LAVILLENIE ORO CON 5.97

Renaud Lavillenie è diventato il quarto saltatore con l’asta francese della storia a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Il transalpino mantiene la tradizione della grande scuola francese che in passato portò sulla ribalta Pierre Quinon e Thierry Vigneron, oro e bronzo a Los Angeles 1984 e Jean Galfione, campione olimpico a Atlanta 1996.
di Diego Samapolo

La vittoria di Lavillenie è stata molto sofferta ,ma davvero meritata perché ha premiato lo specialista più forte che dal 2009 al 2012 ha vinto due titoli europei indoor e due all’aperto, due bronzi mondiali all’aperto e un oro ai Mondiali Indoor. Lavollenie sembrava essersi messo al collo la medaglia d’oro saltando 5.65, 5.75 e 5.85 al primo tentativo ma prima Raphael Holzdeppe e poi Bjorn Otto hanno risposto al francese superando 5.91. Il trentaquattrenne Otto si è trovato in testa su Holzdeppe per un numero minore di errori mentre Lavillenie si è trovato costretto a superare 5.97 per tornare in testa. Al secondo tentativo Lavillenie ha superato 5.97 che gli hanno regalato oro e record olimpico migliorando di un centimetro il precedente record di Steve Hooker che vinse a Pechino con 5.96. Lavillenie ha provato poi un tentativo a 6.02 e due a 6.07 senza riuscirci. La finale di Londra ha ripetuto lo stesso podio e la stessa misura vincente degli ultimo Campionato Europeo di Helsinki dove Lavillenie vinse con 5.97, misura poi ripetuta a Londra.
“Non ci credo ancora. Domani mattina forse mi sveglierò e realizzerò di essere diventato campione olimpico. I tedeschi sono stati molto forti spingendomi fino ai miei limiti. E’ il momento più bello della mia vita”, ha detto Lavilenie.
Finale 5000 metri femminili: DEFAR ORO OTTO ANNI DOPO ATENE:
Come Felix Sanchez, campione olimpico nei 400 ostacoli otto anni dopo Atene, anche Meseret Defar si è messa al collo la seconda medaglia d’oro della carriera a otto anni di distanza dal primo trionfo a Cinque Cerchi. Tirunesh Dibaba inseguiva la quarta medaglia d’oro olimpica dopo la doppietta di Pechino sui 5000 e sui 10000 e la vittoria sui 10000 a Londra.
L’inizio è stato molto lento con la nostra Elena Romagnolo in testa con Jo Pavey ma la gara si è accesa al 3 km dopo un passaggio in 9’27”75. A un km dalla fine la Dibaba ha preso il comando tirando la volata finale seguite da vicino dalla Defar, da Vivian Cheruiyot e da Sally Kipyego. Sul rettilineo finale la Defar ha lanciato il suo attacco andando a vincer in 15’04”25 davanti alla Cheruiyot (15’04”73) e alla Dibaba (15’05”15).
Finale 1500 metri femminili: DOPPIETTA TURCA.
La Turchia ha ripetuto la doppietta degli Europei di Helsinki vincendo l’oro con Asli Cakir Alptekin in 4’10”23 e l’argento di Gamze Bolut in 4’10”40 al termine di una gara molto lenta. Bronzo per Maryam Yusuf Jamal del Barhein in 4’10”74. Ancora sfortunata la statunitense Morgan Uceny che è caduta come lo scorso anno ai mondiali di Daegu.
Lancio del martello femminile: LYSENKO VINCE UNA GARA STREPITOSA:
Con le prime quattro lanciatrici della storia la gara prometteva scintille e ha tenuto fede alle aspettative con misure eccellenti che la fanno diventare una delle più grandi gare della storia. La vittoria è andata all’ex primatista mondiale Tatyana Lysenko con l’eccellente misura di 78.18 dopo che aveva stabilito il record olimpico di 77.56 al primo tentativo. Anita Wlodarczyk ha conquistato la medaglia d’argento con 77.60 (oltre ad altre due misure eccellenti nella sua serie come 77.10 e 76.02). La tedesca Heidler ha vinto il bronzo con 77.13 davanti alla cinese Zhang Wenxiu (76.34).
Gara fenomenale con tre donne oltre i 77 metri, cinque oltre i 76 metri, otto oltre i 74 metri e undici oltre i 71 metri. 

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