L’INTERVISTA: LORIS MANDELLI

Classe 1991, Loris ha cominciato a correre quasi per caso nel 2003…e da quel momento non ha fatto altro che gareggiare e vincere. A tu per tu con uno degli atleti più in forma dei Testimonial Affari&Sport, tra lavoro, allenamenti e gare.

“I podi conquistati in questi primi tre mesi del 2017 sono stati veramente tanti… quasi faccio fatica a ricordarli tutti”, scherza Loris, che poi precisa “in effetti tutti gli allenamenti ed i risultati sono rigorosamente salvati sul mio computer”. Lui è Loris Mandelli, giovane atleta della Polisportiva Carugate e, da quest’anno, Affari&Sport Testimonial: al suo attivo, una manciata di podi solo in questo inizio 2017, l’ultimo dei quali ottenuto il lunedì di Pasquetta in occasione del Brianza Double Classic, corso in coppia con l’amico Dario Rognoni, anch’esso Affari & Sport Testimonial.

Loris, ci ricordi i risultati più salienti di questi tre mesi magici?

Nelle tre mezze maratone disputate in questo primo trimestre mi sono classificato al 2° posto alla “CasalmoRun Winter Edition”, 2° alla “Mezza del Castello” di Vittuone e 6° nella internazionale “Santander La Mezza di Torino”. Se a Casalmorano la condizione non era ancora perfetta, visti i carichi di lavoro invernali, nelle altre due competizioni sono riuscito a stare sotto l’ora e 10 minuti. A Torino contavo di fare ancora meglio, ma un percorso non troppo veloce e l’essere rimasto da solo troppo presto mi hanno precluso la possibilità di migliorare il mio personale (1h09’04”, Lodi 2016). Nel mezzo ho anche trovato due ottimi terzi posti nelle 10km del “Trofeo Sempione” a Milano e nel “Trofeo Gianmarco Boveri” a Stradella, distanze brevi, ma dai percorsi piuttosto tecnici e nervosi… non certo da “tempo”! Ma la gara più bella è stata sicuramente la “Corsa del Principe”, 30km da Salsomaggiore a Soragna: doveva essere un lungo allenante, si è trasformato in una bella vittoria su una distanza che non avevo mai provato ad affrontare a certi ritmi (media finale 3’25” al km).

E ieri, lunedì di Pasquetta, hai vinto ancora in coppia con uno strepitoso Dario Rognoni…

Per me è stato un bel debutto in questo tipo di competizione, la Double Classic caratterizzata da una partenza frazionata dei concorrenti e corsa in coppia con un compagno. Nell’occasione il mio socio Dario Rognoni, già vincitore di questa gara nel 2010, ha saputo guidarmi ed incitarmi nei momenti più difficili, soprattutto nella seconda metà di gara, che prevedeva lunghi tratti in salita. Partiti come ultima coppia, abbiamo recuperato numerosissimi concorrenti tagliando il traguardo in 1h00’30”, tempo che ci ha permesso di vincere la corsa con un bel margine di vantaggio!

Ci racconti un po’ di te, tra lavoro, allenamenti e gare?

Per raggiungere certi traguardi l’allenamento è fondamentale… Nella vita non faccio l’atleta di professione, lavoro come impiegato contabile presso una multinazionale tedesca con sede a Sulbiate. Al termine dell’orario di lavoro rientro a casa, a Carugate, ed inizio quella che è la mia passione principale: la corsa. La maggioranza degli allenamenti li svolgo al Centro Sportivo di via del Ginestrino, equamente distribuiti tra l’anello (1km esatto) di pista ciclabile in asfalto e la pista di atletica. Ma potete trovarmi anche in palestra o su un cavalcavia a fare le salite…senza saliscendi mi devo arrangiare in qualche modo. Quando non gareggio, invece, la domenica la dedico al “lungo” scegliendo una delle tante tapasciate organizzate nei dintorni. In totale riesco a dedicarmi a questo sport sei giorni su sette, lasciando solitamente il sabato come giornata di riposo.

Quando hai scoperto la tua passione per il running?

Proprio una non competitiva ha fatto sbocciare il mio amore verso la corsa. Nel lontano 2003, infatti, io e mio padre decidemmo di seguire il nostro amico Frigerio Ernesto, per me ormai come uno “zio”, in una di queste non competitive a Biassono. Senza saperlo conclusi al terzo posto tra i ragazzi portandomi a casa una coppa. Quella fu la vera e propria scintilla che fece esplodere una passione dalla quale non riesco più a farne a meno.

E da qui è iniziata la tua avventura… quali le specialità che preferisci praticare?

L’immediata iscrizione alla società atletica del mio paese, la Polisportiva Carugate, è stata la conseguenza più logica e, da quel momento, ho iniziato ad essere ufficialmente un “atleta”, provando praticamente tutte le discipline e capendo quasi subito che le emozioni regalate dalle lunghe distanze per me erano decisamente le migliori. Su pista mi diletto ancora a disputare 1.500, 3.000 e 5.000m, anche se le corse su strada le trovo più varie e divertenti. In futuro arriverà anche il debutto nella maratona, in tanti me lo chiedono, io preferisco glissare l’argomento ancora per un po’.

Mai pensato al trail?

Per i trail resto ancora un po’ dubbioso. Al momento, però, guardo all’immediato presente dove mi aspettano un 10.000m su pista e la 21km della Stralugano di metà maggio, entrambi obiettivi dove provare a centrare il personale.

Il running è lo sport del momento: sono tante le persone che si alzano dal divano e…si inventano runner. Cosa ne pensi degli allenamenti fai-da-te?

Per gli allenamenti il fai-da-te va bene soltanto dopo aver accumulato molti anni di esperienza nella corsa. Certamente, durante l’approccio iniziale, la figura di un allenatore o preparatore permette innanzitutto di dare le giuste basi per quanto riguarda la tecnica di corsa. Più si corre male a livello di postura, più si rischia di farsi male e di compromettere il proprio futuro, non solo atletico. Inoltre un allenatore sa quali siano i limiti di una persona e quanto tempo ci voglia per poter correre determinate distanze: in tanti dopo poche settimane o mesi di corsa si prefiggono l’obiettivo della maratona, con il rischio di concluderla male e di appendere rapidamente le scarpe al chiodo…

Loris, quest’anno SEI entrato nella squadra dei Testimonial Affari&Sport…

Per me è il primo anno di collaborazione con Affari&Sport, anche se tra i vari premi vinti in passato vantavo già tantissimo materiale griffato dal negozio di Villasanta e Lecco. La collaborazione con Mizuno, inoltre, mi ha permesso di avere il giusto supporto di materiale in questo inizio di stagione, soprattutto a livello di scarpe, dalle Wave Rider 20 per gli allenamenti alle Wave Aero 15 e le Wave Hitogami 3 per le gare.

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