CASTANYER ED ENMAN A PREMANA: IL GIIR DI MONT E’ UN SUCCESSO MONDIALE

La bandiera della Spagna e, per la prima volta, quella degli Stati Uniti d’America da oggi sventolano in alto a Premana (Lecco). Tofol Castanyer Bernat e Kasie Enman hanno messo la propria prestigiosa firma sulla 20.a edizione del Giir di Mont, unica prova italiana della Skyrunner® World Series.

È stata una gara affascinante, densa di colpi di scena, complice anche il caldo, e che ha raccolto ai bordi dei 32 km (20 per la Mini SkyRace) tantissima gente che ha affollato i 12 alpeggi toccati dal percorso attraverso le due vallate di Valvarrone e Valfraina.
Partenza molto affollata, alle 8.20 in pieno centro a Premana, che ha messo a dura prova gli organizzatori per un record di partecipazione che rende il Giir di Mont …primo in tutto.
Dopo le scaramucce iniziali, al primo alpeggio di Dalben Ionut Alin Zinca ha guadagnato una bella manciata di secondi su Luis Hernando e su Tofol Castanyer, ma alle loro spalle i campanacci di un nutrito gruppo di bambini salutavano quarto Nicola Golinelli. La situazione era in un continuo ribollire, all’alpeggio di Forni Golinelli aveva nel suo mirino Zinca ed è stato capace, in discesa, di mettersi dietro Luis Hernando, Tom Owens e Tofol Castanyer che evidentemente stava temporeggiando e controllando la situazione.
Sulla spettacolare e dura salita che portava allo scollinamento di Bocchetta Larec, dopo 14 chilometri di gara, Golinelli perdeva terreno e Zinca allungava, guadagnando quasi un minuto su Hernando ed alcune lunghezze su Golinelli, Owens e Castanyer. Nello stesso ordine, dopo un passaggio affollato di pubblico salito in quota, ovviamente a piedi, ed allestito con tanto di postazione speaker e ristoro, i primi cinque affrontavano le vertiginosa discesa verso l’alpeggio di Fraina. La situazione si faceva ancora più ingarbugliata nei successivi chilometri.
All’alpeggio di Premaniga, vale a dire al km 22, era Hernando a farsi largo tra il sempre folto pubblico, ma il suo incedere era opaco e alle sue spalle stava risalendo la china con grande determinazione Tofol Castanyer. Schiena inarcata, mani sulle ginocchia e sguardo fisso sul connazionale Hernando, la cui schiena si faceva sempre più vicina. Negli ultimi chilometri i due entravano in contatto, ma è stato nell’ultima discesa da Deleguaggio che Castanyer ha rifinito il suo capolavoro.
In una spettacolare downhill prima ha conquistato la testa della corsa, poi ha allungato, nonostante una rovinosa scivolata, per presentarsi tutto solo sul traguardo di Premana tra una marea di folla. Il suo tempo di 3h19’19” è il nuovo riferimento sul percorso nuovo, significativo il distacco che Castanyer ha rifilato a Tom Owens, buon secondo a 2’05”, con Hernando che si è dovuto accontentare del bronzo a 3’33”. Quarto e primo degli azzurri in questa edizione da incorniciare del Giir di Mont il lecchese Nicola Golinelli, ma si è difeso bene anche il trentino Daniele Cappelletti, sesto assoluto dietro a Zinca.
La gara delle donne si accendeva subito con un allungo dell’americana Kasie Enman, che sovvertiva tutti i pronostici che davano per favorita la svedese Emelie Forsberg e lo squadrone delle spagnole. Invece l’esile biondina made in USA ha condotto in testa dal primo all’ultimo chilometro, demolendo sul nascere ogni attacco delle rivali. Ha dato una sonora lezione a tutti vincendo col tempo di 3h45’50”.
Il caldo ha fatto il resto, ma il “resto” l’ha fatto soprattutto una fortissima Silvia Serafini che con un crescendo infernale è stata capace di risalire fino al secondo posto nella femminile. Il distacco è consistente, 18’36”, ma il riferimento è dato dalle rivali che si è messa in coda, Oihana Kortazar e Blanca Maria Serrano, con la svedese Forsberg solamente quinta.
La Mini SkyRace, gara “breve” di 20 km, ha pure registrato un successo straniero, quello del rumeno Gyorgy Szabolcs Istvan, e c’è mancato poco anche al femminile perché, alle spalle della vincitrice Debora Cardone, si è piazzata l’andorrana Stephanie Jimenez.
Per l’AS Premana l’edizione dei quattro lustri è decisamente da incorniciare, numeri da record, diretta RAI di oltre un’ora e mezzo, un sacco di gente ad applaudire i concorrenti ed un percorso sempre più oggetto di complimenti. L’organizzazione di Premana è stata come sempre ad altissimo livello, merito soprattutto dell’apporto di centinaia di volontari.
Il Giir di Mont oltre che prova della Skyrunner® World Series era anche penultima tappa del circuito La Sportiva-Gore-Tex Mountain Running Cup.

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