AGSM VERONAMARATHON 2017: LA BASILICA DI SAN ZENO SULLA MEDAGLIA

VERONA – Due mesi al via, due mesi nel quale bisogna allenarsi ed organizzare al meglio, ognuno la sua parte, per l’Agsm Veronamarathon in programma domenica 19 novembre 2017. Organizzativamente parlando Asd Gaac 2007 e Veronamarathon Eventi Srl insieme al Comune di Verona stanno cercando di fare tutto nel migliore dei modi, sia per la maratona principale sia per la Cangrande Half Marathon da 21,097km che la Last 10km.

– Oggi è venuto il momento di presentare la medaglia, il vero ‘premio’ per chi correrà sulle strade veronesi a novembre una gara che, è bene ricordarlo, sarà la più importante dell’anno in Italia perché assegnerà il titolo di Campione d’Italia Fidal sia per le categorie Assoluti che Master. In fatto di medaglie poi a Verona c’è una sensibilità particolare perché insieme allo Studio d’Architettura Aurelio Clementi che ne studia l’idea, il progetto e la realizzazione, si cerca da anni di realizzare un oggetto che possa essere oltre ad un riconoscimento per la fatica e la bravura nel correre anche un ricordo della città da portare a casa. Pertanto si cerca sempre di mettere in luce i punti caratteristici di Verona e in questa occasione l’attenzione si è riversata sulla Basilica di San Zeno, uno dei simboli storici della città scaligera. Qui di seguito una descrizione che aiuterà a capirne meglio l’importanza della Basilica e dunque il perché della scelta da parte di Agsm Veronamarathon.

“Principale capolavoro del romanico in Italia, la basilica di San Zeno è uno degli edifici più importanti della città. E’ dedicata all’ottavo vescovo di Verona, un santo di origine africana a cui si attribuiscono numerosi miracoli e la conversione al cristianesimo delle popolazioni venete. Il nucleo originario della Basilica di San Zeno risale al IV secolo, quando una piccola chiesa fu eretta vicino al luogo di sepoltura del Santo.

Attraverso numerosi interventi e rifacimenti la Chiesa di San Zeno è arrivata ad assumere le attuali forme verso la fine del primo millennio, per volontà del Vescovo Raterio e dell’imperatore Ottone I: una basilica a tre navate e tre absidi, larga come l’attuale, ma più corta e provvista di cripta. Allungata e ingrandita dopo il devastante terremoto che nel 1117 colpì Verona e tutto il nord Italia, venne completata nel 1398 con i rifacimenti del soffitto e dell’abside in stile gotico. La facciata, in tufo e marmo è caratterizzata dal grande rosone circolare, opera del Brioloto e decorato con sei statue che raffigurano altrettanti momenti della condizione umana: l’uomo sul trono, che poi precipita, viene schiacciato dalla sventura e poi si riprende e risale creando la Ruota della Fortuna. Fu una delle prime finestre romaniche, caratteristica che passò al gotico. Sotto il rosone troviamo il protiro, semplice ed elegante struttura architettonica sostenuta da colonne che poggiano su leoni, con decorazioni scultoree che rappresentano figure di mesi, profeti e piante. Magnifico IL PREZIOSO PORTALE RIVESTITO CON 48 FORMELLE IN BRONZO realizzate tra il X e il XII secolo da diversi autori. Vi sono raffigurate scene tratte dalla vita di Cristo e dall’Antico Testamento. Ai lati del portale meritano attenzione anche i bassorilievi del XII secolo, con soggetti sacri di biblica ispirazione e profani riguardanti re Teodorico. A destra della basilica si innalza un campanile di 72 metri che ne riprende lo stile alternando fasce di tufo e cotto, e che racchiude le più antiche campane di Verona, fuse nel lontano 1149. Sulla sinistra sono presenti il chiostro e una torre merlata, ultimi resti di quella che era una grande abbazia benedettina”.

IL NASTRO – Con circa 7 centimetri di diametro, la medaglia che sarà identica nel disegno, per i maratoneti ed i mezzi maratoneti, ciò che varierà sarà la scritta sul nastro di tessuto necessario per indossarla.

INFORMAZIONI – www.veronamarathon.it

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