PAGELLONE: dal 10 allo zero. Il vero vincitore del Passatore ha 94 anni

VOTO 10 e Lode – A Walter Fagnani, 94 anni e finisher per la 45esima volta (46 edizioni totali) della 100km del Passatore. Già concludere una gara del genere a 94 anni è da Guinnes dei primati, terminarla in 18ore 15 minuti è qualcosa che dire ‘straordinario’ è riduttivo. Non ci sono parole se non le sue: Come fare tutto ciò? “Una passeggiata al giorno e un bicchiere di vino”. Che sia di esempio a tutti quest’uomo-mito. A chi si bulla che ha fatto la 100km del Passatore magari in 15 ore con la metà degli anni e 3 auto di assistenza, diversi gps al polso, mega tabelle d’allenamento, psicologi via App, nutrizionisti da anni. E sia d’esempio a quegli idioti-pessimi per non dire bastardi che ancora una volta hanno infestato e infangato la gara sfruttando passaggi in auto. HIGHLANDER

VOTO 9 – A Giorgio Calcaterra. Sì esatto, al grande ‘sconfitto’ di questa edizione. Che non fosse al massimo della forma già si sapeva anche se negli anni ci aveva più volte sorpreso presentandosi al Passatore in gran spolvero. Si è interrotta la sua striscia vincente di 12 volte consecutive, sicuro sapeva sarebbe successo ma ha accettato di essere al via, ci ha messo la faccia. Poteva nascondersi e inventare scuse e non partire. Nessuno così avrebbe ‘battuto’ Calcaterra. Ma lui è questa gara. E gli applausi ricevuti dalla piazza di Faenza quando ha tagliato terzo il traguardo sono stati da brividi e profonda la commozione. E’ finita un’epoca, ma quest’epoca sarà per sempre. La sua umiltà ancora una volta al potere. MITO

VOTO 8 – Ad Andrea Zambelli che alla sua quarta volta al Passatore ce l’ha fatta. L’anno scorso fu secondo con 4 minuti di ritardo da Calcaterra. Non si è scoraggiato e ci ha creduto ancora e con una prestazione maiuscola ha fatto tutto ciòche doveva fare. Compresa una prima parte di gara molto tranquilla per andare a prendersi la prima posizione solo al 55km. E’ un classe 1970, non un giovanotto, ma può dare ancora tanto.  CAMPIONE

VOTO 7 – Ai 450 ‘scalatori’ dell’Allianz Vertical Run di Milano. 1027 gradini, 49 piani, 200 metri di dislivello. Dal piano zero al tetto dell’Allianz Tower per godersi Milano dall’alto. Emanuele Manzi vince in 5’32”, la moglie Valentina Belotti vince pure lei in 6’44”, sembrano volare tra le scale. Per tutti gli altri un’esperienza nuova che forse non rimarrà unica. SCALATORI

VOTO 6 – Alla Nazionale 24 ore impegnata agli Europei di Timisoara. Una sufficienza stiracchiata grazie all’acuto di Enrico Maggiola che ha totalizzato 242km concludendo 13esimo. Al femminile solo in 2 sopra i 200km. La squadra ci ha messo il cuore senza dubbio ma si può e si deve crescere di livello. Il nostro movimento ultra ha bisogno di una riforma totale alla ricerca di talenti e di una programmazione affinchè si possa raggiungere l’élite che è possibile raggiungere. Italia tra la 6^ e la 7^ posizione a squadre tra maschile e femminile su 30 Nazioni. Poteva andare peggio ma forse anche tanto tanto meglio. SI PUO’ FARE DI PIU’

VOTO 5 – Agli organizzatori della 100km del Passatore. Va bene fare ‘cassa’ e far iscrivere 3000 persone. Però bisogna sistemare tante tante cose. In primis il problema auto e assistenza alle persone. Una 100km NON è l’andare in guerra e quindi tutti, ripeto TUTTI, gli atleti di ogni livello possono correre in autonomia sfruttando i ristori ogni 5km che sono ben forniti. Si vietino le auto su tutto il percorso, si intensifichi e migliori il ‘trasporto indumenti’ alla Colla così che ogni partecipante non abbia paura di non trovare la propria sacca. Se ne aggiunga uno magari al 70km se uno vuole cambiarsi una seconda volta. Ma…SI VIETINO le auto e le moto. Quell’ingorgo stile tangenziale all’ora di punta sulla Colla e nei km successivi è qualcosa di insensato. VI BUCO LE GOMME

VOTO 3 – Ancora una volta all’organizzazione delle ultra. Al Passatore come settimana scorsa alla 9 Colli non ha funzionato il live-tracking per seguire live gli atleti. Ma è possibile? Non ci si nasconda dietro al ‘non c’è linea’ che è una falsità. Chissà come mai in tantissimi trail in punti sperduti tra le Alpi prende benissimo. Si metta un Gps per ogni atleta noleggiabile al costo di pochi euro. Si diventi PIU’ SERI E PIU’ VERI. Così è una farsa. Si mettano controlli a sorpresa e tappeti ogni 10km a partire dal km 30 in poi così da vedere la ‘velocità’ tenuta da ogni concorrente. Possibile che ci siano in classifica ‘sorpassi’ da 150 posizioni negli ultimi 30km? Possibile che ogni santa gara ‘ultra’ siamo qui a dire che c’è qualcosa che non va?

Possibile che c’è gente che alla 9 Colli, con caldo e migliaia di metri di dislivello, faccia prestazioni migliori di chi sabato ha corso in circuito piatto e senza salite con la maglia della Nazionale. Come fanno a fare così super prestazioni…e casualità agli Europei gli atleti veri e controllati vanno più piano???? Vogliamo perfavore ESSERE più seri? SERIETA’ PLEASE

VOTO 0 – Lo zero non può che essere per tutti quei falsi runner, delinquenti e deficienti che hanno sfruttato passaggi in auto, moto o bici approfittando del buio della notte. Ma per cosa poi? Se non ce la fate state a casa. Se avete fatto la scommessa con gli amici cazzi vostri, voi siete il cancro di questo sport, siete uguale se non peggio del doping. Oggi magari vi vantate su facebook della vostra prestazione, ma prima o poi vi becchiamo. Imparate da Walter Fagnani e inchinatevi. DOVETE ‘ATLETICAMENTE E SPORTIVAMENTE’ MORIRE

 

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  1. ghepensimì 28/05/2018

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