Kipchoge e la nuova sfida alle 2 ore. Ma non vale di più 2h01’39” in gara vera?

di Cesare Monetti

E sfida sia. Per la seconda volta. Eliud Kipchoge, il più grande e veloce maratoneta di tutti i tempi, ha annunciato che riproverà ad abbattere il muro delle due ore per percorrere la distanza regina.

Lo stesso Eliud ha definito questo obiettivo come l’ultimo baluardo dell’atletica, evidenziandone la difficoltà. Allo stesso tempo, il recordman sulla distanza maratona è fiducioso. Ci aveva già provato nella primavera del 2017, a Monza, in compagnia di Tadese e Desisa. Dei tre, Kipchoge aveva portato a termine la gara contro il tempo mancando l’obiettivo di soli 26’’. Si era trattato comunque di una impresa mirabile, nonostante fosse chiaro che con quella macchina organizzativa alle spalle non sarebbe stato comunque omologato il record.

Per questa nuova impresa è stato scelto un set completamente diverso. Infatti, l’evento è finanziato da Jim Ratcliffe, fondatore e proprietario del gruppo chimico Ineos, che ha già manifestato grande interesse per lo sport rilevando il Team Sky nel ciclismo. Ratcliffe ha stuzzicato Eliud davanti ad un display che segnava 1h59′ ed Eliud, uomo dal viso segnato dalla fatica ma sempre sorridente, ha accettato con grande entusiasmo e si preparerà per l’autunno. L’evento si svolgerà a Londra, su un circuito che misuri al massimo 3 km e popolato dalla folla perché, ha detto Ratcliff, “Record o meno, dovrà essere un evento per la gente“.

Ma è davvero così avvincente questo record? Non sarà troppo artificiale e quindi sfalsato non essendo in una vera gara? E poi cosa vale di più: 2h01’39” il primato mondiale fatto a Berlino 2018 oppure un 1h59’59” ma fatto con lepri-pacer che si alternano, un’auto che ti taglia l’aria e nessuna preoccupazione di tattica di gara?

Ancora una questione: è più avvincente una sfida tra avversari di pari livello come abbiamo vissuto nell’ultima London Marathon oppure un freddo ed artificiale primato mondiale non omologabile che però rappresenterebbe il reale limite umano al giorno d’oggi?

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