Italia poco sportiva ai Mondiali Ultra 100km

di Cesare Monetti

Italia dimezzata sabato al Campionato del Mondo 100km ultramaratona che si disputerà Sveti Martin na Muri, Croazia. Ci saranno gli uomini capitanati da sua maestà Giorgio Calcaterra (3 mondiali vinti…), ma non ci saranno le ragazze. La Fidal mesi fa ha pensato bene di non convocare nessuna donna con scuse più o meno plausibili (Leggi qui intervista al Ct Germanetto)

13 giri da 7,5km più uno di lancio da 2,5km, partenza ore 7 del mattino, Giappone squadra super favorita sia al maschile con tempi che si avvicinano alle 6 ore e anche al femminile. L’Italia dall’opinione internazionale viene indicata tra le tre favorite insieme agli Usa per il titolo a squadre, mentre tra le donne troviamo ancora il Giappone, poi la Croazia e la Germania.

Come detto, niente squadra femminile italiana. Eppure ervamo qui a pochi chilometri dal confine italiano, è stato detto che con tempi cronometrici delle nostre da più di 8h30 fosse inutile partecipare, non avremmo vinto. Tutto vero. Però che fine fa lo spirito sportivo? I principi olimpici di De Coubertin dove finiscono? Se tutti facessero lo stesso pensiero e stesso metodo partirebbero in ogni gara solo i primi tre. A spartirsi le medaglie.

Invece sarebbe stato giusto avere quanti più uomini azzurri in gara (ora sono 5 su 6 possibili) e almeno 5 donne, almeno quelle con tempi fino alle 9 ore di gara che nella lista italiana ci sono. Avrebbero fatto esperienza, avremmo onorato l’impegno a livello internazionale evitando la figuraccia.

Guardando la start list si notano atlete (Start list IAU 100K World Championships) provenienti dall’India che nemmeno mai hanno fatto la 100km però è stata mandata dal suo Paese, poi ancora dal Brasile, dal Messico, dall’Australia, dall’Argentina. Spese di viaggio altissime, viaggi interminabili, primati personali magari alti, però presenti. Rimane quindi un grande rammarico, a questo mondiale l’Italia ‘rosa’ avrebbe potuto esserci e avrebbe a mio avviso anche combattuto per una medaglia a squadre o almeno avrebbe potuto inserirsi in una ‘top 5’.

Un fallimento in pratica. Del movimento ‘ultramaratona’ e di chi l’ha gestito in questi anni, che non è stato capace di creare una squadra, trovare atleti e atlete performanti, senza capacita di emozionare e motivare, senza progetti seri e concreti, in passiva attesa che arrivi dal nulla un nuovo Calcaterra o una nuova Monica Casiraghi. Ma chissà se e quando arriveranno ancora mai campionissimi così. In attesa sarebbe stato meglio mettersi a lavorare e programmare al meglio, così non è stato e la prima conseguenza è questa: niente Italia. E l’Italia al maschile con atleti quasi tutti oltre i 40 anni, bravi bravissimi ma che di certo non potremo spremere per i prossimi decenni.

Il WMA 100 km Campionato del Mondo ospita atleti provenienti da 42 Paesi di cui 115 donne e 168 uomini che parteciperanno individualmente alla conquista di una medaglia d’oro. Reduci dall’ultima edizione del Campionato del Mondo 2016 che si svolsero a Los Alcazares, in Spagna, vi saranno in gara tre medagliati: Il campione in carica Hideaki Yamauchi (JPN), la seconda donna Nikolina Sustic (CRO) che in Italia conosciamo bene anche per le sue ripetute vittorie alla 100km del Passatore ed infine il secondo uomo Bongmusa Mthembu (RSA). Nella competizione a squadre avremo 31 Paesi per gli uomini e 22 Paesi per donne, con almeno 3 corridori di ogni Paese.

PROGRAMMA  – Sabato 8 settembre 

  • 6.30 Chiamate d’ingresso
  • 7.00 Inizio della gara
  • 19.00 Fine della corsa d’élite
  • 20.00 Fine della gara open e master
  • 19.30 Cerimonia di chiusura – Hotel Golfer (partenza/arrivo)

L’ITALIA:

1 ACHMULLER HERMANN 17/2/71 6.54.50 1

2 LUCCHESE MATTEO 7/10/80 7.03.08 2

3 CALCATERRA GIORGIO 11/2/72 6.23.20 3

4 LUPO FRANCESCO 5/4/79 7.13.15 4

5 ZAMBELLI ANDREA 19/10/70 6.54.36

 

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