Da 10 a ZERO, la Pagella di Runtoday: Sir Bannister, il Mago Chittolini, la dopata del giorno e il peso massimo Marco Ascari

di Cesare Monetti

VOTO 10 – A Sir Roger Bannister. E’ tutto suo il 10 in pagella Runtoday. Se oggi siamo qui a parlare di corse, di record e di gare lo dobbiamo anche a lui e alla sua classe. Rimarrà per sempre nella storia del nostro amato sport quel record del 6 Maggio 1954. Il primo uomo a scendere sotto il muro dei 4 minuti nel miglio, ovvero 1609 metri. Un bel ‘viaggiare’ se pensiamo al fatto che sia stato realizzato da uno studente in medicina, con le poche conoscenze specifiche atletiche dell’epoca e con la pista in terra. Il campione inglese, poi affermato neurologo, ci ha lasciati ieri a 89 anni dopo aver sofferto di Parkinson. Ma di lui ci ricorderemo sempre anche se sono passati 64 anni dal suo record. Bannister, come pochi altri, è la storia dell’atletica leggera. MITO (leggi qui)

VOTO 9 – Ad Eyob Faniel, il ‘ragazzino’ ormai uomo del Venicemarathon Club, e vincitore in ottobre della maratona di Venezia, che ieri alla mezza maratona di Parigi ha fatto il suo nuovo primato personale 1h02’49”. Ma il voto è anche per il suo ex coach Giancarlo Chittolini, organizzatore della Maratona delle Terre Verdiane svoltasi settimana scorsa, che aveva previsto per lui un tempo di 1h02’50”. Ha sbagliato di un solo secondo la sua previsione. Evidentemente conosce il suo pollo…ma soprattutto ‘Il Chitto’ si dimostra ancora una volta, come sempre, un grande intenditore oltre che un grande allenatore. MAGO

VOTO 8 – Ci vorrebbe un 10 con lode forse, ma Genzene Dibaba ci ha talmente abituati alle sue medaglie d’oro conquistate in pista che quasi non fanno più notizia. L’etiope ancora nei mondiali di atletica indoor di Birmingham che si sono svolti in questi giorni ha dimostrato la consueta sagacia tattica e una supremazia fisica da spavento. Medaglia d’oro sia nei 3000 che nei 1500 metri apparentemente senza fatica, ora conta ben 5 medaglie d’oro ai mondiali Indoor. Ma soprattutto le medaglie sono un affare di famiglia: è sorella di Ejegayehu Dibaba, argento olimpico nei 10000 metri piani ad Atene 2004, e di Tirunesh Dibaba, pluri-campionessa olimpica e mondiale, nonché cugina di Derartu Tulu, campionessa olimpica nei 10000 m a Barcellona 1992 e Sydney 2000. FAMILY RUN

VOTO 7 – A Daniele Meucci che ha fatto il suo nuovo primato personale in maratona in Giappone. (Clicca qui) 2h10’45”, un miglioramento di 11” rispetto al precedente 2h10’56” fatto a Londra 2017. Decima maratona per lui ma ancora non ce l’ha fatta a sfondare il muro delle 2 ore 10 minuti, vero spartiacque tra l’essere un bravo atleta da un top atleta mondiale. Nel 2017 in 153 sono scesi sotto le 2h10’, forse questa per Daniele poteva essere l’occasione buona e fin dopo al 30° km era in linea per fare 2h08, massimo 2h09’ , poi il crollo nei chilometri finali che l’ha portato a rallentare il ritmo e a cedere sul tempo. Peccato….magari agli Europei di Berlino…chissà…SOGNAMO CON TE

VOTO 6 – Alla fine ci hanno messo una pezza, con calma ma meglio tardi che mai. Parliamo della ‘pace’ tra lo speaker della Cinque Mulini Walter Brambilla e Marco Ascari, l’atleta in sovrappeso che aveva partecipato per un solo giro al celebre cross. La simpatica e conclusiva stretta di mano tra Walter Brambilla (speaker) e Marco Ascari (concorrente) ha posto fine alla querelle nata sui social media per il commento dello speaker relativo alla partecipazione di Marco alla Cinque Mulini. L’incontro, promosso dall’U.S. San Vittore Olona 1906, si è tenuto nella sede del sodalizio alla presenza del presidente della Società Sportiva Giuseppe Gallo Stampino e al vicepresidente Luca Zaffaroni.  Walter ha donato a Marco, in segno d’amicizia, il libro che lui stesso scrisse per gli 80 anni del sodalizio, oltre ad invitarlo il prossimo autunno a commentare con lui la gara di Pettinengo (Biella), nella provincia dove abita Marco Ascari. Il Presidente della Sportiva ha invitato Marco Ascari alla prossima “Summer Night” nel mese di giugno. ll tutto innaffiato da spumante e pasticcini. MEGLIO TARDI CHE MAI

VOTO 4 – Alla Recordando, l’ultramaratona a tempo, 6 ore, che si è svolta domenica a Torino. Non c’è ancora una vera classifica certa, quella che circola in foglio excels è zeppa di errori nei vari atleti sia come sesso e fasce d’età ma soprattutto come chilometri conteggiati. Il chip elettronico c’era ma forse non ha funzionato, i giri erano conteggiati un po’ ‘alla buona’. Insomma qualcosa non ha funzionato e le distanze tra i gps degli atleti e quelli conteggiati non coincidono in più di un’occasione. Non mi sorprende, il caos regna sovrano nelle gare di ultra che risultano spesso sfalsate e dubbie. Mi mordo la lingua e mi blocco sulla tastieraLe cose da dire sarebbero tante…SIAMO ALLE SOLITE

VOTO 2 – Alla nostra classe politica tutta che ci siamo trovati a votare. Al di là degli schieramenti politici…in 3 mesi di campagna elettorale non ho sentito mai parlare di sport. Mai. Zero idee in merito, zero menzioni, nulla di nulla. Il vuoto completo. Come se il benessere fisico che ne deriva per giovani e meno giovani fosse da mettere in secondo piano. Anzi forse sarebbe un bel volano per rifar partire tanto se non tutto in altri ambiti. Un popolo sano e ‘in forma’ è un popolo migliore e più produttivo. Ma vabbé…siamo tornati a parlare di Fascismo e antifascismo…siamo rimasti fermi agli anni che furono. PESSIMI

VOTO 0 –  E’ ancora un po’ tutto da confermare ma la notizia è che la keniana Ruth Jebet , ma che corre per il Barhein da quando ha 16 anni, sembra essere risultata positiva all’Epo in un controllo antidoping. E’ la campionessa olimpica in corso nonché primatista mondiale dei 3000 siepi, insomma una vera ‘top-player’. Se fosse confermato il tutto, la Jebet sarebbe senz’altro il caso di doping più rilevante di stampo ‘keniano’ visto che vive e si allena in Kenya. Intanto il suo allenatore è stato arrestato…SQUALIFICA A VITA

 

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