Annullata la Maratona d’Italia a Carpi dell’8 ottobre. Si poteva salvare?

di Cesare Monetti

Annullata la Maratona d’Italia a Carpi. Non c’è ancora la conferma ufficiale, però questa è la notizia che ‘sta girando’ ormai da qualche ora.

Sarebbe stata in programma tra meno di un mese, domenica 8 Ottobre, un’edizione a suo modo importante perché sarebbe stata la trentesima, cifra tonda, roba da grande festa. Invece la festa non ci sarà perchè la gara inventata dallo storico patron Ivano Barbolini e portata avanti negli ultimi anni dalla figlia Cristiana non sarà organizzata, presumibilmente per gli eccessivi costi organizzativi ormai non più sopportabili e anche dalla tanta burocrazia necessaria.

Già perchè bisogna dirla tutta ed è bene che si sappia: organizzare una maratona, ancor più tentando di farla di livello internazionale come Carpi è sempre stata, non è affatto facile. Non si può più fare ormai da dopolavoristi, la concorrenza di gare in giro è asfissiante, gli sponsor sono assai pretenziosi e pretendono professionalità, i runner hanno imparato a girare il mondo e fanno paragoni con le altre gare come non mai.

L’anno scorso furono poco più di 1400 gli arrivati nella piazza di Carpi tra le varie distanze, circa 400 in maratona, troppo pochi davvero per sopravvivere. Non si può certo continuare a sognare e ricordare i fasti del passato quando c’erano tre ore di diretta Rai, quando la partenza da Maranello davanti alla galleria del vento della Ferrari portava il nome di Carpi in tutta Europa e la sensazione generale, e la realtà, è che si stesse vivendo un grande evento sportivo. Non si può non ricordare anche l’abbinamento, davvero unico, con la Lotteria Nazionale che portò in terra modenese parecchi introiti.

Negli ultimi anni non era più così, purtroppo, lenta la decadenza, l’annullamento della gran fondo ciclistica del giorno di vigilia della maratona e l’inserimento di distanze minori come la 21km o la 30km sono stati il chiaro segnale che qualcosa non andava, che la spia della riserva economica era ben accesa.

E ora? Ora cosa fa ad esempio la Fidal? Non può provare a finanziare e aiutare una competizione che ha fatto la storia della maratona italiana ed aiutato a crescere il movimento podistico? Non è la stessa Fidal che sfrutta e ha sfruttato anche da Carpi, in maniera pessima ma qui è un altri discorso, con Run Card varie e il famoso euro di introito a partecipante? Eppure se ai mondiali di Londra di un mese fa una medaglia è arrivata…è arrivata dalla strada, sì lo so è della ‘marcia’ ma alla fine sempre sulla strada stiamo e il sesto posto di Daniele Meucci proprio in maratona è tra i migliori risultati della spedizione. Possibile che questi risultati abbinati alla ‘morte’ di una gara simile, non aprano gli occhi a chi comanda?

Ho letto che i Sindaci dei vari Comuni come Maranello, Soliera, Modena, Formigine, toccati dalla Maratona siano delusi e si stiano già muovendo per riprovarci in futuro. Non si poteva fare prima? Sicuri che tutte le Istituzioni locali abbiano lavorato per lo stesso sogno comune?

Quindi che si faccia qualcosa per il 2018, che quanto meno ci si provi, perché è vero che magari in questi ultimi anni le lacune e gli sbagli organizzativi, soprattutto nei mesi precedenti all’evento ci siano stati, però tanto si può ancora fare.

La Maratona di Carpi manca e lascerà un vuoto non indifferente.

 

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Firenze Marathon con oltre 10mila al via. Tutte le info
Coast to Coast è ora di correre. Svelati i top ultra-runner del 3 dicembre
La Milano21 Half Marathon è sold out ma si apre la lista d’attesa!
Abbigliamento Accessori Calzature
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre
BV SPORT sbarca nelle OCR, le gare di corsa a ostacoli