LA MEZZA MARATONA D’ITALIA: MARINA GRAZIANI E’ LA MADRINA

L’ex velina è una runner e sarà al via a Imola il 29 ottobre

IMOLA – E’ Marina Graziani la madrina de La Mezza Maratona d’Italia, half marathon e non solo che si terrà domenica 29 ottobre 2017 all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Evento ideato da quel campionissimo che è Giorgio Calcaterra, la gara sarà affiancata anche da due non competitive sulla distanza dei 5k e dei 10k e vedrà la presenza anche dell’ex velina, vera runner da molti anni con anche diversi traguardi tagliati in maratona e mezza maratona.

“Go Mari, go!” ama ripetersi per auto spronarsi ad andare avanti ogni giorno. È questo il motto di Marina Graziani. Ce la ricordiamo come la bellissima ‘velina bionda’ di Striscia la Notizia nel triennio 1996-1999 e come conduttrice poi, ma oggi, radiosa e in ottima forma, dopo aver abbandonato lo stereotipo della showgirl, si dedica con successo all’attività di ufficio stampa e all’organizzazione di eventi e celebrity endorsements per diverse aziende di moda e non solo. Su tutto spicca la sua passione per la corsa.

Sei sempre stata un’appassionata di corsa o lo sei diventata nel tempo? E quando è sbocciato questo amore?

Io sono sempre stata una sportiva: ho praticato molti sport, come judo, pallavolo, danza, atletica, marcia. E poi verso i vent’anni o poco più ho iniziato a correre con molta frequenza e da lì non ho più mollato. Sono quindi circa vent’anni, ne ho quaranta oggi. Devo dire poi che negli ultimi anni ho anche imparato un po’ a correre con una tecnica, quindi non solo a uscire, mettermi le scarpe e andare anche se questo poi è valso in tutti questi anni, però cercando di incrementare un po’ le prestazioni e quindi anche le soddisfazioni.

Quante volte a settimana ti dedichi alla corsa e come riesci a far convivere il lavoro con questa passione?

Io lavoro come libera professionista, per cui ho una gestione del tempo autonoma e questo mi aiuta moltissimo, perché riesco qua e là a incastrare nelle mie giornate la mia ora di corsa. Poi nel weekend, quando posso, allungo i tempi di corsa e faccio un po’ di lunghi soprattutto poi quando corro come in questi mesi, più maratone. D’inverno ammetto anche che, oltre a correre, ogni tanto faccio una nuotata e rassodo con un po’ di pesi in palestra. Però tendenzialmente gli allenamenti settimanali sono tre; cerco sempre di dare un giorno di pausa e più o meno sono un’oretta di corsa infrasettimanali mentre il fine settimana dedico più tempo.

Hai partecipato a svariate competizioni in Italia e all’estero. Quale ti è rimasta di più nel cuore?

Tra tutte ce ne sono due: quella di 42km a Vancouver e Gerusalemme. La prima perché è l’unica maratona ‘vera’ a cui ho partecipato fino a oggi… tagliare quel traguardo è stato veramente qualcosa di grande ed emozionante. E devo dire grazie a Oltre al Limite, il programma tv che mi ha portato fino in Canada a correre questa maratona, da cui poi si sono aperte anche tante porte di esperienze come quella di Gerusalemme, che è un’altra che rientra tra le mie preferite, perché correre nella Città Santa è stata un’emozione molto grande. Ho fatto la mezza maratona, ma i dislivelli erano molto importanti e li temevo un po’, invece è andata molto bene e ho avuto occasione di conoscere Giorgio Calcaterra, che mi ha portato un ulteriore carico di emozioni!

Qual è la maratona dei tuoi sogni, quella che ti fa sospirare: “Un giorno la farò anch’io”?

Mi piace molto sia viaggiare sia correre, per cui quando riesco a conciliare queste due cose, ho fatto bingo! Amo l’occasione unica di conoscere nuovi posti ma con una missione sportiva. Sicuramente New York mi incuriosisce, sia per la città sia per la partecipazione. Però amo molto anche la natura e città che si affacciano sul mare, per cui, oltre a New York cercherei anche una meta non così scontata.

E adesso… perché corri? Metti in ordine di importanza le seguenti affermazioni: è salutare; tiene in forma; fa scaricare lo stress; è divertente; si incontra un sacco di runner simpatici; è uno sport che posso praticare ovunque; aiuta a superare i propri limiti; non mi fa pensare ad altro se non a correre.

Ecco il mio ordine di importanza:

1) è salutare perché mi aiuta a depurare il corpo dallo stress e da eccessi, anche mangerecci;

2) è uno sport che posso praticare ovunque, anche quando si viaggia o si hanno mille impegni di lavoro, facendo scoprire un sacco di posti e di albe e tramonti che altrimenti ci si potrebbe perdere;

3) aiuta a superare i propri limiti, soprattutto della mente, e mi piace perché è una bella metafora di vita e si può sempre spostare il traguardo un po’ più in là;

4) fa scaricare lo stress! Se tutti facessero una corretta ogni tanto sarebbero più simpatici e disponibili e parlo anche di me stessa: appena ho finito di correre sono molto più malleabile! Toglie qualche pensiero e ci aiuta a vivere meglio, soprattutto a chi vive a Milano come me.

5) si incontrano un sacco di runner simpatici? Assolutamente sì! È uno sport che rispecchia la tenacia e valori molto importanti che ritrovo molto nella mia vita;

6) non mi fa pensare ad altro se non a correre!

7) tiene in forma, anche se per fortuna ho un buon metabolismo e ho la stessa taglia da vent’anni, anche grazie allo sport però non corro per bruciare le calorie bensì per ricercare benessere;

8) sì perché è uno sport divertente, anche se si fatica;

(Testo di Arianna Pinton)

 

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