MISSIONE FALLITA: IL MURO DELLE 2H RESISTE PER 26”

Restano l’eccezionalità di un progetto di marketing che ha visto Nike balzare all’onore delle cronache in tutto il mondo, ed una prestazione stratosferica che ha visto abbassare di 2’32” il record del mondo ufficiale.

MONZA – Anche se l’impresa fosse riuscita, non si sarebbe potuto parlare di record del mondo, come tale non sarà riconosciuto questo, di due ore e venticinque secondi, ottenuto questa mattina sul circuito dell’Autodromo di Monza dal trentaduenne keniota Eliud Kipchoge a causa della mancanza di tutte le caratteristiche richieste dalla Iaaf per l’omologazione.

Quel che resta è che il tanto pubblicizzato tentativo, da parte della Nike, di abbattere in Maratona il muro delle due ore non è riuscito, nonostante i due minuti e 32 secondi in meno rispetto all’attuale record del mondo, fatto registrare dal keniota Dennis Kimetto nel 2014 a Berlino.

E così questa mattina alle 5:45 l’Autodromo di Monza si è trasformato in una vera e propria arena silenziosa: sotto gli occhi attenti di numerosi testimoni, tra cui Carl Lewis e Paula Radcliffe, e di milioni di spettatori collegati alla diretta streaming, i tre atleti – il keniota Eliud Kipchoge, l’etiope Lelisa Desisa e l’eritreo Zersenay Tadese – sono partiti per tentare di abbattere il muro delle due ore: ad aiutarli, una squadra di lepri in formazione a freccia, un’auto a velocità costante, abbigliamento tecnico studiato ad hoc ed, ai piedi, un paio di Nike su cui si sa ancora molto poco.

Il primo a non riuscire a tenere il ritmo è stato l’etiope Desisa che al diciottesimo chilometro si è staccato, seguito poco prima del ventesimo chilometro dall’eritreo Tadese: eccellente, invece, la progressione del keniota Kipchoge, quello su cui maggiormente erano rivolti gli occhi del pubblico e le speranze dei tecnici Nike, che ha mantenuto l’andatura fino al trentacinquesimo chilometro. 59’57” il suo crono della prima metà gara, 60’28” quello della seconda, per una prestazione assolutamente eccezionale.

Prestazione, di fatto, che ha dimostrato chiaramente a tutti l’ormai concreta possibilità che sì, correre una Maratona sotto le due ore parrebbe proprio possibile… non ci resta, quindi, che attendere il prossimo tentativo!

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