100km del Passatore, la notte dei furbi

di Cesare Monetti

Lo dico subito, questo articolo avrei dovuto scriverlo domenica sera, diciamo il giorno successivo alla 100km del Passatore in programma sabato 25 Maggio.

Però ho anche pensato che è giusto avvisare e mettere in guardia chi poco mastica di Passatore e informarlo di quante cose non sono andate in passato e che con ogni probabilità non andranno ancora bene quest’anno.

AUTO AL SEGUITO – La domanda è…perché?!? Sì…perché alla 100km Passatore devi farti seguire in auto mentre una normalissima maratona o 50km o un’altra 100km invece no? Il problema è che spesso più che una gara sembra un esodo d’agosto sulla Salerno-Reggio Calabria. Nei punti critici come al passo della Colla chi corre respira gas di scarico e per di più è in salita, spesso con un caldo drammatico. Il regolamento vieta le auto ma alla fine…sempre ci sono. E l’organizzatore non fa nulla, forse ben sapendo che se le vietasse veramente i 3.300 partecipanti diventerebbero d’incanto meno di 1000…

SCONTI SUL CHILOMETRAGGIO – E’ un po’ legato alle tante auto del punto qui sopra. Al Passatore, specie nella seconda parte quando è ormai buio, quando sia i corridori (soprattutto quelli più lenti…) che i giudici sono più diradati, diventa la corsa dei furbi e frequenti ci sono passaggi in auto, camper, bici, scooter. I ‘taxi’ al Passatore sono una piaga.

I casi sono tanti, troppi, purtroppo. Ne ricordiamo alcuni…

FLAVIO, IL NUOVO CALCATERRA: Nel 2015 la squalifica di Flavio Taverna corre la frazione tra il 77° e l’88° km a 3’26”, più veloce di re Giorgio. Interrogato dal Presidente della sua squadra sul suo tempo di 10ore16’ aggiunse “Tra l’altro sono partito un’ora e mezza dopo essendo arrivato tardi a Firenze, altrimenti sarei stato sotto le 9 ore. Ci ho messo 10H16′, ho anche l’attestato”. Ma non si accontenta e recidivo si fa squalificare anche nel 2017, dopo aver chiuso la gara in 10h37’. Attenzione: Flavio Taverna ha 73 anni!!!

Il Presidente della sua squadra non ricorda quante volte sia stato squalificato ma si augura che al Passatore inseriscano un alert per impedirgli di iscriversi. E infatti, Taverna si sposta alla 100 km delle Alpi, dove però viene seguito e squalificato.

MIRRA IL GIUDICE FIDAL – Nel 2016 arrivò la squalifica a posteriori di Domenico Mirra. L’indagine che portò alla sua squalifica permise anche l’identificazione di almeno altri 25 furbi. Ripeto: 25 FURBI. Domenico Mirra, 69 anni, ex arbitro di calcio e nientemeno che giudice provinciale Fidal della Campania, era passato dai 9’18” al km del primo tratto addirittura ai 4’23” nei 17 km centrali (facendo segnare il nono tempo assoluto nella frazione), per poi tornare ad una media di 8’43” e chiudere la gara in 12 ore e 28 minuti, secondo nella propria categoria. Tempi incoerenti per un podista che nel febbraio 2016 aveva chiuso la Mezza Maratona di Napoli in oltre 2 ore e 10 minuti e poi ad aprile alla Maratona di Roma aveva fatto segnare un tempo di 5 ore e 17 minuti.

LUCA GELATI BATTE CALCATERRA – Salta all’occhio un altro caso del 2018, un concorrente che avrebbe concluso la sua gara in 16 ore 22’04”! Era passato da una media di 12’08’’ ad un brillante 4’18’’, facendo registrare il terzo miglior tempo su quel tratto. Per intenderci, più veloce persino di Re Giorgio Calcaterra! Nonostante il podista sia stato eliminato dalla classifica incurante di tutto nei giorni immediatamente successivi abbia partecipato allegramente a diverse altre maratone e fa pure il pacer  quasi ogni domenica. Eppure mi risulta che chi fa il pacemaker dovrebbe avere spirito di sacrificio per sé e per gli altri, fair-play.  Ma il peggio deve ancora venire, Luca Gelati è regolarmente iscritto alla competizione 2019…

Lo scorso anno, Massimiliano “Massi” Milani, podista di serie A e persona integerrima, si è dilettato a riportare una analisi statistica, attraverso la quale i furbetti potrebbero essere individuati. Puoi trovarlo qui: https://therunningpitt.com/2018/06/il-passatore-unanalisi-statistica.html

GPS – La questione trova di per sé una semplicissima soluzione, adottata ampiamente nel mondo del trail e in molte gare di endurance estere. Basterebbe che ogni concorrente avesse un tracker per individuare improvvisi cambi di ritmo e/o riduzioni dei km percorsi. E’ interessante come questa (banale al giorno d’oggi) tecnologia sembri dare risultati ineccepibili in ambienti anche estremi, come alta quota, deserti e distese di ghiaccio (dove sembra venga utilizzata non tanto per controllare quanto per tutelare il concorrente) ma fallisca miseramente quando deve essere applicata in ultramaratone italiane. Si veda, ad esempio, il recente disastro accaduto solo 7 giorni fa alla Nove Colli Running 2019, dove sin da subito alcuni tracker non hanno funzionato affatto, altri hanno fatto registrare tracce improbabili, alcuni si sono scaricati ed altri sono stati dimenticati in auto prendendo un altro tragitto più corto verso il traguardo…(si spera senza il concorrente). E poi? Poi niente Chip elettronico alla 9 Colli…ancora mi domando perché.

Ma forse mi viene in mente quello che sento spesso dire agli ultramaratoneti: “Non venite a invadere il nostro mondo, stiamo bene così, noi facciamo quello che vogliamo”.

RISTORI – Ci sono. Ogni 5km. Come da regolamento Fidal e sono ben forniti e funzionanti. E allora perché i suddetti in auto del punto 1 ‘accompagnatori’ del loro amico ultramaratoneta si fermano ogni 5km con il baule aperto a dare ristoro al loro atleta? Non capirò mai sta cosa. Via le macchine, via i ‘ristori volanti’. Condizioni uguali per tutti, solo così può essere vera gara.

FALSA ETA’ – Attenzione attenzione. Si registrano casi di ultramaratonete che dichiarano false età in sede d’iscrizione alle gare così da poter vincere i premi di categoria. Di recente una 45enne gareggiava con SF35…quindi tranquilli. Se vedete un coetaneo o coetanea in fianco a voi con rughe…tranquilli non vi sta rubando il premio di categoria, ma quello di 2-3 categorie inferiori. Nelle ultra è così…più giovane meglio è perché sono pochi i giovincelli e le giovincelle a gareggiare. Questo è un mondo di ultra-quarantenni. Non ci avevate pensato a falsificare le età? Beh non siete i soli…neanche io…ma accade!

ANTIDOPING – Raramente c’è stato il controllo antidoping alla 100km del Passatore. Invecenon dovrebbe mai mancare in questa competizione e, dopo i primi 3 classificati, bisognerebbe controllare almeno altre decine di persone pescate a random tra gli arrivati, scegliendo dal primo all’ultimo. Quest’anno sarà Campionato Italiano Fidal 100km Ultramaratona…nel 2018 all’antidoping del campionato italiano che si svolse a Seregno accadde di tutto…chissà quest’anno se avremo altre sorprese.

Buona gara…e ricordate: non siete e non sarete eroi quando taglierete il traguardo ma dei normalissimi runner. Gli Eroi…sono altri!

2 Commenti

  1. PAOLO 26/05/2019
    • PAOLO 26/05/2019

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