Filippo Minuto sempre più Irondad!

L’ingegnere genovese parteciperà il 21 settembre all’IronMan Emilia Romagna Italy di Cervia (RA) per sostenere la Ricerca Scientifica

Irondad ci riprova: Filippo Minuto si sta allenando intensamente per battere il proprio limite ma soprattutto per aiutare i bambini affetti da Neuroblastoma. Dopo l’esperienza dell’IronMan di Vichy, in Francia, nel 2017, quando Minuto terminò la propria gara in 10h57’, ampiamente sotto le sue previsioni, e raccolse ben 80.000 € per sostenere i progetti di ricerca scientifica promossi dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, l’ingegnere genovese tenterà il 21 settembre a Cervia (RA) di stabilire nuovi record, personale e di raccolta.

La storia di Irondad è inizialmente drammatica, ma piena di luce e di speranza: nel 2015, alla sua terzogenita, Guia, di appena 3 mesi, è stato diagnosticato un Neuroblastoma una forma di tumore maligno che colpisce i bambini in età prescolare. «Per me e la mia famiglia – racconta Filippo – è iniziato un incubo». Dopo mesi di cure, nell’agosto 2016, la luce: «Guia è uscita dall’ospedale e ora, dopo tre anni, sta bene, anche se ogni tre mesi deve effettuare rigorosi controlli». A Filippo, che ha toccato con mano la sofferenza non solo della sua bimba, ma anche di tutti i piccoli pazienti, e delle loro famiglie, che ha conosciuto in quel terribile periodo, è rimasto il desiderio di sostenere in tutti i modi la battaglia contro il Neuroblastoma; dopo aver effettuato raccolte fondi nelle maniere più disparate, è nata l’idea dell’IronMan.

La prima esperienza, come detto, è andata benissimo, ma ora bisogna fare meglio.

«Gli allenamenti stanno entrando nel vivo – spiega Filippo – e le difficoltà aumentano, inoltre nel frattempo c’è stato un lieto evento: è nata la nostra quarta figlia, Marlene!»

Filippo cerca di allenarsi nelle ore più fresche della giornata «Mi capita di svegliarmi alle 4 del mattino – spiega Irondad – oppure di allenarmi alle 22», alternando almeno due sport nella stessa giornata, solitamente corsa più bici. I carichi di lavoro sono piuttosto pesanti: «Ogni settimana – racconta ancora Minuto – nuoto per 10/12 km, corro per 40/60 km e pedalo per 200/250 km – intervallando lavori di forza con altri di resistenza».

Dopo un positivo test ad aprile in Sardegna, in un Mezzo IronMan, Filippo continuerà gli allenamenti a casa, senza effettuare altre gare di avvicinamento: «Mi sembra giusto stare vicino alla mia famiglia, e comunque grazie all’aiuto dei miei amici Timothy e Carlo potrò comunque verificare il mio grado di preparazione; per il resto c’è il nostro grande entusiasmo e l’immensa voglia di aiutare tutti i bambini affetti da Neuroblastoma: vogliamo sentire raccontare ancora tante storie a lieto fine come quella della mia piccola Guia! Tutti possono aiutarci, basta “scommettere” su di me! Sul sito www.neuroblastoma.org troverete tutte le informazioni a riguardo. Uniti possiamo farcela!»

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 presso l’Istituto “G.Gaslini” di Genova per volontà di ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e, in seguito, sui Tumori Solidi Pediatrici. Oggi conta circa 120.00 sostenitori ed è attiva su tutto il territorio nazionale. In oltre 25 anni di ­­­­­­­­­­­­­­­­attività ha destinato oltre 20 milioni di Euro alla ricerca scientifica.Ufficio Stampa: Cristina Barberis Negra 3480117332, Mariella Piscopo 32912734

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