Yassine Rachik, niente New York. Ai mondiali di Doha è accaduto che…

Ad un anno dalla maratona degli Europei di Berlino, dove aveva ottenuto un ottimo terzo posto con 2:12:09 e dopo una prova di grande maturità atletica con il nono posto alla maratona di Londra, dove si era migliorato stampando uno straordinario 2:08:05, Yassine Rachik non ha deluso e ha portato a termine la difficilissima maratona dei mondiali di Doha.

Con il tempo di 2:12:41 che gli ha fatto guadagnare il dodicesimo posto, Yassine ha dimostrato tutta la sua voglia di arrivare al traguardo di una gara che, però, gli è costata molto cara. Infatti, Yassine Rachik non sarà ai nastri di partenza dell’attesissima maratona di New York, dove era annunciato da mesi, purtroppo a causa di un brutto infortunio insorto proprio durante la maratona di Doha.

Nonostante il dolore a Doha ha continuato a correre la sua gara pur di onorare la maglia azzurra. Di seguito le sue parole riportate sul suo profilo Facebook poco fa: “A distanza di qualche settimana, e con mente più lucida è giunto il momento di fare qualche riflessione sulla mia stagione culminata con i mondiali di Doha. Quest’anno mi sono superato e ho corso la maratona in 2.08.05 sorprendendo me stesso e molti altri. Ho avuto una preparazione impeccabile per i mondiali di Doha, e sono arrivato 12 finendo la gara con dolori lancinanti all’anca. Dopo vari accertamenti in Italia scopro che ho corso una maratona ai mondiali con una lacerazione tibiale della bandelletta ileo-tibiale. Stagione finita e sogno di correre la maratona di New York rinviato. Questa è stata l’unica crepa di una stagione indimenticabile che non sarebbe stata possibile senza l’aiuto della mia famiglia, allenatore, staff medico, il mio fisioterapista, osteopata, Fidal, Coni, la mia società, sono così tante persone da ringraziare. Sono più che motivato per tornare ad allenarmi e preparare un 2020 memorabile. TOKYO 2020 here we come!”

Il referto medico a corredo di queste sue affermazioni conferma quanto descritto brevemente da Yassine, al quale auguriamo di ritornare al più presto in forma per regalarci nuove emozioni.

Foto: FIDAL/COLOMBO

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