Il pagellone della Stramilano: dal 10 al 3…ma voi che voto dareste?

di Cesare Monetti

Torna il pagellone di Runtoday.it . Questa volta dedicato completamente alla Stramilano di domenica 24 Marzo dove è successo di tutto e di più. Tanto di bello e anche qualcosa di spiacevole. Tutto è da mettere sul piatto della bilancia per giudicare in maniera completa uno degli eventi sportivi più famosi e importanti in Italia. Ognuno di noi a seconda della propria esperienza personale vissuta ha il proprio metro di giudizio.

VOTO 10 – A Sara. 25enne infermiera nella vita e ieri in gara nella half marathon che insieme ad una coppia di anestesisti hanno salvato la vita ad un 50enne che si è accasciato in arresto cardiaco durante la gara facendo una rianimazione fondamentale in attesa dell’auto medica e del defibrillatore. Una vera gran bella notizia questo salvataggio che merita il voto più alto.

Complimenti al solo, e come sempre attento e professionale giornalista de ‘Il Giornale’ Antonio Ruzzo, che sul suo blog ha valorizzato e portato a conoscenza questa notizia di cui si è sentito poco parlare. Qui il pezzo completo. ANGELI

VOTO 9 – Generico ma doveroso a tutti coloro che ieri in una fantastica giornata di primavera si sono messi un pettorale anche per soli 5 o 10km non competitivi. Da fare correndo o camminando, con il cane al guinzaglio o chissà…con i pattini. Dimostrazione che Milano è stata capostipite di questo ‘movimento di corsa’ con la nascita della Stramilano, la madre di tutte le stracittadine, nel lontano 1972 e che ancora la fiamma è accesa. Stramilano fa parte di Milano ormai da decenni. Segna l’inizio della primavera e del vivere all’aria aperta. Senz’auto. IERI COME OGGI

VOTO 8 – Al record di 6718 arrivati e tra questi a Lorenzo Dini che ieri 5° al traguardo dietro all’orda africana fa ancora il primato personale abbassando il suo limite di 18”. 1h03’35” al posto del 1h03’53” fatto un mese fa alla Giulietta&Romeo Half Marathon. Abbiamo, insime al fratello gemello, un bel campioncino, allenato da Stefano Baldini da qualche mese e i progressi stanno arrivando. Certo i tempi dei kenioti sono lontani e forse saranno inarrivabili, però un applauso di incoraggiamento ci sta tutto. FORZA E CORAGGIO

VOTO 7 – Agli Adidas Runners che ieri ancora una volta in fondo a corso Sempione hanno fatto un casino bestiale trasformando la zona vicino alla loro Adidas Runbase in una curva da stadio. Musica, tifo, bella energia. Il voto è perché è bello vedere il sostegno di un gruppo di persone, comandate da uno sponsor, che sponsor dell’evento non è. E’ comunque segno di civiltà (oltre che buon marketing…) andare comunque a tifare anche se il marchio delle scarpe ufficiali di gara è un altro. BEL TIFO

VOTO 6 – Al pubblico milanese in giro per la città. Qualcosa si è visto e sentito, tanta gente in zona Arena ma più che altro erano i partecipanti della ‘popolare’ che stavano tornando a casa. Certo siamo lontani dalle maratone spagnole che sono asfissianti e ‘mucho calienti’ per quanto riguarda il tifo dalla strada. Incroci zeppi di gente ma per lo più silenziosi e in attesa di attraversare. Almeno e per fortuna sono stati pochi o nulli gli strombazzamenti da parte di autovetture in coda. Qualcosa si muove ma…CHE FATICA

VOTO 5 – A Gazzetta dello Sport che ha liquidato oggi la Stramilano con una ‘breve’ di poche righe nelle notizie varie. A sole due settimane dalla maratona si poteva fare di più. E’ stata persa un’occasione per lanciare il running a Milano e di conseguenza le staffette. 60mila persone in piazza a correre sono da ‘intercettare’ anche con tanta visibilità sul più grande giornale italiano di sport. Per lo più milanese. Per lo più organizzatore della Maratona di Milano. Quanti di questi 60mila non sanno che ci si può iscrivere alle staffette? OCCASIONE PERSA

VOTO 4 – Al silenzio. Alla ‘niente musica’ in partenza e nel percorso. ‘I want to break free’ dei Queen unica canzone udita in 21km di corsa grazie ad una tifosa armata di minicasse in uno devi vialoni di gara. Mi ha messo i brividi per qualche secondo. In 10 attorno a me durante la corsa per qualche metro l’abbiamo cantata. Dall’organizzatore niente di niente. Nessuna carica in partenza, nessun ‘punto musica’ durante la gara a dare energia e battiti. Per rendere mitico e divertente un evento serve anche questa attenzione ai podisti. PIU’ VOLUME

VOTO 3 – Eccoci. Ci siamo. Acqua mancante ai ristori. E’ stata la vera nota negativa della domenica milanese. Chi ha corso a ritmi non da top runner è rimasto a bocca asciutta soprattutto nei primi 3 ristori (5-10-15km). Bottigliette non sufficiente, sicuro il record di partecipanti (6700 arrivati – 8000 iscritti) ha scombussolato il piano rifornimenti studiato a tavolino mesi fa. Il gran caldo ha fatto il resto. E così in migliaia a raccattare per terra bottigliette con dentro acqua per rigenerarsi. Non me ne vogliano gli organizzatori al quale sono molto legato e che per tanti versi stimo, però una gara di questa portata, con un simile introito economico, Gold Label Fidal, 2° in Italia per numero di partecipanti non può lesinare sull’acquisto-acqua (tra l’altro credo pure sponsor evento) e non può commettere errori similari. Un vero peccato. Tante cose belle sono state cancellate da questo fatto che è grave e fa trasparire poca attenzione alle reali esigente di un runner. Tra lasciamo il discorso ‘cibo’ al ristoro che in una mezza maratona è superfluo (quindi…i commenti tipo non c’erano banane, frutta, zeccheri, biscotti etc sono comunque da non considerare), l’acqua è da considerarsi fondamentale. Inoltre i ristori con 8mila persone sul tracciato DEVONO essere sia a destra che sinistra. Altrimenti, come ho visto fare, si cade e ci si inciampa con le persone che tagliano il percorso per arrivare ai tavoli. DESERTO

VOTO 3 BIS  – Il ristoro finale di gara. Una calca lunga decine di metri e decine di minuti. Per prendere una bottiglietta d’acqua. Io stesso ho saltato la fila e mi sono defilato in una fontana del parco Sempione. Però una esperienza di 44 anni può e deve portare a pensare ad un ristoro finale molto più lungo, ampio e agevole. Vero che in una half marathon così in soli 40 minuti tra 1h30’ e le 2h1o’ di gara arrivano tipo 5mila persone. Però si sa. E’ così tutti gli anni. Basta organizzarsi meglio e porre più attenzione. Chi non ha avuto acqua nel percorso ha fatto fatica anche ad averla in fondo. ASCOLTA LA TUA SETE

6 Commenti

  1. Luca 25/03/2019
  2. Signorelli Enrico 25/03/2019
  3. Manu 25/03/2019
  4. Marco Naldi 25/03/2019
  5. Felice Fasolato 26/03/2019
  6. MAURO PERIA 26/03/2019

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