LA MARATONA? LA POSSONO AFFRONTARE TUTTI… PAROLA DI ANNA

Anna Lauria domenica 22 ottobre ha disputato la sua prima 42k in occasione della VeniceMarathon… l’abbiamo contattata per farci raccontare la sua gara, le sensazioni e gli stati d’animo legati a questo lungo viaggio.

MILANO – “4 ore e 39 minuti, forse 43… dipende se il crono lo guardi dal mio gps, da quello di Filippo, che mi ha accompagnato durante tutto il viaggio, o dal portale di Timing Data Service… ma la verità è che proprio non mi interessa molto quanto ci abbia messo a correre la mia prima Maratona!” A parlare è Anna Lauria, la farmacista milanese che domenica scorsa si è messa alla prova correndo a Venezia la sua prima 42k.

Sono arrivata tranquilla – prosegue un’entusiasta Anna – carica a mille e senza alcun dolore, se si eccettuano i polpacci indolenziti e prontamente fatti massaggiare. Ho superato alla grande la Mezza Maratona e sono arrivata molto bene fino al 30° chilometro, poi è iniziata l’ultima parte del viaggio, quella più dura, quella nella quale ho dovuto raccogliere tutte le mie forze, anche mentali, per continuare…”

“Devo ringraziare tutti quelli che hanno creduto in me ed aiutato – aggiunge Anna – in primis il professor Ignazio Antonacci di RunningZen, le chi schede allenamento ed i cui consigli sono stati fondamentali, tanto che nei momenti di maggior difficoltà li ripetevo tra me e me come un mantra…”

Ma nonostante tutto Anna non ha mai pensato di mollare, di ritirarsi: “Alla vigilia ero molto preoccupata – spiega –, ma il giorno della gara mi sono ritrovata all’interno di una ‘bolla’ nella quale c’eravamo solo io e quei 42k… un viaggio lungo lungo, che ho affrontato fin dall’inizio dosando le forze, quasi senza guardare il gps, ma concentrandomi sulla strada… e sulle decine di persone splendide che ho incontrato durante la corsa!”

E quindi, ora? “Ora non ho più intenzione di fermarmi – sbotta Anna – anzi ho già deciso che la prossima sarà la Milano Marathon, per la quale voglio allenarmi ancora meglio! Concludere la VeniceMarathon per me è stata un’impresa molto importante, un vero e proprio nuovo inizio… la Maratona mi ha fatto capire che, con l’impegno e la determinazione, sono poche le cose che mi saranno precluse…”

Un’esperienza unica, quindi, quella di Anna, che vorrebbe fosse anche da esempio: “Non bisogna avere paura! Tutti possono correre una Maratona – dice con gli occhi sbriluccicanti ed entusiasti –, basta allenarsi, non arrendersi mai, qualunque sia l’ostacolo che ci si parerà davanti, e imparare a conoscersi per non strafare!”

“Inoltre – chiosa Anna – non potevo mollare… non lo potevo fare per me stessa, per tutti quelli che credevano in me e per Giusy Versace ed il suo porogetto Charity: perché domenica ho corso sì per me stessa, ma soprattutto per chi non può farlo… e questo mi ha dato la forza per non mollare!”

Lasciamo quindi Anna ai suoi allenamenti, ricordando che nel frattempo e, fino a fine novembre 2017, sarà ancora possibile sostenere la Rete del Dono, Charity Partner della trentaduesima HUAWEI VeniceMarathon. Per scoprire come, clicca QUI.

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