E in Puglia la Fidal squalifica Babbo Natale. Ma è giusto?

di Cesare Monetti

Babbo Natale è stato squalificato. Ma vengono applicate due pesi e due misure. No, anzi. Mille pesi e decine di misure diverse. E’ questo quello che si verifica ogni fine settimana nelle tante gare ufficiali Fidal che vi disputano in Italia. E quel che è accaduto domenica scorsa in Puglia alla Maratona delle Cattedrali ne è la prova.

L’atleta Francesco Cannito, è stato squalificato da un giudice Fidal perché vestito goliardicamente da Babbo Natale. O meglio, cartellino rosso di espulsione arrivato perché non indossava la divisa societaria. Diciamolo subito, è giusto così, il regolamento in tal senso parla chiaro.

Ma la domanda è: “Perché tale regolamento è applicato in maniera disomogenea nei luoghi e nel tempo?”

Perché in Puglia si viene squalificati e in altre gare no? A Pisa come a Reggio Emilia ho visto decine di Babbi Natale muniti di pettorale in gara e li ho ritrovati tutti in classifica alla fine.

Perché durante tutto l’anno decine di migliaia di atleti non indossano la divisa societaria ufficiale e non vengono sanzionati?

Se una regola c’è va fatta rispettare sempre. E’ un po’ come se nel calcio in serie A per un fuorigioco a Palermo si lasciasse giocare e a Torino invece si fischiasse il fallo. Capito il caos?

Così come si è già verificato anche ultimamente che vengono squalificati padri che percorrono gli ultimi metri con i propri bambini in braccio o tenendoli per mano solo per una foto ricordo e un’emozione che fa battere il cuore, oppure padri che spingono nel passeggino il figlio per 21km e alla fine sono squalificati. Ma in tante altre gare invece questa esclusione non arriva mai.

Ripeto: giusta la squalifica. Ma che sia per sempre e per tutti.

Ovvio che facendo così il mondo amatoriale prende una bella mazzata. Vorrebbe dire togliere quel sano gusto del divertimento da parte di tante persone che non corrono solo per il cronometro o per salire sul podio. Francesco Cannito ha fatto oltre le 4 ore. Il podio con quei tempi come tanti di noi lo vede solo con il binocolo. La Fidal deve decidere: o chiude per sempre un occhio e lascia aperta la via del divertimento e dell’aspetto ludico, oppure fa il professore cattivo con la bacchetta di legno (ma non si usava più???) e controlla, sanziona e squalifica ogni gara centinaia e centinaia di atleti applicando solo il regolamento già esistente.

Nel triathlon se non hai il body societario non corri. Semplice. Perché nell’atletica si applica a singhiozzo?

Certo un po’ di buon senso, se la Federazione vuole far davvero crescere il movimento, ci vuole, e dovrebbe lasciar correre. Altrimenti spariscano anche quelli vestiti da Superman o da Uomo Ragno, quelli da centurione (giuro alla maratona di Roma erano in 10 uno dietro l’altro in fila indiana con tanto di elmetto e lancia alla mano) e chissà quale altro travestimento che porta solo divertimento.

E poi, parliamoci chiaro, come si fa a squalificare Babbo Natale?

Ti rendi conto? BABBO NATALE OUT!!! Quello poi magari era quello vero, quello che arriva dalla Lapponia che aveva lasciato le Renne al deposito borse, vai capire che quella era la sua vera divisa societaria!

Squalificare al 17 dicembre un Babbo Natale è un po’ come non far tirare una punizione a Maradona. Non si fa. E poi a Natale, cara Fidal, non dovremmo essere tutti più buoni?

Comunque una decisione nel 2018 venga presa: cartellino rosso sempre e per tutti, rigidità assoluta, oppure nessuna squalifica ma tanta libertà e sorrisi.

Per cronaca…questo il post su facebook di Francesco Canniti:

Domenica 17 dicembre ho corso la Maratona delle Cattedrali. Visto il periodo natalizio, ho corso vestito da babbo natale come di usanza ho fatto in tutte e quattro le edizioni e come faccio la settimana prima alla Maratona di Reggio Emilia. Ero già nelle vicinanze della partenza, facevo foto insieme ad amici Runners, vidi un signore che passandomi vicino guardava. Non lo conoscevo, era fisicamente malandato e in età avanzata. Qualche minuto prima della partenza si è avvicinato e senza presentarsi mi disse che se avessi corso così mi avrebbe squalificato. Non feci caso alle sue parole, pensavo fosse una persona uscita da qualche casa di cura, mai avrei pensato fosse un giudice, non credevo potesse aspettare fino all’ora della partenza per darmi questa notizia senza concedermi il tempo per potermi cambiare. Ho corso la mia gara in modo corretto e con il pettorale ben in vista come faccio sempre. Durante il percorso ho dato un po’ di colore alla mia maratona , strappando sorrisi al pubblico presente, regalando caramelle ai bambini che mi chiedevano anche il cinque . Sono arrivato in 4 ore e 06 minuti affianco alla mia dolce metà, anche a lei avevo regalato il sorriso per averla aiutata a fare il suo personale. Sembrava una giornata perfetta. La sera vedendo la classifica noto con molto rammarico di essere stato squalificato. Il regolamento Fidal prevede che bisogna correre con la maglietta sociale pena la squalifica. Non dice chi corre da babbo natale viene squalificato e chi corre con maglie strane e non di società può essere graziato. Alla maratona c’erano tantissimi atleti che non avevano la maglia sociale ma se la squalifica era solo per colpire me e la mia società non l’accetterò MAI. Se la regola deve essere applicata lo deve essere fino in fondo non solo a metà. Ho subito un’ingiustizia pesante, qualcuno ha abusato del suo potere per farlo.La mattina seguente apri FB e vedi tantissimi amici vestiti da babbo natale che corrono festosi nella maratona di Pisa, gare di Brescia e altre senza che nessun giudice dica niente….poi pensi e ti ricordi che sei al sud.La rabbia aumenta notevolmente.Con che coraggio puoi dirgli ai tuoi amici di venire a correre da noi. La mia decisione è di non rinnovare la tessera Fidal con la mia società, società che ho fondato orgogliosamente con altri amici e non correrò più gare Fidal nel territorio pugliese. Vi chiedo umilmente scusa amici Runners e organizzatori di gare se ho fatto questa scelta. I miei soldi li guadagno lavorando onestamente e non li butto per foraggiare quelle brave persone che hanno scritto una pagina nera dello sport nei miei confronti. auguro a tutti un buon Natale.

5 Commenti

  1. Anna Chiara 20/12/2017
  2. Gianluca Zuddas 20/12/2017
  3. giulio buchignani 24/12/2017
  4. Gino perrucci 27/12/2017
  5. Alessandro 30/12/2017

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