E’ record alla Maratona di Firenze con l’israeliana Salpeter

di Cesare Monetti

FIRENZE – Non doveva esserci la pioggia ed invece è arrivata anche quest’anno, purtroppo. Poteva esserci il record ed è arrivato anche questo. Per fortuna. Le due facce della 35^Firenze Marathon che entra nella storia non certo per la piogga ma per la grande prestazione dell’israeliana Lonah Chemtai Salpeter che raggiante ha tagliato il traguardo in 2h24’16”.

Una prestazione straordinaria, è il nuovo record del percorso a Firenze (precedente 2h28’15”) ed è il quarto tempo di sempre per una donna sul suolo italiano.  Israeliana di origini keniane, Lonah era la donna più attesa di questa maratona e non ha deluso. Partita senza forzare i ritmi poi è stato un crescendo, passaggio al 10km in 34’07”, half marathon in 1h12’38”, 30km in 1h43’16”, 35km in 1h59’56”, 40km in 2h16’41” e poi un crescendo di ritmo dentro a Firenze sui sampietrini fino all’arrivo in piazza San Giovanni. E’ la campionessa europea in carica dei 10000 metri, titolo vinto questa estate a Berlino, mentre in maratona aveva un primato personale di 2h40’16” fatto a Berlino nel settembre 2016. “Sono molto molto felice della mia performance, Firenze è stata fantastica, tantissimo tifo lungo il percorso, ora nel mio futuro voglio migliorare il mio record anche in mezza maratona e poi diventare la numero uno. La migliore”.

A seguirla sotto la pioggia per tutta la gara il suo mentore Renato Canova insieme al marito e allenatore Dan Salpeter: “E’ sempre vissuta ad Eldoret, poi qualche anno fa si è trasferita in Israele per lavorare nell’ambasciata keniana. Lì ha conosciuto suo marito e ha preso la nazionalità – fa sapere Renato Canova -. Fa atletica in maniera professionale da agosto 2017 quando ho iniziato a seguirla, è una ragazza dalle doti fisiche straordinarie. Nel suo futuro vedo molto bene la Maratona di Boston ma si candida ad una medaglia per le Olimpiadi di Tokyo dove ci sarà un clima a lei favorevole. In luglio si è allenata in altura in Italia al Sestriere dove ha costruito la vittoria per l’oro europeo in pista e questa maratona”.  A completare il podio insieme alla Salpeter troviamo la keniana Caroline Chepwony in 2h30’46” e la ruandese Clementine Mukandanga con 2h30’59”. Quarta donna è la croata campionessa mondiale di ultramaratona 100km Nikolina Sustic che festeggia la sua miglior prestazione di sempre in maratona con 2h41’51” alla sua terza maratona in questo novembre, mentre fallisce il tentativo di battere il primato personale di 2h47’54” Maurizia Cunico,  prima italiana, che termina in ottava posizione in 2h50’54”.

UOMINI – Di buona caratura anche la gara maschile che ha visto nel giovanissimo, 21enne, Abdi Ali Gelelchu del Bahrein il vincitore in 2h11’32”. E’ un esordiente sulla distanza di maratona, nel suo palmares risulta un discreto 1h03’42” fatto in mezza maratona nel 2016 negli Stati Uniti e nulla più. Qui alla Asics Firenzemarathon la prima maratona ed è arrivata subito il primo successo. Dietro di lui il marocchino Hicham Boufars in 2h12’16” e terzo in 2h13’08” il keniano Gilbert Kirwa. Gelelchu aveva 8” di ritardo dal gruppo di testa al passaggio della mezza maratona dove è transitato in 1h05’13”, è stato prudente e ben coperto per poi riportarsi con il gruppo di testa verso il 30km. Attacco decisivo tra il 35 e il 40km quando ha deciso di cambiare ritmo e distanziare il marocchino Boufars che si era portato avanti qualche secondo. Un attacco vincente il suo, al 40km aveva 19” di vantaggio che è andato ad aumentare nei 2km finali fino a diventare di quasi un minuto sul traguardo. Primo italiano è stato come da pronostico Ahmed Nasef che ha tagliato la finis-line in 8^ posizione con un discreto 2h23’19”.

GIAGNONI BIS TRA I DIVERSAMENTE ABILI
Come sempre alla Firenze Marathon tanta attenzione anche alla competizione riservata ai diversamente abili. Per il terzo anno consecutivo s’impone Christian Giagnoni, atleta pratese del Team Alove in 1h17’28”, secondo è stato Fabrizio Caselli dei Rolling Dreamers in 1h18’30”. Terzo posto per il fiorentino di adozione, Pier Alberto Buccoliero dell’Asd Sportnolimits, già pluricampione italiano e internazionale della paracanoa con 1h21’20”. Presente anche Alex Zanardi insieme all’Equipe di Obiettivo 3, che provano a tentare la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Gara femminile che ha visto il successo di Grazia Calosio dell’Alove Team in 2:12’07”.

KM 30 PER NELSON MANDELA  – Un momento suggestivo c’è stato al 30 km, dedicato a Nelson Mandela, in occasione dei 100 anni dalla ricorrenza della sua nascita. I runner hanno sfilato davanti al Mandela Memorial ed ad accoglierli è stato il benvenuto musicale del coro gospel The Pilgrims. In quella cella, raccontava Mandela nelle sue memorie, ogni mattina dal lunedì al giovedì si esercitava con 45 minuti di corsa sul posto, un esercizio indispensabile a contenere la frustrazione della prigionia.

Per l’occasione, inoltre Nelson Mandela Forum ha deciso di donare ai due vincitori della Marathon una copia della scultura “Hands Against Racism”, realizzata in creta toscana e raffigurante una mano bianca e una nera che si congiungono in un caloroso saluto, simbolo di pace e fratellanza tra popoli. Una scultura che ci ricorda, come diceva Nelson Mandela che “Un futuro migliore è possibile se tutti diamo una mano. La vostra mano, la mia mano”.

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