SUCCESSI DI RITA JEPTOO E MEB KEFLEZIGHI A BOSTON

Meb Kelfezighi a Londra 2012 (Colombo/FIDAL)La keniana Rita Jeptoo e lo statunitense Mebrathom Keflezighi hanno conquistato il successo alla Maratona di Boston, la più antica gara di 42.195 km statunitense. Jeptoo, al terzo successo a Boston della sua carriera, ha riscritto la storia della gara della città del Massachussets battendo il record del percorso con uno strepitoso 2h18’57”, tempo che vale alla keniana la quinta prestazione della storia alle spalle di Paula Radcliffe (2h15’25”), Liliya Shobukova (2h18’20”), Mary Keitany (2h18’37”) e Catherine Ndereba (2h18’47).
di Diego Sampaolo

La keniana, che vinse a Milano nel 2004 prima di vincere a Boston due volte nel 2006 e nel 2013 e a Chicago sempre nel 2013 in 2h19’57”, ha stabilito il miglior tempo dell’anno e il primo tempo sotto le 2h20” nella storia della Maratona di Boston. Il precedente record del percorso era detenuto da Margaret Okayo che si impose in 2h20’43” nel 2002. Strepitoso anche il primo meno 2h20’ per l’etiope che vive nel Bronx Bezunesh Deba che ha tagliato il traguardo in 2h19’59” precedendo l’etiope Mare Dibaba che ha sfiorato il suo record con 2h20’35”
 

Nella storia della maratona di Boston soltanto Catherine Ndereba ha collezionato più successi con quattro vittorie. Jeptoo è la prima donna ad aggiudicarsi tre edizioni della gara del Massachussets dal 2004 quando Ndereba vinse per la terza volta questa gara.

Seguono in classifica Jemima Sumgong Jelagat, quarta in 2h20’43”, la vice campionessa mondiale dei 10000 metri di Berlino 2009 Meselesh Melkamu (2h21’28), la bielorra Aliaksandra Duliba (autrice del record nazionale con 2h21’29). La statunitense Shalane Flanagan, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008 e seconda alla maratona di New York nel 2010 al debutto sulla distanza, ha tagliato il traguardo in settima posizione in 2h22’02” (il tempo più veloce mai realizzato da una maratoneta statunitense a Boston) dopo aver guidato fino al 33 km.  

Ad un anno dal terribile attentato che causò 3 morti e 264 feriti, ha suscitato emozione la vittoria dello statunitense di origini eritree Mebrathom Keflezighi che ha trionfato con il suo record personale di 2h08’37” (con un miglioramento di 31 secondi rispetto al suo precedente record personale), sua prima prestazione al di sotto delle 2h09  Keflezighi, che trascorse alcuni anni della sua infanzia a Monza prima di trasferirsi con la famiglia negli Stati Uniti, ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 alle spalle di Stefano Baldini prima di conquistare il successo a New York nel 2009 e di classificarsi al quarto posto alle Olimpiadi di Londra 2012. Keflezighi, che compirà 39 anni tra due settimane, aveva un personale di 2h09’08 stabilito nella maratona valevole come Trial statunitense per le Olimpiadi di Londra 2012. Keflezighi è l’unico maratoneta statunitense capace di vincere a New York, Boston e una medaglia alle Olimpiadi.

Nel finale Keflezighi ha dovuto resistere alla rimonta del keniano Wilson Chebet che ha ridotto lo svantaggio fino a cinque secondi ma lo statunitense ha tenuto duro sostenuto dalla folla assiepata lungo il percorso concludendo con 11 secondi di vantaggio. Flanklyn Chepkwony si è classificato terzo in 2h08’50”. Keflezighi ha interrotto il digiuno di successi degli Stati Uniti che resisteva dal 1983.

“Ringrazio il pubblico per avermi dato l’energia che mi ha aiutato a portare a casa la vittoria”, ha detto Keflezighi.

Ben 36000 corridori hanno partecipato alla Maratona di Boston che ha fatto registrare la seconda edizione più partecipata della storia. Tra i tanti podisti che hanno preso il via da Hoptinkton vanno ricordati Gelindo Bordin, campione olimpico di Seul e vincitore a Boston nel 1990 e Joan Benoit Samuelson, campionessa olimpica a Los Angeles 1984 e vincitrice a Boston nel 1979 e nel 1983.

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