Ego, esibizionismo o sport? La super mamma runner fa 3 ore 11’ in maratona con passeggino e 3 bambini

di Cesare Monetti

E’ di pochi giorni fa la notizia della straordinaria prestazione di Cynthia Arnold, una mamma runner, e che runner!

Cynthia detiene dallo scorso anno il record del mondo sulla Mezza Maratona (ottenuto a Missoula il 15 Luglio 2018) corsa in 1:29:08 spingendo un passeggino con i suoi tre figli.  Da lì, l’idea di battere lo stesso record sulla distanza Maratona. Detto fatto, la Arnold sgretola il precedente record tagliando il traguardo in 3:11:53, questa volta non solo i km da correre sono raddoppiati ma i bambini sono molto più pesanti, essendo trascorso un anno dalla precedente impresa. Si calcola circa 84kg in totale.

“La cosa bella che è successa quest’anno è stata che c’erano molti spettatori che sapevano cosa avessi fatto l’anno scorso, quindi molti di loro mi hanno incitata, in realtà mi hanno parlato durante il percorso, ed è stata un’esperienza bella e davvero commovente”, ha detto Arnold.

Al termine della competizione, la Arnold ha spiegato che la difficoltà maggiore è rappresentata dal mettere i bambini a proprio agio, perché sono abituati a stare nel passeggino per non più di 80 minuti, ma per completare la gara sono stati necessari  190 minuti.

Il mondo del running sta diventando sempre più variegato, grazie anche a note di colore impartite da runner fantasiosi. C’è chi si cimenta con un passeggino singolo e con uno doppio o triplo, rendendo anche estremamente disomogeneo il confronto, ad esempio a causa dei diversi pesi dei bambini.

Al maschile, il protagonista più “famoso” è Calum Neff, atleta di alto livello, che nel 2016 si era aggiudicato il prestigioso record tagliando il traguardo della Katy Half Marathon, in Texas, con il favoloso tempo di 1h11’27”, per giunta in condizioni climatiche poco gradevoli. Lo stesso Neff, nel 2017 stabilisce il record sulla Maratona alla Toronto Waterfront Marathon, tagliando il traguardo in 2h31’21”, trasportando sua figlia più grande. Infatti, la moglie non gli aveva permesso di trasportare la più piccola, considerando che potrebbe essere troppo impegnativo per una bambina di un anno un’impresa del genere.

Da qui sorgono diverse considerazioni:

Siamo proprio sicuri che i bambini siano felici di prendere parte a questa competizione?

Siamo sicuri che non sia troppo stressante per dei bambini piccoli essere “sballottati” per 42 km a ritmi importanti, in qualunque condizione climatica e, in alcuni casi, senza aver la possibilità di dire la propria?

Se si tiene anche conto di tutto il tempo necessario a prepararsi con gli allenamenti, ci si rende conto che l’impegno loro richiesto potrebbe essere eccessivo.

In buona sostanza, non potrebbe trattarsi di un fenomeno di esibizionismo?

In tal caso, si potrebbe pensare che si tratti di un modo per mettersi in vetrina, in una era dove l’esibizionismo la fa da padrone e le imprese debbono essere sempre più innovative e strabilianti.

Lascia un commento

Freelifenergy
L’importanza dell’alimentazione e dell’integrazione post allenamento
Ferro con Vitamina C Matt: ridurre la stanchezza e l’affaticamento è facile come bere un bicchiere d’acqua
Il recupero e la regola delle 4 R
#pastaparty
Runtoday VIP/Huawei Venicemarathon è con Maria Colantuono
#pastaparty è con Jhay per Huawei Venicemarathon Runtoday VIP
Stefano Baldini, 15 anni fa l’ORO olimpico ad Atene. Video