Maratona Rotterdam: la Epis rallenta dal 30km ma fa il personale

Nella maratona olandese, la veneta dei Carabinieri ritocca il suo primato di mezzo minuto con il sesto posto in 2h29:11 per un altro progresso sulla distanza

Continuano i progressi di Giovanna Epis nella maratona. La veneziana dei Carabinieri firma il record personale in 2h29:11 a Rotterdam, dove si piazza al sesto posto, e si migliora ancora alla settima esperienza della carriera sui 42,195 chilometri. Una distanza che l’ha sempre vista crescere in tutte le gare disputate, fino al risultato di oggi con cui toglie mezzo minuto al 2h29:41 del febbraio 2018 a Siviglia. Nella scorsa estate aveva invece dovuto rinunciare agli Europei di Berlino per un problema fisico. Anche stavolta va a segno, con una prima parte più veloce passando in 1h13:52 alla mezza maratona e un ritmo di circa 3:30 al chilometro. Ma per oltre metà corsa la trentenne veneta che vive a Legnano (Milano), allenata da Giorgio Rondelli, si trova da sola e senza avversarie di riferimento, calando soprattutto dal 30° km in avanti con un’andatura che diventa di 3:36 ogni mille metri. Tra le italiane, nelle ultime due stagioni, soltanto Sara Dossena ha fatto meglio (2h24:00 un mese fa a Nagoya).

Vittoria nella città olandese all’etiope Ashere Bekele in 2h22:55, davanti alla keniana Stella Barsosio (2h23:36) e alla statunitense Aliphine Tuliamuk (2h26:50). L’azzurra è la prima delle europee al traguardo, preceduta allo sprint dall’altra americana Roberta Groner (quinta in 2h29:09) con l’etiope Bethlehem Moges quarta in 2h27:53. Grandi prestazioni al maschile con il record del percorso ad opera del keniano Marius Kipserem in 2h04:11, mentre il turco Kaan Kigen Ozbilen scende a 2h05:27 centrando il secondo crono europeo alltime. Terzo il keniano Emanuel Saina, 2h05:42, e quarto l’olandese Abdi Nageeye che coglie il primato nazionale con 2h06:17.

“È stata la maratona più dura della mia vita soprattutto a livello mentale – commenta Giovanna Epis – e sono contenta per un nuovo progresso. Quando si corre a ritmo elevato, non è facile riuscire a mantenerlo da soli. Tutte le atlete che avrebbero potuto stare con me sono partite molto forte e poi hanno ceduto, in una mattina soleggiata e piuttosto calda. Alla fine mi sentivo bene a livello organico, ma è stata difficile negli ultimi chilometri e ho perso il quinto posto in volata. Era da quasi 14 mesi che non facevo una maratona, la rinuncia a Berlino per un virus intestinale aveva lasciato un peso sul piano emotivo. La preparazione comunque è andata benissimo ed ero consapevole di poter correre anche più forte, proseguendo sul passo che avevo alla mezza e quindi intorno a 2h28. Punterò a questo obiettivo nella prossima maratona”.

Rotterdam 2019: i passaggi di Giovanna Epis
5 km 17:30
10 km 34:55 (17:25)
15 km 52:22 (17:27)
20 km 1h09:57 (17:35)
21,097 km 1h13:52
25 km 1h27:38 (17:41)
30 km 1h45:21 (17:43)
35 km 2h03:09 (17:48)
40 km 2h21:19 (18:10)
42,195 km 2h29:11

Le maratone di Giovanna Epis
2h39:28 (5) Firenze, 29 novembre 2015
2h38:20 (4) Roma, 10 aprile 2016
2h35:37 (11) Francoforte, 30 ottobre 2016
2h34:13 (6) Milano, 2 aprile 2017
2h32:31 (9) Amsterdam, 15 ottobre 2017
2h29:41 (6) Siviglia, 25 febbraio 2018
2h29:11 (6) Rotterdam, 7 aprile 2019

Fonte Fidal

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