Fantuz e Rampazzo per una Duerocche di grandi firme

La Duerocche dei record incorona due big del trail azzurro: Stefano Fantuz e Silvia Rampazzo hanno aperto la mattinata di grandi arrivi sul traguardo di Cornuda (Treviso), dove il 25 aprile è andata in scena la 47^ edizione di uno dei più popolari eventi della stagione del podismo triveneto.
Fantuz, trevigiano di Meduna di Livenza, in preparazione per i Mondiali di Trail Running di Penyagolosa (12 maggio), ha dominato la gara maschile, andando a chiudere i 21 chilometri trail, con 1.000 metri di dislivello, in 1h42’43”. Alle sue spalle, staccato di 3’13”, l’intramontabile Lucio Fregona, 54 anni, ex azzurro della corsa di montagna, di Castelli di Monfumo, all’ennesimo podio sui sentieri di casa, dove ha anche vinto per dieci volte. Terzo il trentino Nicola Giovanelli, staccato di 3’57” dal vincitore. Ai piedi del podio, un altro atleta di casa, Samuele Toscan, di Monfumo, portacolori del neonato team creato dal comitato organizzatore della Duerocche.

Per Fantuz si trattava dell’ultima gara prima dell’appuntamento iridato. “Ho spinto a fondo sin dall’inizio per testare la condizione – spiega il trevigiano -. La forma c’è, anche se in Spagna troveremo un percorso dalle caratteristiche completamente diverse: più lungo e più tecnico, con molta roccia e molto caldo. Le capacità di gestirsi in gara diventerà fondamentale”.
All’assolo di Fantuz ha replicato, con proporzioni ancora più vistose, l’altra grande protagonista dell’edizione 2018 della Duerocche. Tre giorni dopo il quarto posto della mezza maratona di Padova, Silvia Rampazzo ha dato una straordinaria dimostrazione di forza a Cornuda. La veneziana, campionessa mondiale di corsa in montagna Long Distance l’anno scorso a Premana e bronzo iridato nel Trail Running a Badia Prataglia, è giunto al traguardo in 1h50’24”. Davanti a lei appena cinque uomini.
Silvia, alla Duerocche, è di casa e mercoledì l’ha confermato: “Vincere qui è sempre motivo di grande orgoglio”. Seconda Tiziana Scorzato (2h08’55”), terza Vania Rizzà (2h09’30”).

La Duerocche, edizione 2018, ha anche visto doppio nella 48 chilometri trail con dislivello di 2.300 metri, dove la vittoria è andata a Roberto Cassol, ventenne bellunese di Sedico, che ha preceduto il gemello Italo. Roberto è arrivato al traguardo in 4h10’05”, dopo una gara in progressione.
Era la sua prima Duerocche dei grandi, ma da ragazzino avevo partecipato alla prova baby, sui 6 chilometri, realizzando anche il primato della corsa: la Duerocche era nel suo destino. Poi, sul podio, l’abbraccio con Italo, giunto staccato di 8’27”. Terzo, a 13’45” dal vincitore, Francesco Rigodanza.
La veronese Isabella Lucchini ha vinto, in 5h06’33”, la gara femminile, precedendo Kristel Mottin (5h30’25”) e la trevigiana Elisabetta Luchese (5h37’24”), sorpresa di giornata.
I giovanissimi Sofyan Goudadi e Isabel Zandonà sono stati i più veloci nella prova sui 6 chilometri a carattere non competitivo. Eros Botter e Marjana Bedini si sono messi tutti alle spalle nella 12 chilometri.

Per la Duerocche è stata un’altra giornata da incorniciare. Accompagnata da un sole quasi estivo, la manifestazione ha registrato 6.480 iscritti, nuovo record dell’evento. Tra loro anche il moglianese Primo Sergio che ha scelto la Duerocche per festeggiare il settantesimo compleanno accompagnato da tutta la famiglia.
E Moreno Pesce, l’atleta amputato che ha chiuso i 21 chilometri, grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio, dopo quasi sette ore di fatica e sofferenza: sulle spalle, lungo il rettilineo d’arrivo, aveva la figlia Elisa. E’ stata una grande festa, lunga complessivamente 101 chilometri, che ha compreso anche la Passeggiata Storica di 14 km da Asolo a Cornuda. Avviata al mezzo secolo di vita, la Duerocche continua a mantenere un’invidiabile capacità d’attrazione, grazie all’impegno del comitato organizzatore guidato da Massimiliano Checuz e Giampaolo Allocco. Appuntamento al 25 aprile 2019: al traguardo, come sempre, ci sarà la storia del podismo triveneto.

CLASSIFICHE. UOMINI. 48 km trail: 1. Roberto Cassol (Ana Atl. Feltre) 4h10’05”, 2. Italo Cassol (Ana Atl. Feltre) 4h18”32, 3. Francesco Rigodanza (Summano Cobras-Rtz) 4h23’50”, 4. Mattia Zoia (Atl. Mottense) 4h27’41”, 5. Andrea Mattiato (Atl. Lamon) 4h43”30, 6. Daniele Bellè 4h46’32”, 7. Alessandro Callegari 4h47”51, 8. Luciano Meneghel 4h47’59”, 9. Massimiliano Gostoli (Atl. Vicentina) 4h48’32”, 10. Claudio Bellato 4h50’12”. 21 km trail: 1. Stefano Fantuz (Scarpa Team) 1h42’43”, 2. Lucio Fregona (Gs Astra) 1h45’57”, 3. Nicola Giovanelli 1h46’40”, 4. Samuele Toscan (Duerocche Asd) 1h49’05”, 5. Andrea Zanatta (Playlife Ponzano) 1h49’44”, 6. Cristian Sommariva (Scarpa Team) 1h53’22”, 7. Marco Dalle Molle (Scarpa Team) 1h53’26”, 8. Giovanni Valmassoi 1h53’27”, 9. Enea Grego 1h54’14”, 10. Luca Mattighello Playlife Ponzano) 1h55’46”. DONNE. 48 km trail: 1. Isabella Lucchini 5h06’33”, 2. Kristel Mottin (Vicenza Marathon) 5h30’25”, 3. Elisabetta Luchese (Fontane Runners Club) 5h37’24”, 4. Martina Volpato (Tornado) 5h39’58”, 5. Lara Bailo (Scarpe Bianche) 5h44’58”, 6. Milena Pasin (Tornado) 5h52’22”, 7. Erika Cecchel (Fontane Runners Club) 6h04’43”, 8. Chiara Zambon (Playlife Ponzano) 6h10’09”, 9. Chiara Pinarel (Scarpa Team) 6h16’53”, 10. Daniela Bernabè (Atl. Valle di Cembra) 6h17’11”. 21 km trail: 1. Silvia Rampazzo (Tornado) 1h50’24”, 2. Tiziana Scorzato 2h08’55”, 3. Vania Rizzà (Atl. Bassano Running Store) 2h09’30”, 4. Giulia Pizzo (Tornado) 2h10’18”, 5. Barbara Giacomuzzi (Atl. Cortina) 2h14’54”, 6. Tiziana Casali 2h15’32”, 7. Chiara Moretto 2h16’05”, 8. Laura Della Libera (Fuel To Run Joy Club) 2h20’20”, 9. Letizia De Bacco (Cantina Da Pajer) 2h20’34”, 10. Serena Schievenin (A3 Triathlon) 2h21’28”.

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