DUEROCCHE, LA NUOVA SFIDA DI MORENO PESCE

L’atleta veneziano d’adozione bellunese, amputato alla gamba sinistra in seguito ad un incidente stradale, parteciperà per la prima volta all’evento del 25 aprile grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio. Sabato 8 aprile sarà a Cornuda per la presentazione ufficiale della manifestazione. 

Cornuda (Treviso), 6 aprile 2017 – “Provateci. Riscopritevi camminatori e sognatori secondo i vostri ideali. Il tempo non conta. Non serve correre, basta camminare per star bene”.

 La sfida e il sogno sono le dimensioni più congeniali a Moreno Pesce, atleta disabile che il 25 aprile sarà tra i protagonisti dell’edizione 2017 della Duerocche. Moreno ha 41 anni, è nato a Noale, nel Veneziano, ma da alcuni anni vive ad Auronzo di Cadore, nel Bellunese. Nel 1997, mentre tornava in moto da una gita in montagna, è rimasto coinvolto in un incidente stradale, in seguito al quale gli è stata amputata la gamba sinistra.

 “Un incidente, ma io preferisco vederlo come un’opportunità – spiega Moreno -. E’ stato un modo per fare un reset della mia vita e ripartire. La ripresa non è stata facile, ma oggi vivo esperienze che non mi sarei mai aspettato di fare nemmeno da normodotato. A tutti dico: gioite per me, perché sto facendo quello che più mi piace”.

 Grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio, ma anche a un indomabile carattere e a una tenacia fuori dal comune, Moreno Pesce è diventato una celebrità nel mondo del trail. Nelle ultime stagioni si è specializzato nelle vertical race, gare brevi e con un dislivello da paura, tanto che nel 2016 ha partecipato all’intero circuito Vertical Up, prove in cui alla salita si aggiunge la neve.

 “Le mie gare sono una sfida con me stesso – continua Moreno -. Quando gli organizzatori mi permettono di partecipare, è un piacere arrivare al traguardo. Sono anche alpinista, quest’anno mi piacerebbe raggiungere la cima della Grande di Lavaredo con la mia guida Lio de Nes. Mentre, per quanto riguarda il trail, l’anno scorso ho provato il terzo vertical per difficoltà al mondo, il Vertical di Fully in Svizzera (1.920 metri di sviluppo per 1.000 metri di dislivello, ndr). Vorrei riprovarci”.

 La sua prossima sfida sarà però il 25 aprile. Sulle colline trevigiane, Moreno Pesce affronterà la Duerocche storica, prova sui 14 chilometri da Asolo a Cornuda. “Non vedo l’ora di provarla, mi sono già studiato l’altimetria e lo sviluppo. Sarà un piacere vedere il paesaggio dall’alto”.

 Il cartellone della Duerocche, anche quest’anno, comprende cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due distanze: la 48 chilometri, con 2.300 metri di dislivello, valida per il titolo italiano (oltre che prova di qualificazione per il prestigioso Ultra-Trail du Mont-Blanc), e la 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello. Previsti anche i due classici percorsi di 6 e 12 chilometri, aperti a tutti, oltre ai 14 chilometri della Duerocche storica.

Sabato 8 aprile, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Cornuda, presentazione ufficiale dell’evento. Moreno Pesce sarà tra gli ospiti d’onore. Anche per lui inizia il conto alla rovescia.

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