Siamo grandi viaggiatori, 3^ al mondo: 378 italiani alle Major Marathon

di Cesare Monetti

Una recente analisi svolta dal Comitato Organizzatore delle Six Major Marathons ha rivelato che, ad oggi, cioè dopo la Maratona di Londra 2019, ultima ‘Major’ disputata, i podisti che hanno portato a compimento l’impresa di correre tutte e quante le 6 Major Marathon sono stati 6.133. QUali sono le Major Marathon? Tokyo, Boston, Londra, Berlin, Chicago e New York Marathon.

Di questi 6133, ben 4.409 sono uomini e 1.724 sono donne, il 28% del totale, percentuale sopra alla media rispetto a quella di presenze femminili nelle maratone italiane.

Si evidenzia come le nazioni rappresentate siano 88, ma il dato più interessante è che l’Italia non solo è nella TOP 10 della classifica, ma è addirittura sul podio come TERZA nazione più rappresentata.

TERZI AL MONDO – Nell’ordine, troviamo come medaglia d’oro gli Stati Uniti con 1.138 partecipanti, d’argento per il Regno Unito con 607 e bronzo per l’Italia con ben 378. Sì esatto, in 378 dal 2013 ad oggi hanno fatto il giro del mondo partecipando a tutte e 6 le costosissime ma affascinanti Major Marathons. In classifica seguono Germania e Cina con numeri simili e ai piedi della classifica troviamo diverse nazioni con un solo finisher. Una analisi più approfondita di proietta addirittura quale 2^ nazione al mondo. Infatti se teniamo conto del numero di abitanti delle diverse nazioni, l’Italia (60milioni abitanti) va al secondo posto ex aequo con il Canada (0.0006% della popolazione totale), entrambi secondi solo al Regno Unito (0.0009% della popolazione totale). 

NON SIAMO MARATONETI – A questo punto potremmo porci una prima domanda, e cioè come mai gli italiani, pur non essendo un popolo di podisti, hanno questa spiccata propensione per andare alla ricerca di Maratone all’estero? Da anni a New York Marathon con 3mila italiani siamo la nazione estera più rappresentata, a Valencia idem con quasi 2mila partenti e così in tante altre gare in giro per il mondo.

Ma perché accade questo?

Forse perché in Italia non c’è una gara con tipo 40-50mila partecipanti come nelle Major e quindi abbiamo bisogno di emozioni di questo tipo e quindi siamo costretti a viaggiare?

Oppure perché da noi non c’è una buona capacità di organizzare le gare?

La domanda può essere posta anche da un altro punto di vista e, cioè, perché, ad esempio, i tedeschi si iscrivono molto meno (0.0004% della popolazione totale) alle 6 Major pur avendola una in casa (Berlino)?

RECORD A BERLINO – Passiamo ad un altro dato che può incuriosire, la media totale con cui le 6 Major Marathons sono state portate a termine è di 4:04:11, più in dettaglio, gli uomini hanno concluso in media in 3:57:51 e le donne in 4:20:23. Anche qui possiamo stilare una classifica di “velocità” in cui al primo posto troviamo Berlino (3:59:32), seguono Chicago (4:00:59), New York (4:04:26), Londra (4:05:10), Tokyo (4:07:29) e Boston (4:07:31). Questo dato conferma, quindi, che Berlino è una maratona veloce anche per gli amatori, e non solo per i top runner con tanto di primato del mondo, e che Boston, la più antica delle Maratone, è la più lenta.

QUALE LA PIU’ SCELTA – Andando a guardare esclusivamente solo l’ultima edizione di ogni maratona Major, possiamo notare la distribuzione dei partecipanti che hanno concluso tutto il circuito Major: al primo posto troviamo Tokyo (731), segue Boston (563), Londra (554), Chicago (177), New York (128) e Berlino (89). Considerando che Berlino risulta la meno partecipata, va idealmente applicata una correzione all’impatto che questa ha sul crono medio. 

Come atteso, la distribuzione dei runner sulla base dei risultati cronometrici sui 6.133 totali ce ne sono 282 che hanno completato la maratona sub 3 ore e 2.873 sub 4 ore, possiamo quindi dire che circa la metà dei partecipanti è un podista che si impegna per un più che valido obiettivo cronometrico.

Un dato ancora interessante è che il fenomeno di partecipazione alle 6 Majors sembra essere esploso negli ultimi anni. Infatti, analizzando i dati, nel 2013 contiamo solo 2 finisher, la progressione è quasi del doppio di anno in anno fino a stabilizzarsi nel 2017 (13) e 2018 con 14 finishers. 

L’ITALI – Torniamo in Italia e analizziamo i nostri 378 finishers, di cui 307 uomini e 71 donne, il 19% come quota rosa che è ben minore al 28% della media mondiale.

Gli uomini hanno concluso in media in 3:58:56 e le donne in 4:14:01, con una media generale di 4:01:46, siamo più veloci rispetto alla media mondiale.

La distribuzione dei tempi degli italiani nelle diverse maratone si discosta un pò dalla media: Berlino anche per gli italiani si conferma al primo posto come velocità in gara, ma Londra supera Chicago facendo scalare new York in quarta posizione. Quasi a pari merito Boston e Tokyo, in questo ordine che risultano quindi mediamente le più lente.

Dei 378 italiani solo 3 hanno concluso il giro del mondo delle 6 Major Marathon in un anno solo, mentre in 101 potrebbero essere in lizza per farlo nel 2019, avendo partecipato alle 6 Majors già svoltesi nel 2019, ma dovremo attendere ancora Berlino, Chicago e New York per avere il dato conclusivo.

L’italiano più anziano/a è nato/a nel 1936, mentre il più giovane nel 1988.

Come si può facilmente dedurre, questa carrellata di informazioni statistiche permette di stabilire che si tratta di un mercato molto florido, al podista italiano piace andare in giro per il mondo a correre e quando prende l’aereo lo fa per le grandi maratone.

Il business a livello mondiale è molto altro, sembra che gli organizzatori delle Six Majors siano ispirati e possano, in un futuro prossimo, trasformare le 6 Majors in 9 Majors…Quali saranno le 3 nuove elette? Quali potrebbero essere? In lizza Singapore, Atene, Nairobi, Cape Town e Parigi.

Tra le probabili non compare Roma…merita davvero l’esclusione? Eppure la città…sarebbe una grande città. Chissà, nel triathlon il circuito Ironman è atterrato a Cervia, chissà che un giorno anche l’Italia non abbia la sua Major…

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