Doppia sfida per Michele Evangelisti: in sole 3 settimane parteciperà all’UTMB e all’IronMan di Cervia

L’ultratrailer di Cecina, dopo aver attraversato alla fine dello scorso anno gli oltre 3.000 chilometri dell’outback australiano, si mette nuovamente alla prova in due gare di endurance per super atleti.

Milano, 29 agosto – Michele Evangelisti, l’ultratrailer di Cecina che nel 2015 ha fatto il record dell’Alpe Adria Trail (735 chilometri in 142 ore) e nel 2016 ha attraversato l’Outback australiano da nord a sud (3113 Km in 45 giorni), affrontando spesso condizioni meteo estreme, ha deciso di realizzare un’accoppiata mai tentata prima. Nel mese di settembre infatti, con un intervallo di tempo di meno di tre settimane, si cimenterà in due delle più prestigiose e faticose gare di endurance: l’UTMB (Ultra Trail du Mont Blanc) in programma dall’1 al 3 settembre e l’IronMan di Cervia, che si disputerà il 23 dello stesso mese.

Due gare molto diverse fra loro, che hanno in comune il tremendo sforzo fisico e mentale a cui vengono sottoposti i partecipanti.

L’UTMB, giunto alla quindicesima edizione, e la gara più importante nel mondo dell’Ultratrail e consiste nel fare il giro completo del Monte Bianco in meno di due giorni (tempo massimo 48 ore). 171 Km da fare correndo, in semiautonomia, superando un dislivello positivo di circa 10.000 metri e fronteggiando sbalzi meteorologici e di temperatura. Obiettivo di Michele Evangelisti arrivare sotto la soglia delle 30 ore.

L’IronMan di Cervia si disputerà nella versione full distance: partenza con 3,8 km di nuoto, poi 180 km in bici e chiusura con una maratona di 42,2 km ed è il primo mai disputato in Italia certificato IM, il più importante circuito al mondo.

In questo caso l’atleta toscano, che affronta per la prima volta una gara di questo tipo, proverà a tagliare il traguardo entro le 14 ore. Per portare a termine entrambe le competizioni conteranno soprattutto determinazione, tenacia e superamento dei limiti mentali, qualità affinate durante l’impresa australiana.

L’insidia maggiore nell’UTMB dovrebbe essere la necessità di stare sveglio per tutta la durata della corsa, condizione necessaria per raggiungere il limite di tempo che Michele si è prefissato.

Invece nell’Ironman l’aspetto più complesso, oltre al breve periodo di recupero che lo separa dalla gara precedente, sarà la frazione in bicicletta, molto lunga e da disputare in una posizione poco naturale per un’atleta abituato a correre.

Una doppia sfida per Michele Evangelisti che vuole dimostrare come, con la giusta preparazione, si possano portare a termine impegni sportivi importanti anche se ravvicinati e che chiunque con allenamenti e impegno costante può ambire a partecipare a gare di questo tipo.

Dopo questa parentesi agonistica, Michele continuerà a preparare la sua nuova impresa in solitaria, ancora top secret, che lo vedrà protagonista nel 2018.

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