Tortu e la lezione di vita per i runner: ‘La tosse non c’entra un cazzo’

di Cesare Monetti

10″08 e 100 metri per darci una lezione di vita. E’ stato Filippo Tortu ieri sera, il velocista che qualche settimana fa ha battuto il primato italiano di Pietro Mennea che resisteva da decenni sfondando il muro dei 10″ e portando il nuovo limite a 9″99.

Ieri sera nella finale del Campionato Europeo di atletica nei 100 meri a Berlino non ha fatto il miracolo, Tortu non ha vinto. Ma questo già lo si sapeva, solo chi segue l’atletica superficialmente poteva pensare ad una medaglia d’oro. Forse il bronzo era possibile, forse, si sperava, si poteva fare ‘un garone’ e magari stampare un 9″98. Non è successo niente di tutto questo. Tortu non ha brillato, ha fatto una gara onesta ma non è esploso nella fase lanciata, la sua arma migliore. E’ stato comunque bravo e diciamocela tutta, se solo 3 mesi fa ci avessero detto che un italiano avrebbe fatto 10″08 in una finale europea ci avremmo messo la firma tutti. Lui, il padre allenatore, la federazione, i giornalisti, i tifosi tutti. Poi le cose sono cambiate in questi mesi, il ragazzino sardo ha fatto capire di che pasta è fatto e ha piazzato tre gare di quelle giuste, record compreso illudendoci un po’. L’abbiamo tutti caricato di responsabilità e pressione, il suo ultimo periodo non deve essere stato semplice.

Ieri sera poi tra l’altro è stato sfortunato, perchè ha trovato la finale europea dei 100 più veloce di sempre, ha trovato due frecce inglesi là davanti davvero superlative. Tortu, sia chiaro, non ha sfigurato. Ha fatto il suo e di questo, delle emozioni che ci ha regalato possiamo solo ringraziarlo e incitarlo a dare sempre il meglio.

Ma dobbiamo ringraziarlo secondo me soprattutto per la lezione di vita che ci ha dato mentre ha parlato per 3 minuti in diretta ai microfoni Rai. La delusione sul suo volto e nelle sue parole era lampante. Ma il bello è che non ha trovato scuse, nossignori, nessuna scusa. Neanche quando dopo un colpo di tosse rimarcato dal gironalista Rai che gli ha detto: ‘La tosse ha inciso’ lui chiaro e netto: “La tosse non c’entra un cazzo”.

E poi ancora: “Sono molto amareggiato perchè era la gara più importante dell’anno e gli altri sono andati semplicemente più forte. Ho corso bene, ero rilassato ma è la prima bella batosta che prendo. Gli ultimi metri ho mollato ed è una cosa che non si fa. La delusione è tantissima, dovevo solo correre più veloce. Oggi non contava il tempo, ma vincere o prendere una medaglia. Non è stato così e sono proprio arrabbiato”.

Bravo Filippo. Così si fa.

Tu, poco più che ventenne, ci hai insegnato ancora una volta a noi runner amatori, a noi che ci fingiamo eroi ad ogni maratona che esistono le sconfitte e le delusioni e non serve inventare scuse. Invece spesso mentiamo a noi stessi con il ‘faceva caldo-faceva freddo-c’era la salita-non avevo l’integratore giusto-nessuno mi ha tirato i primi 40km-mi hanno lasciato solo gli ultimi 2km e altre diavolerie. Scuse insomma. Siamo da medaglia d’oro mondiale nel cercare scuse.

Ti dobbiamo qualcosa, quel tuo ‘La tosse non c’entra un cazzo’ deve essere per noi amatori appassionati un monito da portarci dietro nei lunghi allenamenti di tutto questo inverno. Niente scuse. E poi ancora il tuo ‘hanno corso più forte gli avversari’. Già, quante volte non pensiamo che qualcuno possa batterci…

A te…caro Filippo…un grazie e un ‘rialzati subito’. già per la staffetta 4×100 perchè l’Italia e i tuoi compagni contano su di te e per gli anni futuri. Una batosta serve, eccome se serve. Questa ti aiuterà a crescere, anche se dobbiamo dirlo, sei già grande.

 

 

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Presentata la Generali Milano Marathon con Urbano Cairo. T-shirt by Under Armour
E’ da record la 1^ Edizione della Raiffeisen Bank Bucharest MARATHON
Mezza di Treviso tutta italiana: Solone e Boccalini trionfano a tempo di record       
Abbigliamento Accessori Calzature
Brooks lancia i modelli Levitate 2, Bedlam e Ricochet, dotati di intersuola con tecnologia DNA AMP
FreeLifenergy e Sziols Sport Glasses, una partnership naturale
La terra è diventata più soffice grazie al sistema di ammortizzaizone DNA Loft delle nuove Ghost 11
#pastaparty
Carolina Chisalé, vincitrice Salomon Running 2017 a #pastaparty
Cagliari Urban Trail, emozionante da vedere e da vivere
Maratona di Torino, un appuntamento imperdibile