VALERIA STRANEO ARGENTO AI MONDIALI DI MOSCA

Valeria Straneo
festeggia l’argento
ai Mondiali di Mosca
(Fonte Colombo/Fidal)
La medaglia d’argento di Valeria Straneo nella maratona ha concluso una prima giornata da incorniciare per i colori italiani nella quale si sono distinti anche Nicola Vizzoni che ha conquistato la quinta finale mondiale su nove partecipazioni iridate nel lancio del martello e le quattrocentiste Libania Grenot e Chiara Bazzoni che si sono qualificate per le semifinali dei 400 metri.
di Diego Sampaolo

Valeria Straneo è diventata la prima maratoneta europea capace di vincere una medaglia mondiale dal 2005 e la più anziana in grado di salire sul podio nella maratona sia in campo maschile che femminile. Per i colori italiani é la seconda medaglia iridata nella maratona femminile diciotto anni dopo ilbronzo di Ornella Ferrara a Goteborg 1995.
Il podio della maratona femminile ha visto tre atlet ultratrentenni sul podio con la trentatreenne Edna Kiplagat capace di bissare l’oro di Daegu 2011 in 2h25’44” con un vantaggio di 14 secondi sull’azzurra e la trentunenne giapponese Kayoko Fukushi, terza in 2h27’45”. La giornata di gloria dell’atletica italiana è stata completata dal brillante sesto posto della genovese Emma Quaglia in 2h34’23”.
Valeria straneo ha condotto sempre in testa fin dall’inizio ma a 40 km è stata superata da Edna Kiplagat nei due chilometri finali in prossimità del Luzhniki.
“Faceva molto caldo. E’ inusuale correre una maratona alle due del pomeriggio. Di solito si corre al mattino. Per questo ho adattato i miei programmi di allenamento per arrivare al meglio  a questo appuntamento. Ho bevuto molta acqua e mi sono bagnata per affrontare al meglio il gran caldo. Sono partita al quarantesimo chilometro ma non era pianificato. Il mio programma era partire gradualmente e accelerare il ritmo nelfinale e ci sono riuscita. Ho capito di poter vincere al quarantesimo chilometro quando ho lanciato l’attacco. 
Difendere il titolo vinto a Daegu non è stato facile. Ho sentito la pressione ma nello stesso tempo il fatto di essere la campionessa uscente mi ha dato una motivazione speciale”, ha dichiarato i conferenza stampa Edna Kiplagat.
E’stata naturalmente festa grande per l’azzurra che ha celebrato la medaglia d’argento facendo la ruota . “Non riesco ancora a crederci. E’ un sogno che si sta avverando. Forse domani riuscirò a capire realmente quello che sono riuscita a fare. Lungo il percorso ho sentito Massimo Magnani che mi incitava dicendomi di crederci fino in fondo. Ringrazio anche il sostegno di Emma Quaglia. Ci siamo allenate insieme in Kenya e siamo molto amiche. Non avevo pianificato di andare in testa fin dall’inizio ma volevo tenere il mio ritmo. Sapevo di poter fare bene con il caldo. In queste condizioni riesco sempre ad esprimermi al meglio. Al 40 km ho lasciato andare Edna perché ho sentito un affaticamento muscolare. Prima della gara ho mnngiato solo un po’ di riso. ”
Mo Farah ha vinto il suo primo oro ai Mondiali sui 10000 metri prendendosi la rivincita sull’etiope Ibrahim Jeylan che lo aveva battuto sul rettilineo finale due anni fa a Daegu. Questa volta è stato il britannico a conquistare la vittoria in 27’21”71 grazie ad un grande ultimo chilometro e alla solita volata vincente nei 400 metri finali. Jeylan si é confermato uomo da grandi campionati vincendo l’argento in 27’22”23 davanti al keniano Phillip Tanui in 27’22”61 e alla medaglia d’argento olimpica statunitense Galen Rupp che si è dovuto accontentare del quarto posto.
La prima giornata del decathlon ha visto imporsi dopo la prima giornata il campione olimpico e primatista del mondo Ashton Eaton che ha concluso in testa dopo le prime cinque prove con appena nove punti di vantaggio sul giovane connazionale Gunnar Nixon, campione del mondo juniores a Barcellona. Eaton ha iniziato alla grande correndo in 10”35 sui 100 metri ma non ha fatto meglio di 7.73 nel lungo ma Nixon ha preso la testa grazie ad un eccellente 2.08 nel salto in alto mentre Eaton non è andato oltre un salto da 1.93. Il primatista mondiale ha riguadagnato la testa grazie ad un ottimo 46”02 sui 400 e ora guida con 4502 punti contro i 4493 di Nixon dopo la prima giornata. Terzo posto per il tedesco Michael Schrader con 4427 punti.
Ha debuttato Usain Bolt nel quarto di finale dei 100 metri. Il giamaicano ha vinto la sua batteria agevolmente in 10”07 ma Mike Rodgers e Justin Gatlin hanno fatto meglio di lui correndo rispettivamente in 9”98 e in 9”99.  Ha destato grande impressione il cinese Peimeng Zheng che ha battuto il record cinese con 10″04 candidandosi per uno storico posto in finale, Bene anche il giovane giamaicano Kemar Bailey Cole, vincitore della prima batteria in 10″02 e il francese Jimmy Vicaut che ha fermato il cronometro in 10″06. 
Il capitano della squadra italiana Nicola Vizzoni ha centrato a quasi quarant’anni la quinta finale iridata della sua carriera su nove partecipazioni in questa manifestazione grazie ad un lancio da 75.38m al terzo tentativo che gli è valso l’undicesima posizione dei due gruppi di qualificazione dopo che due avversari lo avevano scalzato facendolo retrocedere al tredicesimo posto. L’ungherese Krisztian Pars, campione olimpico a Londra, é stato il migliore delle qualificazioni con 79.06 davanti al ceko Lukas Melich (78.52) e all’oro olimpico di Pechino 2008 Primoz Kozmus (78.10).
Grande soddisfazione anche per le due quattrocentiste azzurre Libania Grenot e Chiara Bazzoni che hanno conquistato l’accesso alla semifinale. Grenot ha migliorato il suo record stagionale con un buon 51”43 (un decimo meglio rispetto al 51”53 stabilito a Lignano Sabbiadoro) finendo nella scia della statunitense Francena McCorory, prima in 50”56 e della giamaicana Stephanie McPherson (50”98). La senese Chiara Bazzoni ha centrato la qualificazione con il secondo tempo di ripescaggio di 52”14, andando non lontana dal record personale di 52”06 stabilito in questa stagione La batteria dell’azzurra è stata vinta dalla russa Ryzhova in 50”69. La più veloce delle batterie è stata l’ex campionessa olimpica Christine Ohruguogu con un ottimo 50”20, mentre la favorita Amantle Monthso ha vinto la sua batteria in 50”75.

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