La Sky del Canto parla italiano e rumeno

Nove anni di Sky del Canto e una crescita impressionante, con un numero di partecipanti sempre elevato e un livello da gara internazionale. Nella competizione che domenica 25 marzo 2018 ha inaugurato la stagione sky e trail nella bergamasca si è imposto l’azzurro di corsa in montagna Alex Baldaccini davanti all’altro azzurro Alessandro Rambaldini e al fuoriclasse ruandese Jean Baptiste Simukeka. In rosa bis di Denisa Dragomir, dominatrice assoluta, davanti a Sara Rapezzi e Martina Brambilla.

Una competizione, la Sky del Canto, che trova sempre maggiori consensi non solo fra gli skyrunner ma anche fra gli specialisti del mountain running. 631 gli iscritti e 605 i partenti ritrovatisi al parco Serraglio di Carvico per la manifestazione confezionata dalla Carvico Skyrunning del presidente Alessandro Chiappa. Avevano da affrontare un percorso di 22 km e 1280 metri di dislivello sul monte Canto, “l’amato colle di San Giovanni XXIII”, nella parte meridionale dell’altura affacciata sulla Brianza e sulla pianura, a un passo da Bergamo.

LA GARA MASCHILE
Tra gli uomini, a condurre il gruppo nei primi 16 chilometri è stato un quartetto formato da Jean Baptiste Simukeka, Alessandro Rambaldini, Alex Baldaccini e Luca Magri. In discesa Simukeka ha tentato l’allungo, vanificato da Baldaccini che a sua volta ha impresso un’accelerazione sull’ultima ripida salita, staccando i più diretti inseguitori. In discesa ha mantenuto un buon vantaggio, piombando da solo sul traguardo nel parco Serraglio e cogliendo così una vittoria che getta ottime premesse per la stagione dell’azzurro della corsa in montagna.

Alex Baldaccini (Atletica Valle Brembana) ha fermato le lancette su 1h38’52”. Dietro di lui il bresciano Alessandro Rambaldini (Atletica Valli Bergamasche), che ripete il risultato dello scorso anno, una seconda posizione con il tempo finale di 1h40’27”. La medaglia di bronzo spetta al ruandese Jean Baptiste Simukeka (Valetudo Serim) che chiude in 1h43’05”. La top five è completata da Luca Magri (La Recastello – 1h43’10”) e Marco Zanoni (Gp Pellegrinelli – 1h43’56”). Rientrano nella top ten Andrea Rota, Benedetto Roda, Elia Balestra, Danilo Brambilla e Paolo Bert.

… E QUELLA FEMMINILE
La rumena Denisa Dragomir, favorita della vigilia, ha cavalcato in solitaria i sentieri e le mulattiere del monte Canto, transitando sotto lo striscione d’arrivo in 1h57’27”. Riferimento cronometrico distante circa 3 minuti dal record femminile che tuttavia le appartiene e che conseguì lo scorso anno. Un risultato che arriva a una settimana di distanza dalla vittoria nella Carrera Alto Sil, skymarathon spagnola. La seconda classificata, Sara Rapezzi (Osa Valmadrera – 2h14’33”) accusa un gap di oltre 17 minuti. Sul podio anche Martina Brambilla (Vam Race), vincitrice di due edizioni, che quest’anno si posiziona al terzo posto in 2h17’23”. Quarta Cecilia Pedroni (Valetudo Serim – 2h19’09”) e quinta Tiziana Bianchini (Legnami Pellegrinelli – 2h27’03”).

LA PAROLA AI PROTAGONISTI
Alex Baldaccini:
«Alla mia prima partecipazione alla Sky del Canto è arrivata questa vittoria, l’ho trovata una bellissima gara, molto adatta a chi pratica la corsa in montagna. I primi 16 km sono veloci e con saliscendi divertenti mentre nell’ultima parte ci sono la ripida salita e la discesa più impegnativa a tratti tecnica. Insomma un percorso variegato in cui si trova di tutto. La mia stagione è partita con i cross, il titolo di campione regionale e il terzo posto a squadre agli italiani di Gubbio. Questa era la mia prima gara in montagna, ed ora farò un paio di corse su strada».

Denisa Dragomir: «Sono felicissima di essere tornata a Carvico, la Sky del Canto mi piace molto, è una gara veloce e quest’anno sono andata bene, non ho abbassato il mio record ma il tempo è valido, ho recuperato rapidamente dalla skymarathon in Spagna. Le prossime gare a cui tengo molto sono il Trofeo Nasego e Zegama».

Alessandro Chiappa: «Mi riempie di gioia vedere una partecipazione così numerosa, il sorriso degli atleti, il loro entusiasmo nel venire a correre qui. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta, nulla sarebbe possibile senza il lavoro dell’intero team Carvico Skyrunning, delle istituzioni e dei volontari che ci affiancano. Grazie anche agli sponsor che credono in noi. Appuntamento all’anno prossimo con grandi novità».

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