NEW YORK MARATHON: LA PRESENTAZIONE DEL CAST INTERNAZIONALE


Daniele Meucci (Fonte Colombo/
Fidal)

Si rinnova la tradizione della New York City Marathon dopo un anno di stop forzato a causa dell’Uragano Sandy che causò morti e ingenti danni costringendo gli organizzatori a cancellare l’evento tra mille polemiche.

La gara della Grande Mela deciderà le classifiche finali delle World Marathon Majors che vedeono al comando l’etiope Tsegaye Kebede (al via Domenica) e Rita Jeptoo, recente vincitrice a Chicago in 2h19”57. Kebede, bronzo olimpico a Pechino e terzo ai Mondiali di Berlino è favorito per la vittoria finale di 500000 dollari dopo aver vinto la maratona di Londra dello scorso Aprile. Tuttavia l’ugandese Stephen Kiprotich, campione olimpico a Londra e iridato a Mosca in due anni consecutivi (il secondo a riuscire in questa impresa dopo l’etiope Gezahegne Abera a Sydney 2000 e Edmonton 2001), è ancora in lotta per la vittoria finale nelle Majors avendo totalizzato 50 punti, 15 in meno rispetto a Kebede. Kiprotich ha dimostrato di saper eccellere nelle gare senza lepri come quella di New York.  
di Diego Sampaolo

Il grande favorito della gara maschile è Godfrey Mutai che vinse l’ultima edizione disputata nel 2011 con un eccellente 2h05’06”, record del percorso. Con la vittoria a New York Mutai completò una formidabile doppietta sul suolo statunitense dopo essersi aggiudicato anche la maratona di Boston in 2h03’02”, tempo non omologato come record del mondo ma tuttora migliore prestazione in ogni condizione.

Nel 2012 il ritiro nella maratona di Boston precluse a Mutai le chance di partecipare alle Olimpiadi di Londra ma a Settembre si riscattò vincendo a Berlino in 2h04’15” per un secondo su Dennis Kimetto, recente vincitore a Chicago in 2h03’45”.

Mutai ha dimostrato di essere in grandi condizioni vincendo la mezza maratona di Udine in 59’06”. Da sottolineare che i suoi compagni di allenamento Wilson Kipsang e Dennis Kimetto hanno vinto rispettivamente a Berlino in 2h03’23” (record del mondo) e a Chicago in 2h03’45”.

In grado di lottare per le prime posizioni ci saranno il kenyano Stanley Biwott che vanta un  personale di 2h05’12” stabilito a Parigi nel 2012, l’ex vincitore della maratona di Boston Wesley Korir, il plurivincitore delle maratone di New York e Londra Martin Lel e l’intramontabile trentottenne statunitense Meb Keflezighi, quarto alle Olimpiadi di Londra 2012 e vincitore a New York nel 2009. Tra i partenti ci sarà anche l’ingegnere pisano Daniele Meucci che correrà la sua seconda maratona dopo l’esperienza di Roma nel 2010 conclusa in 2h13’49. Lo scorso 17 Marzo Meucci centrò un prestigioso secondo posto nella mezza maratona di New York in 61’06” arrivando a 4 secondi dal primatista del mondo della maratona Wilson Kipsang.

Valeria Straneo, seconda ai Mondiali di Mosca proverà ad inserirsi nella lotta per il podio in una gara di livello anche superiore rispetto a quella iridata. Al via ci saranno la campionessa del mondo di Daegu e Mosca Edna Kiplagat, Prisca Jeptoo, vincitrice nel 2013 alla Maratona di Londra e alla Great North Run di Newcastle, la vincitrice dell’edizione 2011 Firehiwot Dado (tre volte prima alla maratona di Roma) e la seconda dell’ultima New York City Marathon Buzunesh Deba.

Edna Kiplagat, vincitrice a New York nel 2010, è diventata la prima donna in grado di vincere due titoli mondiali consecutivi a Daegu e a Mosca (dove ha superato nei 2 km finali la nostra Straneo).
Prisca Jeptoo ha vinto la maratona di Londra lo scorso Aprile e ha battuto Tirunesh Dibaba e Meseret Defar alla Great North Run. Non ha mai terminato al di fuori delle prime tre in otto maratone disputate.
Deba, che vive nel Bronx, sogna di diventare la prima atleta  residente a New York in grado di vincere nella Grande Mela.

Oltre a Valeria Straneo saranno in gara altre atlete non africane come la neozelandese Kim Smith, la tedesca Sabrina Mockenhaupt e l’ucraina Tetyana Gamero Schmirko.
Rita Jeptoo, assente dopo aver vinto a Chicago, guida la classifica delle Majors con 65 punti ma Prisca Jeptoo, in caso di vittoria, o Edna Kiplagat, in caso di primo o secondo posto, potrebbero inserirsi nella lotta per la vittoria finale nel circuito.

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