Eyob Faniel: Il ‘medio variato’ è il miglior allenamento per la Moonlight Half Marathon Jesolo

Il cammino di Eyob Faniel verso gli Europei di Atletica di Berlino passa anche da Jesolo. Sabato 26 maggio l’atleta del Venicemarathon Club sarà al via della Jesolo Moonlight 10K. Una gara a lui cara, che lo ha visto trionfare nel 2015 sulla distanza dei 21K e l’anno scorso su quella più breve, ma che rappresenta soprattutto un’importante tappa di avvicinamento all’appuntamento clou della stagione, ovvero gli Europei di Berlino dove domenica 12 agosto sarà uno dei quattro azzurri al via della maratona.

Dopo un intenso periodo di allenamento, la Jesolo Moonlight 10K servirà a Faniel per rodare il motore e testare il suo stato di forma. Dopo Jesolo, Faniel vestirà la maglia azzurra anche in Spagna in occasione dei Giochi del Mediterraneo di fine giugno dove correrà la mezza maratona. C’è grande attesa, quindi, nel vedere di nuovo in azione l’allievo dell’ex maratoneta azzurro Ruggero Pertile che quest’anno ha saputo straordinariamente migliorarsi per ben tre volte sui 21 chilometri, portando il suo personale a 1h02’27”, e correre i 10 chilometri su strada in 28’44”.s

“Torno molto volentieri a Jesolo perché sono affezionato a questa gara organizzata dal mio club – commenta Faniel – dopo una pausa dalle competizioni e un periodo intenso di allenamento specifico per l’appuntamento di agosto con gli Europei, la gara di Jesolo sarà un primo importante banco di prova. Punterò ovviamente a vincere ma l’importante sarà correre forte e sentire buone sensazioni. Sono inoltre molto curioso di testare il nuovo percorso e voglio subito apporre la mia firma sul nuovo primato della corsa”.

La gara, completamente rinnovata sia nel percorso che nei servizi, vedrà la partenza della 10K alle ore 19.15 circa e dopo mezz’ora (19.45 circa) quella della 21K. Il nuovo tracciato ad anello, con partenza e arrivo in Piazza Milano, offrirà scenari molto suggestivi con un’alternanza di aspetti naturalistici diversi tra loro (mare, corsi d’acqua, pineta e spiaggia) che lo renderanno vario e mai monotono.

 

Ecco i suoi consigli per chi ha deciso di affrontare, all’ora del tramonto, la 21 km:

“La 21 km è una bella gara da correre, specie a Jesolo, al tramonto! È più lunga – e quindi per qualcuno anche più stimolante – di una 10 km, ma è anche più gestibile di una maratona, e non richiede una preparazione così rigorosa. In ogni caso, se volete correre una mezza maratona e fare un buon tempo, vi consiglio di non improvvisarla: 21km sono pur sempre 21 km.

Fondamentale è, prima della gara, arrivare a coprire in allenamento una distanza pari o leggermente inferiore ai 21 km: il cosiddetto “lungo”, insomma, non può mancare, specie se siete alla vostra prima “mezza” oppure se non siete troppo abituati alle distanze medio-lunghe.

Oltre al lungo, l’allenamento più importante per una distanza come la mezza maratona, è il “medio”, detto anche “medio variato” o “medio con variazioni” di cui avrete sicuramente sentito parlare.

Cos’è il medio variato?

È un allenamento specifico che prevede di alternare 1-2 km a ritmo sostenuto e 1-2 km più lenti. La media tra i due tempi deve essere almeno uguale  – se non più veloce – a quella prevista per il ritmo gara. È un bell’allenamento, divertente – perché le variazioni di ritmo sono sempre uno stimolo – e soprattutto molto utile, perché aiuta ad aumentare il ritmo. Se volete potenziare ancora di più la sua efficacia, programmate per il giorno prima del medio un’uscita di potenziamento leggero in palestra oppure di lavori in salita sui 100mt. Il giorno della gara, cercate il vostro pacer di riferimento, vi sarà utile per impostare il ritmo iniziale.

 

Se puntate al personale, approfittate dei primi 10km per guadagnare un po’ di vantaggio e sfruttate la seconda parte di gara per tenere.

Se invece il vostro obiettivo è arrivare al traguardo nel modo migliore possibile, gestite la gara in progressione. Partite a un ritmo moderato, che vi consenta di rompere il fiato e trovare il vostro passo: 21 km non sono una maratona, ma comunque non sono pochi e se partite troppo forte, rischiate di esaurire tutte le riserve troppo presto. Se dopo 10-15 km le gambe girano ancora e state bene, provate ad aumentare il ritmo, anche solo di qualche secondo al chilometro. Se serve, fate ricorso a un gel, verso il 15°km, lo faccio anche io sulla 21 km. Potrebbe aiutarvi nello sprint finale. E non dimenticate di idratarvi: bevete molto nei giorni precedenti e, ai ristori, sfruttate acqua e sali. Non esagerate: basterà qualche sorso per ridarvi energia.

Provare per credere.

E allora, gambe in spalla… Ci vediamo a Jesolo!

 

Eyob

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