onoraria. Poi, a cominciare da Ait Malek, proseguivano gli arrivi, fino a pomeriggio inoltrato.
L’attenzione si spostava poi sulla gara femminile, con la svedese Forsberg al comando dal primo all’ultimo metro. Ha fatto il vuoto fin da subito ed ha gestito la gara da par suo chiudendo dopo 4h06’25”.
Emanuela Brizio ha dato il cuore, ma contro la scandinava c’era davvero poco da fare. Distacco di 6’31” con, terza sul podio, la veneta Rampazzo.
Ciliegina sulla torta di un successo annunciato per questo 22° Giir di Mont, la diretta di 90’ su Rai Sport2 con replica domani alle 14.30.
Il gran lavoro dell’AS Premana alla regia dell’evento è stata ripagato dai complimenti dei partecipanti e dalla presenza di un pubblico che altrove difficilmente si trova così folto e partecipativo.
Filippo Fazzini, uno dei coordinatori dell’evento, sottolinea in poche battute il successo: “quest’edizione è stata quella del record di partecipanti, ben 900, in più ci ha graziato il tempo e Kilian è stato quel qualcosa in più. Ma per noi rimane sempre una gara nel segno della tradizione, Premana è così!”

Classifiche Giir di Mont

Maschile
1 Jornet Burgada Kilian Salomon 3:12:36; 2 Zinca Ionut Valetudo Skyrunning Italia 3:21:19; 3 Ludvigsen Thor Salomon 3:21:44; 4 Bazzana Fabio Salomon 3:22:26; 5 Ait-Malek Zaid Buff Pro Team 3:24:32; 6 Sancassani Franco Nsc Bellagio Skyteam Patagonia 3:26:55; 7 Castanyer Bernat Tofol Salomon Santiveri 3:28:21; 8 Bert Paolo Team La Sportiva 3:31:26; 9 Tresidder Esmond 3:33:49; 10 Follador Alessandro Team La Sportiva 3:35:31

Femminile
1 Forsberg Emelie Salomon 4:06:25; 2 Brizio Emanuela Valetudo Skyrunning Italia 4:12:56; 3 Rampazzo Silvia Valetudo Skyrunning Italia 4:16:37; 4 Benedetti Debora As Premana 4:33:22; 5 Teocharis Dimitra Team Aldo Moro Paluzza Dynafit 4:34:21

Classifiche Mini SkyRace

Maschile
1 Delorenzi Roberto 1:43:37; 2 Danesi Gianfranco Valetudo Skyrunning Italia 1:45:02; 3 Gianola Erik A.S. Premana 1:46:24; 4 Belinghieri Clemente Valetudo Skyrunning Italia 1:48:51; 5 Goitisolo Joanes 1:51:14; 6 Lafranconi Marco Falchi-Lecco 1:51:23; 7 Gusmeroli Alessandro Team Valtellina Asd 1:52:56; 8 Artusi Roberto C.A. Lizzoli 1:54:07; 9 Curtoni Filippo Sport Race Valtellina 1:54:13; 10 Gianola Mauro A.S. Premana 1:54:20

Femminile
1 Acquistapace Monia Sport Race Valtellina 2:13:28; 2 Lizzoli Angela Pol. Pagnona 2:13:49; 3 Rusconi Francesca 2:16:20; 4 Acquistapace Michela Sport Race Valtellina 2:19:26; 5 Rota Daniela 2:24:26; 6 Baracetti Simona Stefania Road Runners Club Milano 2:30:09; 7 Gianola Maria Cs Cortenova 2:32:30; 8 Bosisio Laura As. Merate 2:35:01; 9 Venco Monica 2:35:19; 10 Crucifero Antonella  3 Life 2:36:02

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