Berlino da urlo: il 37enne Kenenisa Bekele, sfiora il record del mondo maschile

A volte ritornano. E ritornano in pompa magna, perché quello che ha combinato oggi Bekele è qualcosa di straordinario considerati i 37 anni d’età.

Berlino – Nessuno avrebbe scommesso su un suo crono di questo tipo, invece è accaduto l’impensabile nella solita, straordinaria (e velocissima) Berlin Marathon.

E’ proprio il caso di dire bentornato ad uno straordinario Kenenisa Bekele, oggi a Berlino risplende la sua stella. Dopo gli anni d’oro, nei quali non c’era limite alle sue potenzialità, Bekele aveva affrontato due stagioni di enormi difficoltà.

Ancora più grande, quindi il suo successo di oggi e ancor di più se osserviamo come si sono svolti i fatti. Sei straordinari atleti (Bekele, Legese, Gelaw, Lemma, Leul Gebrselassie e Korir) in fuga già dal km 5 ed un passaggio alla mezza tra i più veloci di sempre, 1:01:05, che aveva già visto perdere un elemento del gruppo. E’ il km 30 quando in testa sono in tre, Legese, Lemma e Bekele, ma subito dopo Bekele è costretto a rallentare a causa di un dolore tendineo.

Ma l’animo è quello di un campione, da troppo tempo in ombra, e Bekele non solo rimonta ma sfiora di nuovo il record del mondo. Con il crono finale di 2:01:41 (ed una proiezione al km 30 di 2:02:12), Bekele è solo due secondi più lento dello straordinario Eliud Kipchoge che lo scorso anno, su queste stesse strade, ha scritto una nuova storia per la distanza regina.

Un finale che ha mozzato il fiato degli spettatori ma, probabilmente, anche di Kipchoge, finora ritenuto l’unico in grado di accarezzare questi tempi. Secondo posto per Legese con 2:02:48 e terzo Lemma in 2:03:36, tempi che fino a poco tempo fa avrebbero fatto guadagnare il gradino più alto del podio e sarebbero valsi il primato mondiale.

Al femminile, vince con 2:20:14 la etiope Bekere con un finale sprint su Mare Dibaba mentre, purtroppo a causa di un ritiro, non si assiste all’attesissimo poker di Gladys Cherono.

Berlino, quindi, è ancora teatro di grandi imprese per grandi uomini che hanno avuto il coraggio di risollevarsi e regalarci un grande spettacolo.

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