100KM PASSATORE: NUMERI IN CRESCITA, MA E’ MODA? E C’E’ UNO IN AUTO CHE…

di Cesare Monetti

Un successo questa edizione 2019 della 100km del Passatore che è e rimane l’ultramaratona più partecipata d’Italia se non del mondo.

Numero di finisher nettamente in crescita e questo in grande contrapposizione alla distanza di maratona dove nel 2018 e in questa primavera 2019 i numeri di chi taglia il traguardo è in diminuzione. In pratica quest’anno vi sono stati 3410 iscritti e sono partiti da piazza Duomo di Firenze in 3133, mentre erano stati 2946 nel 2018.

Guardando ai finisher sull’arrivo di Faenza quest’anno si sono presentati in 2.668, l’ultimo in 20ore01’51”, le donne sono state 458.

Nel 2018 furono 2.427, con l’ultimo in classifica segnato alle 21 ore, le donne furono 432.

Nel 2017 furono 2.194, ultimo segnato in classifica a 20 ore 50’ e le donne al traguardo 366.

Da questi primi e semplici numeri si deduce che la 100km è un fenomeno in gran crescita, soprattutto dal genere maschile, anche se comunque è in crescendo anche il numero di donne dove ci fu un gran bel balzo dal 2017 al 2018 e rappresentano comunque più del 20% del totale.

Rimane da capire perché crescono le gare con gli ultramaratoneti mentre diminuiscono i maratoneti (numeri in ribasso nell’anno come riportato da MaxiMaratona) forse si sono annoiati di correre solo 42,195km?

Inoltre fa riflettere che in generale tante di queste 2600 persone non faranno più alcuna ultramaratona nell’anno e questo lo si evince dagli scarsi numeri delle diverse ultramaratone in Italia nell’anno: 100km Passatore possiamo affermare che è quindi semplicemente un fenomeno di moda?

Un po’ come la Maratona di New York per le 42,195km: quante migliaia di persone corrono a New York la loro prima e forse unica maratona e poi basta? New York solo moda e il Passatore idem per il mondo ultra?

Sono quindi davvero da considerare tutti veri e puri ultramaratoneti costoro che hanno concluso la gara oppure è solo atto di presenza per dire ‘io c’ero’ ?

SERVIZIO TAXI – Ah…ve lo ricordate il 75enne, ripeto 75enne, Flavio Taverna che avevo già denunciato nel mio articolo di sabato incentrato sui taglioni e bari al Passatore. Ne ha combinata un’altra delle sue…recidivo.

Nella discesa di 15km da Vetta le Croci al km 16,5 a Borgo San Lorenzo al km 31,6km ha impiegato 57’03” ad un media di 3’48”, ben più veloce del vincitore Marco Menegardi che nello stesso tratto ha corso ad una media di 4’10”. Deve aver avuto una bell’auto in quel tratto…Menegardi ha concluso in 7 ore, il furbo Taverna in 10ore45’ in 198° posizione. Non è tutto…ci sono sospetti anche nel tratto da Marradi a San Cassiano dove ha viaggiato a 5’17” di media…mentre nel primo tratto è una certezza assoluta, in questo secondo tratto non possiamo affermare nulla di certo anche se guardando i ritmi di gara degli altri tratti rilevati da Endu ci viene più di qualche sospetto.

A sinistra i passaggi di Flavio Taverna e a destra del vincitore Menegardi

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